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Asl Toscana Centro - Firenze
TUTTE LE CIFRE DELLA SALUTE “MONDIALE”
Così la Asl ha assistito i fiorentini
Da sabato 21 a domenica 29, i nove giorni che “non hanno sconvolto”, come molti temevano, Firenze per i Mondiali di ciclismo, nei pronto soccorso dei 5 ospedali dell’Azienda sanitaria di Firenze sono state accolte 3.942 persone che sono dovute ricorrere alle cure dei medici d’urgenza: 341 in più di quelle che ne hanno avuto bisogno nella stessa settimana dello scorso anno. Nel dettaglio 878 sono stati gli accessi a Santa Maria Nuova (con un incremento dell’1,1% rispetto al 2012), 1.099 a Torregalli (+4,9%), 1.052 a Ponte a Niccheri (+20,8%), 526 a Borgo San Lorenzo (+12,6%) e 387 al Serristori di Figline Valdarno (+12,6%).
Sono queste le cifre più significative dell’immane sforzo che è stato fatto per garantire la tranquillità più assoluta e tutta l’assistenza necessaria alle migliaia di persone giunte in città per seguire l’eccezionale appuntamento sportivo e, soprattutto, ai cittadini fiorentini che hanno convissuto per più di una settimana con un evento che ha modificato radicalmente il traffico, la viabilità, la possibilità di muoversi.
Al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, in vista di possibili flussi straordinari, la sala d’attesa solitamente riservata ai pazienti non gravi che, dopo la prima visita, attendono i referti diagnostici, era stata attrezzata in modo da poter ospitare barelle e letti e da consentire l’assistenza di medici e infermieri.
Al pronto soccorso del San Giovanni di Dio a Torregalli si è invece sperimentato con successo un’organizzazione che smistava i codici bianchi e azzurri da quelli più gravi, in modo da ridurre i tempi di attesa per chi non necessitava di cure d’urgenza e garantire a questi pazienti, invece, una completa attenzione del personale presente in quella sala.
Le chiamate al 118 nel corso dei 9 giorni, dalle 0.00 del 21 alle 23.59 del 29, o più esattamente le “schede” aperte dagli operatori della centrale dell’emergenza, sono state in tutto 3.481di cui 736 classificate come codici rossi, 1.639 gialli, 907 verdi e 199 bianche. Gli interventi effettuati in strade comprese nel percorso di gara o a cui da lì solo si poteva accedere durante l'orario delle corse sono stati 120. Nelle postazioni temporanee di soccorso attivate durante la manifestazione non si sono fortunatamente registrate situazioni di criticità. Hanno svolto la loro attività provvedendo in tutto al ricovero di 8 pazienti. Gli interventi effettuati dai mezzi aggiuntivi rispetto alla rete ordinaria del 118 sono stati 492 effettuati da ambulanze di primo soccorso, 37 da auto mediche e 61 da ambulanze infermieristiche.
Ma a fianco dello sforzo straordinario di medici, infermieri, volontari e di tutto il personale che opera nella sanità fiorentina, c’è stato l’impegno a garantire che le attività ordinarie di cura ed assistenza proseguissero il più normalmente possibile. A Firenze, nei presidi Morgagni, D’Annunzio, Santa Rosa e Canova sono stati eseguiti 1.950 prelievi ambulatoriali e 138 domiciliari, ai quali se ne aggiungono 733 ambulatoriali e 54 domiciliari a Scandicci, 1.022 e 85 a Sesto Fiorentino, 600 ambulatoriali tra Camerata e Compiobbi e 40 domiciliari a Pratolino, 237 e 41 a Lastra a Signa, 700 e 37 a Campi Bisenzio. Nei quattro presidi territoriali fiorentini, sono state erogate oltre 200 prestazioni specialistiche di ogni tipo, comprese quelle in odontoiatria. Garantita ovunque l’assistenza infermieristica tanto a seguito delle dimissioni ospedaliere che delle richieste sul territorio, i servizi di riabilitazione pur con qualche riduzione. Sottoposti regolarmente a emodialisi i circa 500 fiorentini che hanno necessità di questo trattamento e garantito il supporto a tutti coloro che necessitavano di cure con apparecchiature elettromedicali. Solo a Firenze ci sono state 56 visite ostetrico ginecologiche e 37 accessi per i libretti di gravidanza. Circa 150 delle 200 persone, per lo più disabili, che solitamente vengono accompagnate nei centri diurni, salvo che nella giornata di venerdì hanno beneficiato del servizio. Negli ospedali, dove l’attività chirurgica programmata era stata ridotta ai soli interventi non rinviabili, sono state eseguite, senza contare quelle in ostetricia, 251 operazioni chirurgiche: 112 a Santa Maria Annunziata, 67 al San Giovanni di Dio, 40 a Borgo San Lorenzo, 19 al Serristori e 13 a Santa Maria Nuova.

30/09/2013 16.46
Asl 10 Firenze


 
 

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