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Musei Statali
In memoria di Carlo Del Bravo, il cordoglio degli Uffizi
E' deceduto il prof. Emerito dell’Università di Firenze e grande studioso d’arte
Carlo Del Bravo in un ritratto di Giovanni Colacicchi esposto nel 2014 a Villa Bardini
È venuto a mancare oggi il professor Carlo Del Bravo, una notizia assai triste per coloro che lo conoscevano e per il mondo della cultura. La sua vita, la sua intera carriera sono state infatti dedicate ai valori della bellezza e dell’etica del pensiero. La sua fama all’estero - dove ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi – e la sua figura di studioso internazionale erano tuttavia profondamente radicati a Firenze, dove era Emerito dell’Università degli Studi. Quella stessa università dove per decenni aveva insegnato, con la qualità scientifica altissima e il carisma personale che tutti ricordano, uniti a un impegno totale nel trasmettere a generazioni di allievi la passione per la ricerca e per un modo nuovo e rigoroso di vivere l’arte e di guardare le opere. Si può davvero parlare di una “scuola di Del Bravo”, come un marchio di stile, eletto e unico, nel lavoro e nello studio.
Specialista della scultura rinascimentale e del Cinquecento, ha svolto studi pionieristici anche sull’arte dell’Ottocento e del Novecento. Membro della Commissione per la valutazione e le nuove acquisizioni della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, all’interno della quale ha negli anni rappresentato un modello culturale all’avanguardia per scelte e indirizzo metodologico, Carlo Del Bravo ha caldeggiato nei decenni acquisti di importanza fondamentale – e si ricordano qui i disegni di Pietro Benvenuti, il "Paesaggio a Grizzana" di Giorgio Morandi, o la squisita stele marmorea di Lorenzo Bartolini.
 
Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, insieme a Simonella Condemi, Carlo Sisi e Ettore Spalletti, allievi di Carlo Del Bravo e già direttori della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, si uniscono al cordoglio generale: “Carlo Del Bravo è una figura che si staglia nel panorama intellettuale italiano per acutezza, misura e per l’esempio di integrità che ha offerto a tutti noi. A poche ore dalla sua scomparsa non possiamo fare altro che ringraziare questo grande Maestro per l’eredità che ci ha consegnato, fatta di scritti, di idee, e di un rigore scientifico che non è mai venuto meno”.

12/08/2017 21.12
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