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Comune di Greve in Chianti
Opere pubbliche, innovazione e unità territoriale: la ricetta per il futuro di Greve
Lavori in corso alla Giovanni da Verrazzano per il miglioramento energetico e ambientale di tutto il polo scolastico. Il sindaco delinea le principali novità del 2018
Rispondere alle necessità delle fasce più deboli della popolazione, investire sulla valorizzazione e la tutela del paesaggio, favorire la produzione biologica e l’agricoltura multifunzionale attraverso snellimenti burocratici, garantire opportunità di sviluppo che vadano oltre il Chianti. Quando immagina il futuro del suo territorio il sindaco pensa ad un progetto di lungo respiro, incentrato sulla crescita culturale ed economica di uno dei territori turistici della campagna e della montagna toscana che si caratterizza per estensione, ampiezza e varietà morfologica. Un percorso da realizzare trasversalmente mettendo in fila servizi, progetti e interventi che tendono non solo a consolidare il nome di Greve nel mondo, come modello internazionale ispirato al vivere slow, ma a migliorare la qualità della vita e la sicurezza delle famiglie e dei lavoratori.

“Le priorità di un territorio crescono in base ai bisogni e ai punti di contatto con i cittadini, obiettivo della giunta è rafforzare il lavoro di rete con le scuole, le associazioni, le realtà produttive – spiega il sindaco - potenziare le relazioni con gli enti, vicini di casa nell’ambito dell’Unione comunale del Chianti e della Conferenza permanente dei sindaci del Chianti. Abbiamo chiuso il 2017 con alcune delle più significative realizzazioni in termini di opere pubbliche. Prima fra tutte l’apertura dell’impianto a biomasse, progettato per coprire il fabbisogno energetico della piscina comunale e dei campi sportivi adiacenti utilizzando scarti agricoli e forestali delle aree boschive del Monte San Michele”.

Una sperimentazione didattica è stata introdotta nel nostro territorio con l’inaugurazione della prima scuola pubblica montessoriana della Toscana nella primaria di San Polo in Chianti, frutto di un impegno e di un percorso durato oltre un anno che ha visto confluire nella stessa direzione obiettivi e azioni concrete del Comune, dell’Istituto comprensivo, dell’associazione Montessori Chianti e la collaborazione dell’intera comunità di San Polo. “Nel 2018 - prosegue il primo cittadino - continueremo ad occuparci di sicurezza e ambiente legando questi due temi nel settore dell’edilizia scolastica”. Oltre 700mila euro il finanziamento ministeriale ottenuto dal Comune nell’ambito del Bando Periferie, destinato a riqualificare la scuola secondaria di primo grado Giovanni da Verrazzano. Sono in corso i lavori per il miglioramento strutturale ed energetico di tutto il polo scolastico.

“Realizzeremo una nuova copertura della scuola – precisa - con l'impiego di materiale isolante, provvederemo al rifacimento degli intonaci esterni e alla tinteggiatura dell'edificio, il progetto prevede anche il consolidamento del muro nella parte retrostante del plesso e la riasfaltatura dei piazzali esterni. Per quanto attiene agli spazi interni, la riqualificazione interessa le aule che saranno insonorizzate mediante l'utilizzo di pannelli fonoassorbenti”. Nella scuola trovano spazio quattordici classi articolate su due livelli. Al piano terra sono disposte cinque aule e tre laboratori, di cui uno dedicato allo studio dell'informatica, l'altro all'attività tecnica. Al primo piano sono situate nove aule e tre laboratori per l'attività artistica e musicale, oltre allo spazio della palestra. L'opera comprende anche la sostituzione delle porte interne e dei maniglioni di sicurezza, la tinteggiatura degli ambienti, parallelamente avvieremo il percorso di verifica sismica per la messa in sicurezza dello stabile.

Uno degli aspetti qualificanti della giunta è il lavoro di rete per l’unità territoriale. Nel 2018 continueranno a vedere la luce passi concreti, figli di un nuovo Chianti che tra forza in prima istanza dalla coesione e dalla collaborazione istituzionale. “Lo dimostrano le intese territoriali raggiunte, come l’accordo storico di distretto nato dalla condivisione fra le amministrazioni comunali, il Consorzio del Chianti Classico e il coinvolgimento delle realtà economiche del Chianti, la nascita del Biodistretto del Chianti e il consolidamento dell’Unione comunale nelle cui opportunità la mia giunta ha creduto fortemente”.

Sul fronte sociale il sindaco tiene a rilevare la prima coabitazione tra due concittadine a Greve in Chianti, frutto del progetto Abitare Solidale, promosso da Auser e sostenuto dall’Unione comunale del Chianti. “L’iniziativa – rileva - promuove le coabitazioni quale risposta di comunità ai vari bisogni espressi attorno al tema casa da una molteplicità di soggetti”. Tra i servizi nuovi il Comune continua a garantire lo sportello gratuito tenuto da un avvocato a disposizione della cittadinanza per informare, predisporre pratiche finalizzate alla richiesta di amministrazione di sostegno.

Tra le criticità affrontate prevale la crisi idrica del periodo estivo. “La nostra area – conclude il sindaco - è stata una delle più colpite dall’emergenza toscana. Abbiamo affrontato la quotidianità con un lavoro di rete e collaborazione costante che ha risposto tempestivamente alle situazioni più gravi anche grazie al sistema informatico e al piano di monitoraggio h24, operativo e digitale, messo in campo dal gestore del servizio idrico Publiacqua. L’attività di prevenzione e risparmio sulla risorsa è necessaria come fondamenti si rivelano gli investimenti che Publiacqua ha pianificato sulla rete acquedottistica del Chianti”.

18/01/2018 10.04
Comune di Greve in Chianti


 
 

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