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Regione Toscana
Doping ciclismo giovanile: mozione per tutelare immagine Regione e sport toscano
Approvato all’unanimità il testo presentato da Stefano Scaramelli, consigliere Pd e presidente della commissione Sanità. Emendato dalla capogruppo della Lega Elisa Montemagni per sostenere azienda sponsor Altopack, estranea alla vicenda
Lo scandalo del doping nel ciclismo giovanile toscano, che ha portato ad un’inchiesta coordinata dalla Procura di Lucca e all’arresto di una serie di dirigenti di una della maggiori squadre dilettanti italiane, approda in Consiglio regionale.

Nella seduta di oggi, mercoledì 14 marzo, l’Aula ha votato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Pd, e presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli, per impegnare la Giunta a “mettere in atto ogni possibile azione a tutela dell’immagine complessiva del ciclismo toscano e della stessa Regione”.

Il testo, illustrato dallo stesso Scaramelli, chiede anche di “proseguire nell’opera di promozione dei valori etici dello sport” e di “valutare la possibilità dell’istituzione regionale di costituirsi parte civile contro chi deliberatamente, con atti criminosi, getta discredito sullo sport toscano”.

Il testo è stato emendato, su richiesta della capogruppo della Lega Elisa Montemagni, per inserire un riferimento specifico all’azienda Altopack di Altopascio, specializzata nel packaging, già sponsor del team ciclistico, che si è dichiarata più volte estranea alla vicenda. “Occorre chiarire e fare i doverosi distinguo” ha spiegato Montemagni. “Dobbiamo impegnarci per tutelare anche l’immagine dell’azienda lucchese e dei suoi lavoratori”. Da qui il passaggio, inserito nel dispositivo, per “valutare ipotesi di sostegno”.

In sede di dichiarazione di voto il consigliere del Movimento 5 stelle Andrea Quartini, ha parlato del doping come “veleno chimico e culturale. Fa male ad ogni disciplina. Quando prevale è una squalifica per tutto lo sport”

14/03/2018 16.06
Regione Toscana


 
 

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