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Regione Toscana
Terme Montecatini: garantire livelli occupazionali, mozione unanime
L’aula approva l’atto di indirizzo presentato dal capogruppo di Forza Italia, Maurizio Marchetti. “I dipendenti delle Terme non devono essere toccati, nemmeno uno”
Terme di Montecatini: i livelli occupazionali non dovranno essere toccati, né nel numero dei dipendenti, né per gli aspetti contrattuali. Il Consiglio regionale della Toscana approva all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia, Maurizio Marchetti. L’atto di indirizzo impegna la Giunta regionale a “respingere, all'interno del piano industriale che l’Amministratore unico di Terme di Montecatini Spa si accinge a produrre, ogni azione tesa a contrarre ulteriormente il numero dei dipendenti o a ritoccare i loro livelli contrattuali”; a garantire “il turnover che si rendesse eventualmente necessario a seguito di collocazioni in quiescenza o altri accadimenti”; a considerare “come intangibili, per quantità e qualità, gli attuali livelli occupazionali all'interno di Terme di Montecatini Spa, principale volano economico della città di Montecatini che proprio alle Terme deve parte della propria denominazione”. Si ricorda che La Regione Toscana è l’azionista di riferimento della società.

Marchetti ha voluto ribadire il mantenimento dei livelli occupazionali “i dipendenti delle Terme non verranno toccati, nemmeno uno”. Il capogruppo ha precisato: “Secondo dati di fonte Terme SpA, dal 2014 a oggi l’organico ha già perduto 22 unità, per profili diversi, passando da 70 dipendenti agli attuali 48. In conseguenza, il costo del personale si è già contratto passando dai 2milioni 925mila 140,05 euro del 2014 ai 2milioni 152mila 61,33 del 2018”. Infine, il capogruppo ha annunciato di voler richiedere la bozza di bilancio 2018 che andrà approvata entro fine mese: “Spero che questa volta da parte della Giunta la condotta sia più conforme alle prerogative istituzionali rispetto a quanto accaduto con la bozza di bilancio 2017 – ha richiamato Marchetti – che mi è stata negata fino ad approvazione avvenuta”.

“Si tratta di un impegno già preso dalla Regione”, ha dichiarato Marco Niccolai (Pd). Ha illustrato un emendamento del Partito democratico che ricorda il “protocollo di intesa firmato dalla Regione con il Comune di Montecatini, gli altri Comuni termali con partecipazione regionale e le organizzazioni sindacali che reca l’impegno della Regione ad assumere tutte le iniziative per il mantenimento e la continuità dei livelli occupazionali e reddituali del personale operante nel settore termale e nelle società con partecipazione regionale. Il protocollo – ha spiegato – sanciva già un orientamento preciso quindi nessun ostacolo a ribadirlo”.

Anche Gabriele Bianchi (M5S) ha annunciato il voto favorevole. “Parlando di Montecatini – ha detto – dobbiamo mantenere gli immobili di pregio e dare ad aziende competenti la gestione delle Terme”

Bianchi ha ricordato “un incontro avuto con il revisore dei conti: ci diceva che il problema era il fondo perdite societarie, si parlava di perdite di oltre il milione di euro. La gestione – ha concluso il consigliere regionale – va riconnessa alla buona amministrazione e alla gestione cosciente di beni che fanno parte del territorio. Massimo sostegno ai dipendenti e tutela delle loro professionalità”.

Sì alla mozione anche da Luciana Bartolini (Lega). “Anche noi appoggiamo la tutela dei lavoratori – ha detto la consigliera regionale – il problema grosso è capire cosa ne sarà delle Terme. L’amministratore unico è costretto a fare entro il 30 giugno il bilancio 2018, quando quello del 2017 è stato fatto un mese fa, sono corse contro il tempo. Gli viene chiesto anche il piano industriale. Spero che la Regione abbia deciso cosa fare delle Terme di Montecatini e in generale delle partecipate”.

12/06/2019 14.37
Regione Toscana


 
 

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