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Regione Toscana
Salute mentale: migliorare il servizio per infanzia e adolescenza, mozione unanime
Presentata da Irene Galletti e Andrea Quartini di M5S: più personale medico specializzato per assicurare tempi più brevi nelle liste di attesa
È stata approvata con voto favorevole all’unanimità una mozione in merito ai servizi territoriali sanitari di salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza in Toscana. L’atto, presentato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Irene Galletti e Andrea Quartini, è stato illustrato all’aula dalla consigliera Galletti: La mozione impegna la Giunta a garantire l’ottimizzazione delle risorse regionali per migliorare il settore, per assicurare più personale medico specializzato che assicuri tempi più brevi nelle liste di attesa e una maggiore continuità nel percorso terapeutico; a migliorare, inoltre, il sistema di reclutamento e gestione del personale che opera nel servizio di salute mentale “Infanzia e adolescenza” e a migliorare la comunicazione e il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti, istituendo tavoli periodici di confronto. “È stato dimostrato da uno studio – ha detto Galletti – che, per il recupero e la cura di molte disfunzioni e malattie in età evolutiva, è importantissimo l’intervento precoce, e che ci sono carenza di integrazione dei soggetti che lavorano nello stesso ambito territoriale e carenza di personale”.

Enrico Sostegni (Pd), premettendo che “in Toscana ci sono molte eccellenze nel settore”, si è detto tuttavia d’accordo con il fatto che “la presa in carico della salute mentale in età evolutiva abbia maggiore bisogno di attenzione e di risorse”.

Luciana Bartolini (Lega), annunciando voto favorevole, ha sottolineato che spesso il servizio si svolge in luoghi inadatti, “come accade nella Valdinievole dove i bambini sono ospitati in una stanzetta del tutto inadeguata”.

Secondo Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), che si è detto d’accordo con la mozione, il servizio di salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza soffre “di troppa territorializzazione, con punti di riferimento troppo stretti”, e a volte “di un eccesso di diagnostica per problemi che andrebbero invece trattati a livello sociale e genitoriale”.

Serena Spinelli (Art.1-Mdp) ha rilevato come ci siano molte più certificazioni di problemi che in passato, e sottolineato come sia necessario “mettere al centro di tutto il processo i ragazzi, provando a creare un intreccio felice tra sociale e sanità”.

Infine Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt), annunciando voto favorevole, ha detto che “è necessario impiegare maggiori risorse e personale e realizzare un maggiore collegamento del servizio con gli insegnanti”.

12/06/2019 14.39
Regione Toscana


 
 

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