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Comune di San Casciano
Idee ‘ventenni’ da realizzare per la comunità. La Consulta dei giovani inizia a costruire il futuro di San Casciano
Nasce un nuovo organo consultivo composto da giovani tra i 16 e i 28 anni. Ieri sera il primo incontro nella sala consiliare con la partecipazione di circa 30 ragazzi disposti a dare forma all’iniziativa. Definiti i tavoli tematici e i primi passi: “inizieremo dalla stesura dello Statuto”

Il desiderio che li accomuna è introdurre un cambiamento che dia spazio alle idee e alle esigenze dei più giovani. Con il sorriso e la grinta di chi crede nel futuro della propria comunità si sono presentati uno ad uno: dai banchi della sala consiliare di San Casciano nome, attività e sogni si sono alternati per dare un volto all’identità della Consulta dei Giovani. Sono circa una trentina i ragazzi, uguali e diversi allo stesso, affini in fatto di intraprendenza e determinazione, differenti per provenienza ed esperienza formativa e lavorativa, che hanno risposto all’appello del Comune. Aspiranti filosofi, matematici, psicologi ma anche economisti, apicoltori, piloti, esperti di trasporto, residenti nelle diverse frazioni, da Mercatale a Cerbaia, da Montefiridolfi a San Pancrazio, si sono fatti avanti per dire la loro. Ne è emerso un puzzle di aspirazioni, una carrellata di buoni propositi che tendono ad affermare un unico pensiero: i giovani possono fare la differenza.

Si è tenuto ieri sera il primo incontro di questo nuovo organo consultivo, iniziativa promossa dal Comune e ideata e coordinata dal consigliere delegato alle Politiche giovanili Duccio Becattini, che permetterà ai ragazzi che lo costituiscono di esprimere liberamente proposte, suggerimenti, progetti da realizzare nel concreto per cambiare o migliorare qualcosa di cui il territorio avverte il bisogno. Sono per lo più studenti e giovani lavoratori di età compresa tra i 16 e i 28 anni, che intendono creare insieme, con il confronto e lo scambio, un valore aggiunto per il loro paese e il luogo in cui abitano da vivere a pieno. “Non si limiteranno ad incontrare periodicamente il sindaco e la giunta comunale per essere consultati sui diversi temi che di volta in volta emergeranno, a seconda delle esigenze contingenti – spiega Duccio Becattini - ma potranno censire ed esaminare le problematiche e le necessità del tessuto locale e, suddividendosi in gruppi tematici, entrare nel vivo del lavoro. L’obiettivo è coltivare un sogno comune ma anche attivarsi per tradurlo in realtà. I giovani della Consulta, dunque, saranno operativi e offriranno un punto di vista sull’adozione di una soluzione o sulla costruzione di una proposta di cui sarà verificata la fattibilità in linea e compatibilmente con la programmazione dell’amministrazione comunale”.

La Consulta dei giovani potrà utilizzare spazi pubblici per incontrarsi ed elaborare piani di lavoro, organizzare iniziative di riflessione, informazione e sensibilizzazione sui vari temi di attualità e argomenti che stanno a cuore ai sancascianesi, potranno allestire eventi che favoriscano l’inclusione, la socializzazione e stimolino la vitalità culturale. Saranno almeno sei le occasioni nel corso dell’anno che daranno a tutti i membri l’opportunità di confrontarsi, in forma collegiale, e aggiornare l’amministrazione comunale sulle diverse questioni. “L’incontro ha rilevato una buonissima partecipazione – continua Becattini – i ragazzi, molto motivati, hanno espresso e condiviso idee chiare e di ampio respiro, mostrando senso di responsabilità sull’importanza dell’interesse pubblico, un valido punto di partenza per dare forma alla nostra Consulta. Ringrazio tutti per la loro disponibilità”. Al termine dell’incontro sono state definite anche le macroaree in cui saranno avviati i tavoli di lavoro: ambiente e trasporti, cultura, sport, eventi-tempo libero-intrattenimento, sociale-volontariato-associazionismo.

Da parte dei giovani è stata avanzata la richiesta di partire dall’esperienza precedente, il Forum dei giovani, che negli anni Novanta ha coinvolto un gruppo di ragazzi in un percorso di partecipazione attiva e coinvolgimento alla vita pubblica. “La nostra idea è quella di ridurre le distanze tra la politica, le istituzioni e il nostro modo di pensare, il nostro stile di vita – hanno commentato i ragazzi – sarebbe utile conoscere regole e caratteristiche del vecchio organo per cominciare a lavorare alla stesura del nostro Statuto”.

Presente alla riunione il sindaco Roberto Ciappi che, da ex membro del Forum dei giovani, non poteva che accogliere con grande entusiasmo l’iniziativa. “L’intento di questa operazione è mettere al centro i bisogni dei giovani e le aspettative di quella fascia di età che per un’amministrazione comunale non è sempre facile intercettare, anche per la velocità con la quale mutano i tempi e gli strumenti di comunicazione di cui fanno uso le nuove generazioni. Ciò che chiedo a chi ne vorrà far parte, proprio perché sono convinto che senza l’apporto dei giovani non potremo mai pensare a costruire il nostro futuro, è l’onesta intellettuale. Abbiamo bisogno di sapere quali sono i veri problemi, le reali esigenze dei ragazzi, vorremmo conoscerne le esperienze per individuare insieme una strada con la quale ripensare alla San Casciano che verrà e investire sui cittadini del futuro in termini di idee e di risorse”.

13/09/2019 17.07
Comune di San Casciano


 
 

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