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Regione Toscana
Ambiente: Plastic free, borracce Publiacqua distribuite a scuola sono certificate
Lo ha detto l’assessore Federica Fratoni in risposta a un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Maurizio Marchetti, che segnala difetti di fabbricazione potenzialmente pericolosi per i bambini
“Le borracce distribuite nelle scuole da Publiacqua sono dotate di un certificato realizzato dall’importatore e inerente la conformità per uso alimentare delle parti che possono entrare in contatto con l’acqua. Le certificazioni, fra l’altro, sono disponibili sul sito dell’azienda produttrice. Inoltre Publiacqua ha richiesto un’ulteriore certificazione a un laboratorio di provata esperienza e affidabilità che risulta aver confermato i dati precedenti. Anche questa certificazione è reperibile on line”. È quanto ha affermato l’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, in risposta a un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Maurizio Marchetti, con la quale chiedeva di sapere se “la Giunta non ritenga che sussistano gli estremi di necessità ed urgenza per sollecitare i Comuni, Publiacqua e gli altri gestori del servizio idrico protagonisti di campagne di distribuzione di borracce ai bambini delle scuole a procedere – eventualmente anche tramite le Asl – al ritiro e divieto d’uso nel nome del principio di precauzione a tutela della salute di alunni e studenti”.

Nella replica in Aula, Marchetti ricordava che le aziende di gestione del servizio idrico della Toscana, per abbattere l’uso della plastica usa e getta, hanno regalato agli studenti circa “55mila borracce in alluminio” per “evitare (dati Confservizi Cispel Toscana) l’uso di 130 tonnellate di plastica e al risparmio di oltre un milione di euro”. In particolare “Publiacqua ha regalato a 12mila bambini delle scuole elementari la borraccia in alluminio”, ma, ha fatto presente Marchetti, “tra quelle regalate da Publiacqua Spa ce ne sono di difettose, che rilascerebbero scaglie al ripetuto contatto con la bocca”.

Il capogruppo ha spiegato di non contestare il principio di abbattere l’utilizzo della plastica, ma la sua maldestra applicazione. “È giusto educare a pratiche differenti dall’usa e getta – ha sottolineato – ma perché consegnare ai bambini borracce fabbricate in Cina e non in Italia? E perché distribuire boracce che, per la gran parte, hanno il tappo di plastica?”.

05/11/2019 20.04
Regione Toscana


 
 

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