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Redazione di Met
Bob Dylan nel documentario d’archivio “Dont Look Back” di D.A. Pennebaker chiude il 60esimo Festival dei Popoli
La 60esima edizione chiude al cinema La Compagnia e a seguire la festa al BUH – Circolo Culturale Urbano
Tra gli eventi speciali dell’ultima giornata le proiezioni di “Lisbon Beat”, un viaggio musicale in Portogallo e “Elliott Erwitt, Silence Sounds Good”, sul famoso fotografo Elliott Erwitt
Il documentario “Dont Look Back” di D.A. Pennebaker, del 1967, è la proiezione speciale che chiude la 60esima edizione del Festival dei Popoli, il festival del film documentario, sabato 9 novembre, al cinema La Compagnia di Firenze, alle ore 20.30 (ingresso 7 euro). La proiezione del film sarà preceduta dalla cerimonia di premiazione (i vincitori del festival saranno proiettati alle ore 21, allo Spazio Alfieri).

Il documentario, selezionato dall’archivio del Festival dei Popoli, è stato prodotto da John Court e Albert Grossman (l'impresario già manager del cantautore Bob Dylan), distribuito dalla Docurama. Girato in bianco e nero, con una durata di poco più di un'ora e mezzo, il documentario si basa essenzialmente sulla tournée di concerti che Bob Dylan tenne nel Regno Unito nel 1965. “È uno dei ritratti – si legge in una nota diffusa nel catalogo del festival – più radicali ed eccedenti di Bob Dylan. Il film è la ‘quintaessenza’ dello stile filmico di D.A. Pennebaker”, regista scomparso proprio quest’anno.

Il programma dell’ultima giornata del festival – al cinema la Compagnia - parte alle ore 15 con i documentari d’archivio: Inexorable time di Ve?ra Chytilova´ (del 1978, 16’); Le Franc di Djibril Diop Mambety (del 1994, 45’) e The Mistral di Joris Ivens (del 1966, 33’).

Alle 16.45, per gli eventi speciali, le proiezioni di Elliott Erwitt, Silence sounds good di Adriana Lopez-Sanfeliu, un ritratto di uno dei più grandi fotografi dei nostri tempi e Lisbon Beat di Rita Maia, Vasco Viana, un viaggio attraverso la periferia di Lisbona ma anche attraverso le vite di alcuni musicisti in cerca del “posto giusto” in una citta` caratterizzata da complesse questioni identitarie. Alle 22.30 si terrà la festa a tema “musicale” presso il BUH – Circolo Culturale Urbano, dal titolo Lisbon Beat party con tanti ospiti in consolle, tra cui anche Rita Maia, la quale, oltre ad essere la regista del sopracitato film è anche una dj producer internazionale e a seguire anche Carmelindo feat Biga e Celeste Mariposa Djset.

La 60esima edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell'Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana. Grazie alla collaborazione con: Ambasciata di Francia, Istituto Francese Italia, Istituto Francese Firenze, WBI - Wallonie Bruxelles Image, Ambasciata del Portogallo, AC/E - Accion Cultural Española, Centro Ceco di Roma, German Films, Goethe Institut, Swiss Films.

08/11/2019 11.03
Redazione di Met


 
 

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