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Regione Toscana
Consiglio della Regione. Controllo: Capecchi, capire bene atti per dare nostro contributo
La commissione ha licenziato a maggioranza la terza variazione al Bilancio di previsione 2020-2022 e il Consolidato 2019
Riflettori accesi sulla mission della commissione Controllo, chiamata ad occuparsi dello stato di attuazione delle politiche regionali, della coerenza degli atti con la programmazione, nonché della vigilanza sulla gestione del patrimonio regionale e degli enti regionali, accanto a funzioni referenti sui rendiconti di Giunta e Consiglio. E’ proprio in tale contesto che si è inserita la riflessione del presidente della commissione Controllo, Alessandro Capecchi (FdI): “Per rispondere ai nostri compiti dobbiamo essere posti nella condizione di capire bene cosa andiamo ad approvare – ha sottolineato – avvalendosi dei rappresentanti della Giunta e dei pareri dei Collegi dei revisori, per poter fare valutazioni di natura politica e tecnica, di materiale leggibile e non solo caratterizzato da tabelle numeriche quasi incomprensibili, ma anche da relazioni più chiare ed esaustive”.
Richieste precise scaturite nel corso dell’illustrazione e del dibattito sulla terza variazione al Bilancio di previsione finanziario 2020-2022 e al Bilancio consolidato per l’anno 2019, licenziati dalla Controllo a maggioranza, registrando il voto favorevole dei gruppi del Partito democratico e di Italia Viva, e il voto contrario dei gruppi di minoranza (FdI e Lega).
In merito alla terza variazione, riferita alla sola annualità 2020, è stato ricordato nel corso dell’illustrazione – svolta da Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione Programmazione e Bilancio - che questo provvedimento è in linea di continuità con i contenuti della precedente variazione di bilancio, approvata lo scorso luglio. Le Regioni a statuto ordinario – è stato sottolineato - avevano rivendicato nei confronti del Governo 2 miliardi e mezzo di entrate tributarie in meno, stimate per la Toscana in circa 200 milioni di euro (principalmente Irap ed Irpef).
Tra le voci più significative del provvedimento, accanto ai quasi 11 milioni di euro per il sistema sanitario toscano, rammentiamo gli oltre 7 milioni di euro per il sistema dello spettacolo, i 2 milioni e mezzo per il reintegro al diritto allo studio, oltre 1 milione e 300 mila euro per gli investimenti a favore delle imprese turistiche, 200 mila euro per il fondo vittime incidenti mortali sul lavoro.
Nel corso del dibattito il presidente Capecchi ha chiesto chiarimenti sui 650 mila euro in più per iniziative della Presidenza; Silvia Noferi (M5S) sulle cifre per il Maggio musicale, chiedendo anche l’audizione in commissione del Soprintendente; Elisa Tozzi (Lega) sul rapporto tra minori entrate e fondo compensativo. Il vicepresidente Andrea Pieroni (Pd) , dopo aver parlato di una variazione legata all’attuale emergenza, ha sottolineato “l’utilità di fare il punto sui lavori della Commissione, strumento prezioso per fare chiarezza su questioni patrimoniali ed economiche”.
Il Bilancio consolidato per l’anno 2019, documento contabile che mette in evidenza i risultati della gestione della Regione toscana e dei suoi soggetti partecipati come se fossero una unica entità, è stato illustrato dalla dirigente della Giunta Paola Bigazzi. Il risultato economico ammonta a 326 milioni di euro, tra il rendiconto conseguito in massima parte dalla Regione e da tutti gli altri enti inclusi nel perimetro di consolidamento, che hanno registrato un risultato positivo, ad eccezione del Parco di San Rossore. Da segnalare alcuni tra i dati più rilevanti: 10 miliardi di proventi di cui 8,7 da tributi; 800 milioni di euro per acquisto di beni e servizi; 255 milioni di costo per il personale; 7,9 miliardi di oneri per trasferimenti, in gran parte destinati alle aziende sanitarie; 463 milioni di contributi a terzi; ed infine 4miliardi di euro per oneri finanziari.
Prima delle operazioni di voto il presidente ha chiesto delucidazioni in merito all’esclusione di alcune società – come le Terme di Montecatini - dal perimetro di bilancio consolidato, soffermandosi quindi in particolare sui contratti derivati, sottoscritti dalla Regione; su Toscana Aeroporti, sul piano di disavanzo delle Asl e infine sull’ex Creaf di Prato.

23/11/2020 16.40
Regione Toscana


 
 


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