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Newsletter di Met
Newsletter n°54/ 2023
Ucraina: Consiglio regionale illuminato di giallo e blu
24/02/2023
I colori della bandiera ucraina accendono il palazzo per continuare a dire con forza che la Toscana è e resterà sempre al fianco di chi ha scelto la parte giusta della storia. Il presidente Antonio Mazzeo: “Questa terribile guerra ha segnato il cuore dell’Europa. Continueremo a tenere accesi i riflettori su questa tragedia”

Da stasera, giovedì 23 febbraio, e per tutto il fine settimana, la facciata di palazzo del Pegaso si tinge dei colori dell’Ucraina. “Siamo e resteremo sempre al fianco di chi ha scelto di stare dalla parte giusta della storia. Non voltiamo la testa, non dimentichiamo i nostri valori identitari e ribadiamo con forza che la Toscana è contro la guerra e la risoluzione armata dei conflitti”. Così il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, annuncia l’illuminazione del palazzo del Pegaso. Ad un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Assemblea legislativa torna ad accendersi dei colori della bandiera di un popolo che sta resistendo con forza all’invasione. “Questa terribile guerra ha segnato il cuore dell’Europa, ha portato morti, feriti e devastazione. È un conflitto che ha un oppressore, la Russia, e un oppresso, l’Ucraina, di fronte al quale la Toscana non si vuole girare dall’altra parte” sottolinea il presidente. “Continueremo – ribadisce - a tenere accesi i riflettori su questa tragedia e anche per questo illuminiamo di giallo e di azzurro, i colori dell’Ucraina, la sede del nostro Consiglio regionale, in sostegno e vicinanza al popolo ucraino”. Già l’anno scorso, con la seduta d’urgenza, tutto il Consiglio regionale aveva espresso con forza solidarietà e vicinanza.

 
Firenze. Stasera Porte storiche illuminate con i colori della bandiera ucraina
24/02/2023
Il 24 febbraio è l'anniversario dell'invasione russa

Le Porte storiche di Firenze saranno illuminate stasera, venerdì 24 febbraio, per l'anniversario dell'invasione russa, in solidarietà del popolo ucraino e contro questa guerra. Ognuna richiamerà alternativamente i colori della bandiera ucraina: San Niccolò sarà azzurra; Porta alla Croce gialla; San Gallo azzurra; Porta al Prato gialla; Porta Romana azzurra; e San Frediano gialla. Sarà illuminato con la bandiera dell'Ucraina anche il Loggiato dell'Istituto degli Innocenti. Le illuminazioni sono a cura di Firenze Smart. (fn)

 
Rapporto povertà, il 10 per cento di famiglie toscane arriva a fine mese con difficoltà
23/02/2023
Presentato a Firenze il sesto rapporto su “Povertà e inclusione sociale in Toscana”

Una famiglia toscana su dieci dichiara di arrivare con grande difficoltà alla fine del mese mentre quasi 5 su 10 ritengono che la propria situazione economica sia peggiorata nel 2022. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal sesto rapporto su “Povertà e inclusione sociale in Toscana”, frutto della collaborazione tra Osservatorio Sociale Regionale, ANCI Toscana, IRPET, Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, Universita` di Siena e Caritas Toscana. Il rapporto è stato presentato oggi a Firenze nel corso di un incontro organizzato a Palazzo Strozzi Sacrati cui hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. I dati sulla povertà L’accurata fotografia statistica è dedicata in gran parte al 2021, ma contiene anche un’indagine campionaria realizzata da Irpet a ottobre 2022 su un campione di 3.017 famiglie. Soprattutto da quest’ultimo lavoro sui redditi e le condizioni di vita delle famiglie toscane emerge con chiarezza che, se nel 2021 grazie agli interventi pubblici e alla ripresa del mercato del lavoro i redditi avevano tenuto ed il fenomeno della povertà non era cresciuto, nel 2022 l’inflazione e l’aumento dei costi dei servizi essenziali hanno peggiorato fortemente la situazione. Così dal 2% di famiglie che facevano fatica ad arrivare alla fine del mese del 2021 si è arrivati al 10%, e se erano 12 i toscani su 100 che si descrivevano come poveri ora si è passati a 14. E’ anche cresciuta la percezione circa il cambiamento della propria condizione economica. Se nel 2021 il 33% dei toscani denunciava una situazione economica peggiorata rispetto al passato, nel 2022 questa forbice si è allargata di un 13% in più toccando quasi metà del campione (46%). E sono cambiate anche le aspettative per il futuro: nel 2021 solo il 17% degli intervistati immaginava un peggioramento della situazione, quota che nel 2022 si è alzata di 16 punti (37%). L’impatto delle misure governative sugli aumenti di spesa Secondo le simulazioni illustrate nell’ambito dell’indagine Irpet nel 2022 a causa di inflazione e caro bollette la spesa media delle famiglie toscane sarebbe aumentata di 3.480 euro. L’aumento della spesa avrebbe inciso sul reddito familiare in media dell’8,9%, ma con percentuali più alte (fino al 23,1%) per le famiglie indigenti. Gli interventi pubblici sui prezzi e sui redditi sono riusciti ad attenuare questo impatto mediamente del 38%, ma anche in questo caso in maniera più incisiva sulle famiglie più povere: 72,6%. Il reddito medio I dati sulla distribuzione del reddito confermano questa situazione di difficoltà: in Toscana, sempre secondo l’indagine Irpet, l’8% delle famiglie dichiara che il proprio reddito netto mensile è inferiore a 600 euro al mese, il 10% a meno di 800, il 25% a meno di 1.200 euro al mese, la metà a meno di 2.000 euro. La povertà relativa La povertà relativa è un parametro statistico che esprime le difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi in rapporto al livello economico medio di vita dell'ambiente o della nazione In Toscana la percentuale di famiglie in povertà relativa è pari al 15,1% delle famiglie e aumenta nelle coppie con figli, specie se minori (20,9%), Nell’analisi per zona emergono differenze rilevanti. Le prime due zone con povertà relativa maggiore sono la Valle del Serchio (24%) e le Apuane (22%) seguite da pratese e pistoiese (20%). Le varie dimensioni della povertà Nell’indagine Irpet figurano anche una serie di domande relative a vari aspetti connessi alla povertà, che vanno dalle difficoltà di accesso ai beni essenziali sino all’esclusione dai servizi ricreativi e culturali. Secondo questa ricerca ben il 16% delle famiglie toscane dichiara di avere difficoltà a mangiare carne o pesce in modo regolare, il 21% non può permettersi di riscaldare adeguatamente la casa, il 18 fa fatica con il pagamento delle spese di trasporto, il 3 ha difficoltà ad acquistare beni necessari ai bambini E ancora il 24% delle famiglie dichiara di avere problemi nel pagamento delle spese relative alla salute come farmaci e visite mediche . Il 32% dei toscani non può permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa, il 28 non ha la possibilità di andare a cinema, teatro o ristorante almeno una volta al mese. Il Reddito di cittadinanza Il rapporto contiene anche una analisi delle misure di contrasto alla povertà, in particolare del reddito di cittadinanza. Nel 2021 i nuclei familiari beneficiari di Reddito di cittadinanza in Toscana sono stati 53.438, in leggera diminuzione rispetto al 2020; l’incidenza di nuclei beneficiari sul totale delle famiglie è pari al 3% con una incidenza più elevata nelle zone delle Apuane, nel livornese e nella Valdinievole dove arriva al 5%.

 
CertaldoArte22, presentata la rassegna con artisti di fama internazionale
24/02/2023
Saranno Giuseppe Chiari, Helidon Xhixha con Alfred Mirashi Milot e Giacomo Piussi gli artisti protagonisti di "CertaldoArte23", il cartellone delle mostre che per tutto l’anno accoglierà i visitatori di Palazzo Pretorio, a Certaldo alto. La rassegna è stata presentata ieri mattina, giovedì 23 febbraio in Consiglio regionale

L’obiettivo della proposta è quello di offrire un punto di vista nuovo sull'arte contemporanea, che comprende diverse tecniche espressive come la pittura, la scultura ma anche la fotografia e il fumetto, in un mix tra passato e presente, antico e nuovo. La prima delle mostre a prendere il via sarà "Art is easy - Giuseppe Chiari, tracce di un percorso creativo", che ripercorre la produzione dell’artista fiorentino, musicista, pittore, performer, uno dei protagonisti assoluti dell'arte concettuale italiana. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Archivio Giuseppe e Victoria Chiari, Fabiani Arte e la Galleria d’arte Nozzoli, sarà inaugurata sabato 25 febbraio 2023 alle ore 16 e resterà visitabile fino al 12 aprile 2023. "Fusioni di luce" è invece il titolo della mostra dedicata alle opere pittoriche di Alfred Milot e alle sculture in acciaio specchiato di Helidon Xhixhia, che saranno esposte rispettivamente in Palazzo Pretorio e negli angoli più suggestivi del centro storico di Certaldo Alto dal 22 aprile fino al 10 settembre 2023. Infine conclude il cartellone di “CertaldoArte23” "Giacomo Piussi, l’ordine delle cose - Viaggio in Italia", l’esposizione dell'artista udinese che predilige un linguaggio figurativo fatto di forme elementari, visitabile a Palazzo Pretorio dal 23 settembre 2023 al 28 gennaio 2024. “L’amministrazione comunale di Certaldo sa di aver la fortuna di poter proporre uno dei più interessanti borghi della nostra regione e lo valorizza ospitando, in una delle strutture più suggestive, esposizioni di arte contemporanea davvero di primo livello - dichiara il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo -. Bravi al sindaco di Certaldo Giacomo Cucini e alla sua assessora Clara Conforti che investono in cultura. Significa credere nelle potenzialità del proprio paese, incentivare l’attrattività e creare economia attorno al borgo. Certaldo, con i suoi eventi e le sue iniziative culturali, è diventata una meta importante per il turismo. La Toscana è terra di cultura, di arte, di storia. Certaldo ne è uno degli importanti ambasciatori”. "CertaldoArte23 è un'occasione per rafforzare ulteriormente il legame tra Certaldo e l'arte contemporanea a Palazzo Pretorio - afferma il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini -. Le sale dell'edificio, simbolo del nostro territorio, si sono rivelate una cornice perfetta e un valore aggiunto per le mostre che vi si sono tenute negli anni. Abbiamo quindi deciso di continuare a proporre una rassegna unica, che coniuga passato e presente, ai turisti e ai visitatori che scelgono il nostro borgo come meta". "Il nostro museo non ha perso il suo appeal agli occhi dei visitatori, che anche nella scorsa stagione turistica hanno dimostrato di apprezzare Certaldo e la sua offerta culturale – aggiunge l'assessora alla Cultura Clara Conforti -. La locandina, il cui titolo ben sintetizza lo spirito del progetto, presenta un percorso espositivo lungo tutto l'arco dell'anno che arricchisce Palazzo Pretorio e lo rende una meta irrinunciabile per gli amanti dell'arte". “Palazzo Pretorio è un contenitore prezioso e siamo onorati di poter presentare le mostre in una cornice così suggestiva - spiega Francesca Parri, curatrice e coordinatrice del progetto di allestimento per ‘Exponent’ -. CertaldoArte23 è una rassegna di arte contemporanea di grande valore e quest'anno il livello delle opere proposte è ulteriormente cresciuto, con artisti di fama internazionale che arricchiranno non solo Palazzo Pretorio ma anche il centro storico”. Le mostre, patrocinate dalla presidenza del Consiglio regionale della Toscana, sono a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Certaldo, con il coordinamento e il progetto di allestimento di Exponent. Il percorso espositivo, che sarà inaugurato sabato 25 febbraio 2023, il cui catalogo sarà disponibile al bookshop di Palazzo Pretorio, sarà visitabile nell'orario di apertura dei musei comunali. Ingresso gratuito in occasione dell'inaugurazione. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la biglietteria di Palazzo Pretorio chiamando il numero 0571 661219.

 
Obiettivo orientamento, il 4 marzo torna “Un giorno all’Università”
24/02/2023
Per le future matricole al campus Morgagni l’opportunità di conoscere i corsi e i servizi dell’Università di Firenze

Conto alla rovescia per “Un giorno all’Università. Spazi e relazioni per costruire il nostro futuro", il più importante appuntamento che Ateneo fiorentino dedica all’orientamento rivolto alle future matricole. Sabato 4 marzo al campus Morgagni A (viale Morgagni, 44 – ore 9-13:30 ) gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori potranno raccogliere informazioni sui corsi di laurea, conoscere le dieci scuole di Unifi, parlare con i tutor e i docenti negli student cafè, partecipare ad alcune lezioni e conoscere la varietà di servizi offerti dall'Ateneo. Momento saliente della giornata saranno appunto le "Prime lezioni di...", tenute da un docente per ogni Scuola di Ateneo, su tematiche emergenti che caratterizzano i diversi ambiti disciplinari. Dalla mattina al pomeriggio si susseguiranno dodici lezioni che permetteranno alle future matricole di fare una prima esperienza in un’aula universitaria. Inoltre, attraverso l’allestimento di vari punti informativi, la manifestazione offrirà l’occasione di conoscere i tanti servizi Unifi: dall’Orientamento e Job Placement all’OpenLab – Educazione e divulgazione scientifica, dal Sistema Museale di Ateneo alla mobilità internazionale, dalle attività di spettacolo al Sistema Bibliotecario d’Ateneo. Sarà aperto, infine, uno sportello di Career Counseling, dove gli studenti potranno approfondire alcuni dubbi sulla scelta del percorso universitario. Per l'evento è consigliata la prenotazione online

 
Coronavirus, 277 nuovi casi. I decessi sono sei
24/02/2023
Sono 173 (4 in meno rispetto a ieri) i ricoverati in ospedale: 5 (3 in meno) si trovano in terapia intensiva

Sono 277 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ventiquattro ore in Toscana: 63 sono stati confermati con tampone molecolare e gli altri 214 con test rapido. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall'inizio della pandemia sale dunque a 1.588.661. I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% (1.183 persone) e raggiungono quota 1.563.672 (98,4% dei casi totali). I dati, relativi all'andamento della pandemia, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. Al momento in Toscana risultano pertanto 13.429 positivi, -6,4% rispetto a ieri. Di questi 173 (4 in meno rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 5 (3 in meno) si trovano in terapia intensiva. La lista dei decessi si aggiorna con 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne con un'età media di 86,8 anni. Dall'ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 317 tamponi molecolari e 2.678 tamponi antigenici rapidi: di questi il 9,2% è risultato positivo. Sono invece 416 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: il 66,6% di questi è risultato positivo. L'andamento per provincia Con gli ultimi casi salgono a 425.177 i positivi dall'inizio dell'emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (93 in più rispetto a ieri), 103.540 in provincia di Prato (13 in più), 123.333 a Pistoia (12 in più), 83.352 a Massa Carrara (4 in più), 173.180 a Lucca (24 in più), 186.066 a Pisa (40 in più), 146.736 a Livorno (22 in più), 143.429 ad Arezzo (20 in più), 113.570 a Siena (35 in più) e 88.996 a Grosseto (13 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. La Toscana ha circa 43.368 casi complessivi ogni 100.000 abitanti dall'inizio della pandemia (tra residenti e non residenti). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto é Lucca (con 45.280 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Livorno (44.837) e Pisa (44.616). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 40.113). In 13.256 sono in isolamento a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (908 in meno rispetto a ieri, meno 6,4%). I 1.563.672 guariti registrati a oggi lo sono a tutti gli effetti, da un punto di vista virale, certificati con tampone negativo. I decessi La lista dei decessi si aggiorna con 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne con un'età media di 86,8 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Arezzo, 2 a Siena, 1 fuori Toscana. Sono 11.560 i deceduti dall'inizio dell'epidemia: 3.668 nella Città metropolitana di Firenze, 944 in provincia di Prato, 1.037 a Pistoia, 716 a Massa Carrara, 1.067 a Lucca, 1.286 a Pisa, 867 a Livorno, 743 ad Arezzo, 642 a Siena, 421 a Grosseto. Vanno aggiunte 169 persone decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è al momento 315,6 ogni 100 mila residenti. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (379,9 ogni 100 mila abitanti), seguita da Firenze (371,5) e Prato (365,7), mentre il più basso è a Grosseto (194,0). Tutti i dati saranno visibili sul sito dell'Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

 
Bagno a Ripoli - Comunità energetiche, prorogata la manifestazione di interesse
24/02/2023
Per presentare domanda c'è tempo fino al 15 marzo

Prorogata la manifestazione di interesse rivolta ai cittadini, alle associazioni e alle imprese che vorrebbero partecipare alla prima comunità energetica di Bagno a Ripoli. Per farsi avanti c’è tempo fino al 15 marzo (anziché fino al 28 febbraio come inizialmente previsto). Possono presentare domanda privati cittadini, soggetti economici, attività produttive e associazioni, aziende, piccole e medie imprese, soggetti pubblici. Può candidarsi chi ha già un impianto fotovoltaico o chi ha la possibilità di ospitarne uno (i cosiddetti prosumer, produttori e consumatori); chi è interessato esclusivamente a consumare l’energia pulita messa in circolo dalla comunità energetica (consumer) o i soggetti interessati all’investimento per il suo sviluppo (finanziatori). La modulistica per fare domanda è reperibile sul sito del Comune Bagno a Ripoli è il primo Comune ad aderire, con un progetto pilota, all’iniziativa Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) di Fondazione CR Firenze, che mette a disposizione gli strumenti per la concreta realizzazione di comunità energetiche sul territorio. In particolare, la Fondazione ha incaricato Sinloc, società di consulenza e investimento partecipata da 11 fondazioni di origine bancaria, dotata di ampia e consolidata esperienza nel comparto, per assistere il Comune di Bagno a Ripoli nell’attuazione del percorso di costituzione della comunità energetica rinnovabile, ovvero formata da associazioni di cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia pulita. Il lavoro prevede una fase di analisi dei profili di sostenibilità economico-finanziaria della comunità energetica rinnovabile e la raccolta di manifestazioni di interesse, per individuare chi ha un impianto fotovoltaico o chi ha la possibilità di ospitarne uno, chi è interessato a consumare l’energia pulita messa in circolo dalla comunità energetica o chi è interessato all’investimento per lo sviluppo della CER.

 
Empoli. "Un Museo piccolo piccolo 2023", giochi e laboratori per scoprire l'arte e la storia
24/02/2023
Quattro gli appuntamenti a misura di bambine e bambini da 1 a 3 anni di età. La prenotazione è obbligatoria

Un museo a misura di bambine e bambini, in grado di soddisfare la curiosità attraverso attività dove la noia non trova spazio e dove la fantasia e la cultura sono protagoniste. Tutto pronto per una nuova edizione di "Un Museo piccolo piccolo", rassegna firmata da Empoli Musei e rivolta a partecipanti di età compresa fra uno e tre anni di età. Quattro gli appuntamenti in cartellone nei mesi di marzo e aprile 2023, rigorosamente di sabato, con inizio alle 10. Altrettante le prestigiose location, fra Casa Pontormo, Museo Civico Paleontologico, Museo del Vetro e Museo della Collegiata. Ma andiamo per ordine. La prima data da segnare in agenda è l'11 marzo: a Casa Pontormo si terrà "Atelier della luce e del colore", con la possibilità per tutti i partecipanti di immergersi nelle opere del Pontormo attraverso giochi di luce e colori. In particolare, attraverso una proiezione, i bambini potranno muoversi liberamente e interagire con luci e ombre giocando in modo inaspettato e innovativo con le opere del celeberrimo artista. "Una Pasqua bestiale!", fra uova per tutti i gusti e di tutte le dimensioni, è il titolo dell'iniziativa del 25 marzo al Museo Civico di Paleontologia: i partecipanti potranno impastare e realizzare bellissime uova pasquali al cui interno saranno nascosti strani cuccioli di dinosauro. Non solo. Girando per le sale del museo alla ricerca dei dinosauri presenti, sarà possibile raccogliere rametti, foglie e altro materiale con cui costruire un nido preistorico per le uova. Nel mese di aprile, si comincia il 15 al Museo del Vetro con "Sabbie... Mobili", ovvero travasi e manipolazioni magiche per giocare con la materia prima del vetro. Si tratta di una attività studiata per far scoprire la piacevolezza del contatto con la sabbia e iniziare a svolgere alcune attività di manipolazione, creando una miscela fantastica per realizzare forme, sagome e castelli. Gran finale il 29 aprile al Museo della Collegiata con "Animali, animalini e animaletti", un'occasione per giocare insieme agli animali che abitano il museo. INFO E PRENOTAZIONI - Ogni attività prevede un numero massimo di dieci bambini da 1 a 3 anni di età, la prenotazione è obbligatoria entro le 18 del giorno precedente l'incontro. Il costo è di 15 euro a famiglia per ogni iniziativa e di 30 euro per un carnet di tre incontri. Per avere maggiori informazioni o per effettuare la prenotazione è possibile contattare Empoli Musei allo 0571 76714, in orario 10-19 dal martedì alla domenica, oppure inviare una mail all'indirizzo empolimusei@comune.empoli.fi.it. I dettagli sono disponibili anche cliccando su empolimusei.it.

 
Figline Incisa. Una badante in 15 giorni: la storia di Irma, che lavora per Andrea grazie allo sportello comunale
24/02/2023
Dal 2019, Coop21 gestisce per il Comune di Figline e Incisa Valdarno il servizio che consente l’incontro tra domanda e offerta di assistenza familiare qualificata. Ecco come accedere gratuitamente, consegnare il proprio CV o formarsi

Competenza, pazienza e sorriso. Sono le tre caratteristiche della “badante perfetta” nell’immaginario delle famiglie che, per anzianità o per ragioni di salute, si rivolgono allo Sportello Badanti del Comune di Figline e Incisa Valdarno, attivo ormai dal 2019 sul territorio. Sono 50 (di cui 40 nuovi utenti) quelle che, solo nel 2022, hanno deciso di usufruire di questo servizio, che si pone l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di lavoro di assistenza familiare o badanti: di queste, la metà è riuscita ad assumere la persona adatta alle proprie esigenze, grazie ad un elenco (che al momento conta 37 lavoratori, che hanno manifestato la propria disponibilità) stilato da Coop21, gestore del servizio per conto del Comune. I più fortunati, inoltre, trovano la persona giusta in pochissimo tempo. È successo a Giulia che, in circa 15 giorni, ha trovato una badante per il babbo, Andrea, 67enne che in seguito ad un periodo di ospedalizzazione ha difficoltà motorie e necessità, quindi, di assistenza domiciliare. “Cercavo una persona disponibile ad entrare in servizio subito dopo il ritorno a casa del mio babbo, in modo da dare una mano alla mia mamma nella gestione domestica e soprattutto nelle attività di vita quotidiana di mio padre, un’assistenza totale considerando quanto si è aggravato dopo l’ospedale. Avevo pensato di iniziare una ricerca online, ma ero dubbiosa sul metodo e non mi entusiasmava l’idea di scegliere a scatola chiusa. In municipio ho visto dei volantini con i recapiti del servizio di domanda e offerta di assistenza familiare, offerto gratuitamente dal mio Comune, e ho chiamato. Sono stata molto fortunata perché, grazie alla competenza dell’operatore dello sportello, in pochi giorni mi è stata proposta Irma, una ragazza che, sia a pelle sia per l’esperienza documentabile maturata nel settore, mi è sembrata subito adatta alle mie esigenze. È disponibile, super alla mano e ha messo immediatamente a mio agio il mio babbo, alternando l’assistenza professionale a momenti ludici: stamani, per esempio, li ho trovati a fare le parole crociate insieme, proprio come farebbe una persona di famiglia. Ormai è quasi un mese che frequenta casa e, anche dal punto di vista contrattuale, devo ringraziare lo Sportello, che ha funto da guida per orientarmi e permettermi di arrivare subito alla risoluzione dei vari step burocratici”, spiega Giulia. “Sono contenta dell’ambiente di lavoro in cui mi sono ritrovata – conferma Irma, che ha 37 anni e che lavora nel campo dell’assistenza dal 2009, quando è arrivata in Italia dal Congo -, mi sono sentita subito accolta. Cercavo lavoro ad ore, e non in regime di convivenza come si immagina la ‘badante tipo’, e un’amica mi ha consigliato di contattare telefonicamente lo Sportello comunale che, dopo un primo colloquio telefonico, me ne ha fissato uno in presenza. Ne ho approfittato per portare il mio CV e il mio diploma di operatore sociosanitario, che ho conseguito 14 anni fa, per avere più sbocchi lavorativi. Il contatto con la figlia del signor Andrea è stato molto veloce e sono entrata, dopo pochi giorni, in servizio. E ho già visto un po’ di miglioramenti fisici da parte del signor Andrea con il quale, pur avendo problemi di deambulazione, ho iniziato anche a fare delle piccole passeggiate”. “La storia di Irma e Andrea – commenta la sindaca Mugnai – è la storia di tanti lavoratori, ma soprattutto lavoratrici, alla ricerca di lavoro come badante o assistente familiare e di molte famiglie che, da sole, non riescono ad affrontare il peso, talvolta anche fisico, dell’accudimento domestico. Un lavoro che spesso ricade su tante mogli o figlie che, in assenza di supporto, si devono sostituire a personale qualificato. È anche per questo motivo che, consapevoli che anche a Figline e Incisa la popolazione residente è sempre più agée, sin dal 2019 abbiamo scelto di investire su un servizio a sportello, che aiuti chi cerca questo tipo di lavoro a trovarlo e che supporti le famiglie nella selezione di personale qualificato. Inoltre, da giugno 2022 offriamo anche la possibilità di formazione professionalizzante gratuita, perché il nostro Sportello funge anche da “servizio Pronto badante” ed è integrato, quindi, con le opportunità di formazione e orientamento a tema finanziate dalla Regione”. Si ricorda che lo sportello riceve su appuntamento il 1° e il 3° giovedì del mese, in orario 15,30-18,30, prenotandosi al numero 3455678449, disponibile anche per richieste telefoniche. Prossima apertura: 2 marzo

 
Castelfiorentino. Il Castello di Coiano apre a visite gratuite
24/02/2023
Siglata una convenzione con il Ministero della Cultura per rendere fruibile al pubblico questo immobile che si trova lungo la Via Francigena

Il Castello di Coiano apre le sue porte a visite gratuite. E’ stata infatti siglata una convenzione tra il Ministero della Cultura e la proprietà dell’immobile, sicuramente uno degli edifici di maggior pregio del patrimonio culturale e ambientale disseminato lungo la via Francigena in Valdelsa. Ubicato in prossimità della Pieve di Coiano, una delle “soste” descritte da Sigerico nel suo viaggio avvenuto nel 990 d.c. (da cui è scaturito l’itinerario “ufficiale” della Francigena) il Castello conserva infatti ancora alcune caratteristiche tipiche dell’antica fortificazione di origine medioevale, come le due Torri angolari e alcune preziose testimonianze del suo passato, avendo ospitato tra l’altro personalità famose, come l’Imperatore Arrigo VI e il Papa Giulio II della Rovere. Secondo quanto stabilito nella convenzione, il Castello di Coiano sarà aperto a visite gratuite il lunedì e martedì di ogni mese (escluso agosto), in occasione delle festività nazionali e delle Giornate Europee del patrimonio (previste nel mese di settembre), con orario dalle ore 10.00 alle ore 13.00, previa prenotazione telefonica al numero 0517.680185 (almeno quattro giorni prima) che potrà essere fatta da singoli o gruppi di persone (massimo dieci). Sarà quindi possibile visitare i locali più significativi del Castello, come l’atrio a piano terra, la cappella gentilizia, gli ambienti e l’ampio salone con soffitto a legno, i locali posti nei corpi emergenti alle estremità del fabbricato principale, contraddistinti da logge e terrazze panoramiche, e infine i locali adibiti a cantina, caratterizzati da ampi spazi. In origine, il Castello di Coiano è appartenuto a nobili casati fiorentini, come i Davanzati e gli Albizi, per passare poi ai Pucci e ai Conti Masetti da Bagnano, che l’hanno tenuta fino al 1925 (l’ingresso della Villa conserva ancora lo stemma in pietra dei Masetti) “Si tratta di un’intesa importante – osserva il Vicesindaco con delega al Turismo, Claudia Centi - per valorizzare questo bellissimo Castello, su cui abbiamo cercato da tempo di avviare una proficua collaborazione in occasione di eventi significativi come il Festival lungo la via Francigena, e che lo ha visto protagonista nell’ultima edizione avendo ospitato la serata dedicata alla Poesia, una novità assoluta che ha riscosso grande successo. Con questa convenzione si va oltre, rimettendolo a disposizione dei visitatori, semplici cittadini, turisti e in particolare dei pellegrini che anche nei giorni infrasettimanali percorrono l’antico tracciato. Da parte nostra, rinnoviamo la nostra collaborazione per promuovere attraverso i nostri canali questa bella opportunità”

 
Publiacqua. Nuovo calo delle temperature: attenzione ai contatori dell'acqua
24/02/2023
In caso di richiesta di intervento al nostro Numero Verde Guasti 800 314 314 per rottura del contatore, è fortemente consigliato farlo comunicando la matricola dello stesso (riportata su qualsiasi bolletta e sullo stesso contatore)

Considerato l’abbassamento delle temperature, soprattutto notturne, previsto per i prossimi giorni, in particolar modo nelle zone collinari e appenniniche per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua ricorda e raccomanda a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra ed i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi. Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte. Ricordiamo inoltre agli utenti che, in caso di richiesta di intervento al nostro Numero Verde Guasti 800 314 314 per rottura del contatore, è fortemente consigliato farlo comunicando la matricola dello stesso (riportata su qualsiasi bolletta e sullo stesso contatore). Questa informazione, infatti, è fondamentale per accelerare al massimo i tempi di intervento e quindi di ripristino del servizio.

 
Cinquant’anni per il cinema scavato nella roccia dai cittadini. A San Donato in Poggio riemerge la storia di uno spazio culturale che regala sogni da mezzo secolo
24/02/2023
Dai cassetti della memoria affiorano i ricordi degli storici volontari che contribuirono alla costruzione del cinema: Piero Rodani, Ernesto Galgani, Daniele Salvietti, Filippo Ninci e Sonia Lensi. Il sindaco David Baroncelli: “il valore di alcuni di allora è riuscito ad affermarsi nel presente come patrimonio di molti, il senso del bene pubblico era ed è parte integrante del DNA di questa piccola grande comunità"

Il tempo passa, scorre inesorabile ma la storia di una comunità unita, la cultura e la passione per il volontariato non cambiano. Ieri, esattamente 50 anni fa, furono i cittadini residenti nel borgo di San Donato in Poggio, mossi da un profondo spirito di collaborazione e solidarietà, a decidere di unire le forze e costruire materialmente il cinema di via Senese scavando per anni nella roccia. Tutti insieme. Pala e picconi alla mano e tanta forza nelle braccia da investire nei ritagli di tempo, la sera dopo il lavoro, nei giorni di festa. Giovani e anziani, gli uni accanto agli altri, intenti a domare la collina, a plasmare le monumentali pietre di galestro che rendevano impenetrabile la terra chiantigiana. Una sorta di favola moderna del mito di Re Artù letta al contrario in cui la magia della storia non si lega ad una spada da estrarre dalla roccia ma ad un 'excalibur' da affondare nella pietra bianca di San Donato in Poggio per ottenere la giusta pendenza e realizzare un progetto di vita collettiva. Oggi, con la stessa voglia di restituire vitalità e dinamismo ad un luogo che da mezzo secolo rappresenta un importante fulcro di socialità e aggregazione per tutto il paese, la rete dei volontari costituita da residenti di ogni età, coordinati da Tommaso Franceschini, presidente della Società Filarmonica Giuseppe Verdi, si adopera per rendere il cinema uno spazio di espressione artistica contemporanea. E mentre si organizzano serate ed eventi culturali e ricreativi, fervono le idee per riempire e dare qualità al carnet che spazia dal cinema al teatro e alla danza, i volontari più anziani fanno emergere dai cassetti della loro memoria testimonianze, documenti e immagini che ripercorrono una stagione operosa, fatta di impegno civico, partecipazione democratica, rispetto per l'altro e la cosa pubblica, ricordi che fanno tornare a galla la gloriosa storia di un cinema che nasce, cresce e si realizza come il sogno culturale di una comunità intera. A raccontarla sono proprio loro, i pilastri del volontariato che contribuirono alla creazione del nuovo cinema paradiso di San Donato in Poggio. L'edificio originario, sede della Società Filarmonica di Giuseppe Verdi, utilizzato per incontri ed eventi musicali, era preesistente e fu eretto intorno agli anni 20 del secolo scorso. Fu negli anni Sessanta che la comunità si mise all'opera per ampliare lo stabile e costruirvi una sala cinematografica. Con Piero Rodani si accendeva la magia del maxischermo nella sede della Filarmonica. “Ero a capo della sezione tecnica - rammenta - avevo poco più di 30 anni, gestivo le proiezioni nella cabina regia, cuore pulsante del neonato cinema del borgo, e lì mi divertivo a coltivare la mia grande passione per il cinema, poi sviluppata con il conseguimento del patentino di proiezionista, manovravo pellicole, pizze e proiettori d'inizio secolo, come fossero libri aperti sul mondo". Ernesto Galgani, animato da un forte interesse per la musica tanto da proporre la prima discoteca chiantigiana, si occupava della programmazione artistica. "Selezionavo le produzioni cinematografiche da proiettare nel weekend - rievoca - i grandi colossal italiani e stranieri, film western, drammatici, comici, horror, il più gettonato nella storia del nostro cinema resta il bellissimo, eterno "La dolce vita". Daniele Salvietti, anche lui giovanissimo, dava una mano al bar e si alternava dietro il bancone con i suoi coetanei per accompagnare gli imperdibili pomeriggi al cinema con qualche bevuta e snack. "Sono il nipote di uno dei musicisti che alla fine dell'800 suonava nella Filarmonica - dichiara orgoglioso mentre indica nella foto ingiallita dal tempo il suo avo con la tromba stretta tra le mani - ho avuto l'onore, in memoria di mio padre che contribuì alla realizzazione del cinema, di tagliare il nastro del nuovo spazio nell'autunno del 1973". E poi ci sono Filippo Ninci, ex presidente della Filarmonica, e Sonia Lensi che, anche se all'epoca era solo un'adolescente, ricorda ciò che la famiglia fece per amore del paese. "Le tavole del palcoscenico del cinema sono state realizzate a titolo gratuito e volontario da mio padre e mio nonno - sottolinea fiera - che di mestiere facevano i falegnami, l'obiettivo comune che ci siamo ritrovati a condividere con entusiasmo fu il grande, ambizioso desiderio di costruire uno spazio di cui potessero fruire tutti, tradotto in realtà grazie al contributo di ognuno". I cittadini di San Donato in Poggio, figli ed eredi culturali della Società Filarmonica "Giuseppe Verdi", istituita formalmente nel 1925, si attivarono (e non hanno mai smesso di farlo) per tenere in vita il loro cinema, lo spazio culturale sociale che quest'anno raggiunge la soglia d'oro del mezzo secolo di vita. "È una pagina straordinaria che lancia un ponte tra passato e presente - dichiara il sindaco David Baroncelli - la testimonianza concreta di cosa significhi fare comunità, un luogo che oggi vive di una luce tutt'altro che riflessa, costruita, rafforzata, stimolata ogni giorno da tante persone e da un gruppo di giovani molto attivo". "Azioni e gesti di questo mosaico nascono da un profondo senso di responsabilità - continua il primo cittadino - trasmesso spontaneamente di generazione in generazione, il valore di alcuni di allora è riuscito ad affermarsi nel presente come patrimonio di molti, il senso del bene pubblico era ed è parte integrante del DNA di questa piccola grande comunità". Il tempo passa, la storia non cambia. Sotto gli occhi del ventenne Taddeo Lensi, volontario della Società Filarmonica, che osserva ed ascolta, ammirato, le testimonianze degli anziani. "Il volontariato è un valore che dà pienezza alla vita e da chi mi ha preceduto non ho altro che da imparare ma ciò che sento per il mio paese, un bene viscerale, è la vera fonte di ispirazione".

 
Prefettura di Pistoia. Sessione formativa/informativa sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
24/02/2023
Martedì 28 febbraio ore 9 alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia

La Prefettura di Pistoia, nell’ottica di un rafforzamento delle azioni a tutela del corretto avanzamento delle progettualità finanziate dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), promuove una sessione formativa/informativa per il 28 febbraio corrente, programmato per il giorno, 28 febbraio 2023, a Pistoia, presso la biblioteca San Giorgio, dalle ore 9. L’evento sarà rivolto ai Sindaci e al personale degli Enti locali e verterà su processi, procedure, sistemi di monitoraggio, prevenzione antimafia, rendicontazione e controllo degli interventi PNRR e si concluderà con il dibattito e valutazione del fabbisogno di assistenza tecnica, con particolare focus su criticità o esperienze. L’incontro, in apertura, vedrà gli interventi istituzionali del Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, del Prefetto della provincia di Pistoia Licia Donatella Messina e del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Avv. Enzo Bianco. Seguiranno gli approfondimenti operativi del Presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo, del Direttore reggente della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pistoia Felice Marra e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Stefano Lampone. L’iniziativa si concluderà con gli interventi tecnici dei funzionari della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pistoia Francesco Varricchio e Guido Serra.

 
Il Libro della Vita, domenica 26 febbraio alle ore 11 Giorgio Van Straten parla di “Da Quarto al Volturno” di Giuseppe Cesare Abba
24/02/2023
In Auditorium Centro Rogers, piazza Resistenza (fermata tramvia Resistenza), ingresso libero

Per la rassegna Il Libro della Vita domenica 26 febbraio 2023 alle 11 in Auditorium del Centro Rogers in piazza della Resistenza a Scandicci (ingresso libero), Giorgio Van Straten parla di “Da Quarto al Volturno” di Giuseppe Cesare Abba. Giorgio Van Straten ha pubblicato i romanzi Generazione (Garzanti, 1987), Ritmi per il nostro ballo (Marsilio 1992), Il mio nome a memoria (Mondadori 2000, premio Viareggio, tradotto in inglese, spagnolo e olandese), La verità non serve a niente (Mondadori 2008), Storia d’amore in tempo di guerra (Mondadori 2014), Una disperata vitalità (2022, Harper Collins Italia) e la raccolta di racconti Hai sbagliato foresta (Garzanti 1989). Nel 2002 ha pubblicato L’impegno spaesato (Editori Riuniti) che raccoglie alcuni suoi testi narrativi e non. Nel 2016 è uscito Storie di libri perduti (Laterza) che è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, turco, cinese e coreano. " DA QUARTO AL VOLTURNO " DI GIUSEPPE CESARE ABBA Un libro, le Noterelle che rappresenta una delle più straordinarie ed efficaci testimonianze dirette che gli uomini del Risorgimento ci abbiano lasciato. Niente di più di un taccuino di appunti, una specie di bloc-notes redatto in tutta fretta nella iniziale stesura del poeta e combattente per la libertà, questo testo conserva intatte le freschezza e la vivacità che derivano dalla descrizione di scene di vita vissuta, dai profili taglienti di personaggi, grandi e piccoli, celebri od oscuri, di cui l’abile penna riesce a fissare le caratteristiche essenziali. (Dalla presentazione di Giovanni Spadolini). Scrittore e patriota italiano, Giuseppe Cesare Abba (1838-1910) partecipò all’impresa dei Mille, combattendo a Calatafimi e Palermo e, poi, nella battaglia del Volturno. Nel corso della spedizione annotò, su un taccuino edito soltanto nel 1933, i fatti più notevoli verificatisi giorno per giorno: gli appunti, schematici, frettolosi, ma esatti, che vanno dal 5 al 26 maggio 1860 (manca solo la nota relativa al 7 maggio), comprendono le prime tre settimane dell’impresa. Programma e prenotazioni su http://www.librodellavita.net/

 
Festival di Carnevale del Maggio Musicale Fiorentino
24/02/2023
Sabato 25 febbraio alle ore 20 il maestro Daniele Gatti sul podio della Sala Grande per il quarto appuntamento sinfonico del Festival di Carnevale: in cartellone un programma interamente dedicato alle composizioni di Ludwig van Beethoven. Solista al pianoforte, Rudolf Buchbinder

Dopo le applaudite recite del Don Carlo, opera conclusiva del Festival d’Autunno, il maestro Daniele Gatti sul podio della Sala Grande sabato 25 febbraio ore 20 per il suo primo appuntamento sinfonico nell’ambito del Festival di Carnevale del Maggio. Un programma tutto dedicato alle composizioni di Ludwig van Beethoven sui leggii dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino: in apertura il Concerto in sol maggiore op. 58 per pianoforte e orchestra, eseguito dallo stesso compositore al Theater an der Wien nel dicembre del 1808, in quella che fu la sua ultima esibizione pubblica come pianista. Sul palcoscenico a fianco del podio del maestro Gatti, Rudolf Buchbinder: il grande pianista austriaco torna al Teatro del Maggio dopo il concerto, registrato, tenuto con Zubin Mehta nel marzo del 2021. Per il maestro Buchbinder quella di sabato segna la decima esibizione al Maggio a partire dal suo debutto, avvenuto nell’ottobre del 1977 con la direzione di Vladimir Delman. Chiude il concerto la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, composta dopo l’estate del 1806 e più snella e ‘agile’ rispetto alle sue titaniche sorelle, ossia le celeberrime sinfonie Terza e Quinta. Torna dunque, a poco meno di due anni di distanza, il grande pianista Rudolf Buchbinder: fra i più conosciuti e applauditi interpreti viventi, ha eseguito nel corso della sua lunga carriera più di 60 volte l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven in tutto il mondo e da decenni le sue interpretazioni delle opere beethoveniane sono un modello di riferimento di enorme importanza. Nell’autunno 2021 ha inciso per la “Deutsche Grammophon” il CD Buchbinder: Beethoven che raccoglie le 32 Sonate e i 5 Concerti. È stato il primo pianista a eseguire l’integrale delle Sonate al Festival di Salisburgo nel 2014, incise in DVD e raccolte in 9 CD; in occasione del 150° anniversario del Musikverein di Vienna, ha eseguito, unico pianista nella storia della celebre sala, i 5 Concerti di Beethoven in una serie speciale a lui dedicata insieme a l’Orchestra del Gewandhaus di Lispia con Andris Nelsons, i Wiener Philharmoniker con Riccardo Muti e l’Orchestra Sinfonica della Bayerischer Rundfunk, i Münchner Philharmoniker e la Sächsische Staatskapelle di Dresda con i rispettivi direttori stabili Mariss Jansons, Valery Gergiev e Christian Thielemann. Tutti i concerti, registrati dal vivo e pubblicati nel settembre 2021 in 3 CD, costituiscono una pietra miliare dell’interpretazione beethoveniana. Buchbinder è membro d’onore dei Wiener Philharmoniker, della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna, della Wiener Konzerthausgesellschaft, dei Wiener Symphoniker e della Israel Philharmonic Orchestra ed è stato il primo solista ad aver ricevuto la Medaglia d’oro della Sächsische Staatskapelle di Dresda. È inoltre direttore artistico del Grafenegg Festival dal 2007, anno della sua fondazione. A seguito dello spostamento dalla Sala Mehta alla Sala Grande il Teatro del Maggio informa il pubblico a proposito degli accessi in sala: Gli Abbonati che hanno sottoscritto l’abbonamento alla platea, potranno accomodarsi nel posto che abitualmente occupano in Sala Grande. Gli Abbonati con un posto in Galleria potranno allo stesso modo occupare il loro posto in Sala Grande ma a loro è offerta l’opzione di sedersi in platea in un nuovo posto a loro già assegnato. Chi desiderasse approfittare di questa opportunità dovrà semplicemente ritirare il nuovo biglietto presso la biglietteria. I possessori di biglietti singoli potranno accedere in Sala ritirando preventivamente per ritirare la nuova assegnazione. I nuovi posti sono già disponibili per la distribuzione presso la biglietteria. La scheda: Ludwig van Beethoven Concerto in sol maggiore op. 58 per pianoforte e orchestra Il 22 dicembre 1808 Beethoven si esibì per l’ultima volta in pubblico come pianista. Lo fece regalando all’uditorio del Theater an der Wien il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra op. 58, presentato in una serata dal programma ricchissimo in cui figuravano anche la Quinta e la Sesta Sinfonia. Composto tra il 1803 e il 1806, il Concerto n. 4 mostra un carattere diverso dai tre che lo precedono. Non vi si trova, ad esempio, il rapporto antagonistico tra solista e orchestra ma il pianoforte è invece perfettamente integrato nel tessuto orchestrale; i toni decisi e vigorosi che caratterizzano tanta produzione del secondo periodo beethoveniano lasciano qui spazio a un’atmosfera chiaroscurale con un’ampia gamma di sfumature, e così anche il bagaglio tematico non è più trattato in termini antitetici ma sviluppato con libertà come in una fantasia. Contrariamente alla tradizione, l’Allegro iniziale è aperto da un primo tema lirico e intimistico esposto dal pianoforte e poi ripreso dall’orchestra, a cui segue un secondo tema di stampo energico. L’Andante è una pagina tanto breve quanto intensa dove figurano due idee tematiche contrastanti, la prima austera affidata all’orchestra e la seconda malinconica esposta quasi sottovoce dal pianoforte; mentre il Rondò finale, tutto brillantezza, scioglie ogni tensione precedente conducendo a passo leggero il dialogo tra pianoforte e orchestra. Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 Nata come diversivo, la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 ebbe uno strano destino poiché fu costretta a vivere all’ombra della Terza - che di poco la precede - e della Quinta, composta invece nel medesimo periodo. Nell’estate del 1806 il conte Franz von Oppersdorf aveva commissionato a Beethoven una sinfonia. Al tempo il musicista stava lavorando ai primi movimenti della Sinfonia in do minore (la futura Quinta), che pensò inizialmente di destinare al conte. Tuttavia la lavorazione della Quinta richiese tempi più lunghi del previsto e così Beethoven preferì comporre ex novo una nuova opera, ovvero la Sinfonia n. 4. Rispetto alle titaniche sorelle, la Quarta, composta quasi di getto, mostra dei tratti decisamente disimpegnati e una struttura più agile e snella. Dopo gli sforzi profusi nelle pagine più emblematiche del suo secondo periodo, la Quartarappresenta per Beethoven la giusta e necessaria pausa distensiva. Non a caso Robert Schumann la definì come «una slanciata ragazza greca fra due giganti nordici». Un paragone azzeccato se pensiamo alla monumentalità della Terza o all’energia bellicosa della Quinta. Nella Quarta emerge invece un Beethoven dall’animo momentaneamente placato, pronto a ripercorrere i sentieri già battuti della forma classica settecentesca con un primo movimento aperto da un’introduzione lenta, secondo il modello di Haydn, seguito da un secondo movimento Adagio dai toni elegiaci, un grazioso Minuetto con Trio e un Allegro finale carico di brio. La locandina: LUDWIG VAN BEETHOVEN Concerto n. 4 in sol maggiore op. 58 per pianoforte e orchestra Allegro moderato / Andante con moto / Rondò: Vivace — Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 Adagio. Allegro vivace / Adagio / Allegro vivace. Trio: Un poco meno Allegro / Allegro ma non troppo Direttore Daniele Gatti Pianoforte Rudolf Buchbinder Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

 
Sulla strada di Fiesole torna al suo posto la ruota del monumento a Ballerini
23/02/2023
Nel giugno 2021 l’opera è stata vandalizzata da ignoti e privata della ruota della bicicletta che tanto la caratterizzava rendendola immediatamente riconoscibile da chi sale verso Piazza Mino

Sulla strada panoramica che da San Domenico sale a Fiesole si trova un monumento che rappresenta un ciclista in sella alla sua bicicletta, omaggio a Franco Ballerini, già vincitore di due Parigi – Roubaix ed indimenticato commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada, prematuramente scomparso nel 2010 in un incidente di rally. Nel giugno 2021 l’opera, realizzata da Alberto Ballerini scultore e cugino di Franco, è stata vandalizzata da ignoti e privata della ruota della bicicletta che tanto la caratterizzava rendendola immediatamente riconoscibile da chi sale verso Piazza Mino, su un lembo di terreno di proprietà di Emilio Terzani amico dello stesso Alberto. “Si trattò di un gesto veramente incomprensibile – dice il Sindaco di Fiesole Anna Ravoni – che colpì il ricordo di un grande sportivo proprio lungo la strada che nel 2013 aveva visto il passaggio degli atleti partecipanti al Campionato del mondo di ciclismo. Addirittura, solo poco tempo fa, qualcuno ha pensato di sostituire, come segno di ulteriore sfregio, la ruota rubata con un vecchio cerchione di bicicletta che ho provveduto a rimuovere personalmente”. Oggi nel corso di una cerimonia in via Mantellini, alla presenza di Aldo e Eleonora, rispettivamente fratello e nipote di Alberto Ballerini, la bicicletta ha avuto di nuovo la sua ruota. Domenico La Mazza della ditta Aries di Calenzano, ha realizzato la nuova ruota rifacendosi al vecchio progetto e, insieme alla famiglia e agli amici del campione, ha deciso di rimediare al danno provvedendo a posizionarla sul monumento restituendogli così l’aspetto originario che aveva immaginato l’autore. Ancora Ravoni: “E’ con grande piacere che la città di Fiesole, da sempre attenta alle tematiche dello sport ed impegnata nel garantire la sicurezza dei ciclisti sulle proprie strade, ha accettato questo dono. Faceva veramente tristezza vedere, in un punto percorso quotidianamente da tante persone e da tanti appassionati di bicicletta, un monumento in quelle condizioni. Oggi il ciclista di pietra ha riavuto il suo attrezzo di lavoro nel ricordo di un grande campione”.

 
Cerbaie, il consigliere delegato Francesco Bonfantoni plaude alla collaborazione tra le forze dell'ordine e invita associazioni e cittadini a vivere i boschi attraverso iniziative e eventi
23/02/2023
"Occorre dare continuità all'azione di contrasto alla criminalità, serve un presidio costante"

Proseguire con gli interventi coordinati tra le forze dell'ordine, con la collaborazione tra le polizie municipali dei comuni della zona e incentivare l'organizzazione di eventi e iniziative lungo i sentieri che attraversano i boschi. Sono queste in estrema sintesi le azioni più importanti da svolgere sul territorio per riportare legalità e sicurezza sulle colline delle Cerbaie, l'area naturalistica a nord di Fucecchio, al confine tre il territorio della Città Metropolitana di Firenze e le province di Pisa, Lucca e Pistoia. A sottolinearlo è il consigliere comunale delegato alle Cerbaie, Francesco Bonfantoni. “Vedo con piacere che le mie proposte discusse in consiglio comunale e accolte dalla giunta – spiega – sono diventate operative a seguito del Comitato interprovinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica che si è tenuto a Fucecchio lo scorso 17 novembre. Il coordinamento tra le varie forze dell'ordine, presenti con maggiore frequenza lungo le nostre strade, e le azioni congiunte delle polizie municipali di Fucecchio, Altopascio, Castelfranco di Sotto, Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e Santa Croce sull'Arno, stanno portando i primi risultati. In particolare la loro presenza rappresenta un deterrente per i consumatori di stupefacenti. Allontanare i clienti è il primo passo per rendere la vita difficile ai pusher che utilizzano i nostri boschi come basi operative delle loro attività illecite. Certo adesso occorre intensificare l'azione e renderla costante, con una presenza che non dia tregua a chi vive nell'illegalità e senza alcun rispetto per i nostri boschi. C'è un problema di spaccio ma non solo, anche la situazione legata al degrado che questi soggetti portano nella natura è altrettanto preoccupante". Ma le azioni di polizia non sono l'unico strumento per riportare la legalità in un territorio vasto come quello delle Cerbaie. “E' sempre più necessario riprendersi il territorio – aggiunge Bonfantoni – e per farlo occorre vivere questi boschi, lungo i sentieri che li attraversano. Per questo ritengo fondamentale che le associazioni della zona si impegnino nell'organizzazione di eventi sportivi e ricreativi che portino sempre più persone nella nostra bella area naturalistica. Penso alle corse podistiche, alle gare di mountain bike, alle competizioni di softair e alle escursioni ambientali e a mille altre possibilità che le nostre colline possono offrire, come ad esempio le giornate ecologiche che organizza Legambiente (Puliamo il Mondo). Avvicinare i cittadini a questi luoghi è uno dei modi migliori per allontanare spacciatori e clienti. Per vincere questa difficile battaglia occorre l'impegno di tutti: l'impegno delle forze dell'ordine e delle istituzioni deve essere supportato da tutti coloro che possono dare un contributo, anche con la semplice presenza. Occorre recuperare quell'impegno civico che per decenni è stato alla base della nostra società".

 
Calenzano. Nuova sede per lo sportello Orienta Lavoro
23/02/2023
Dal 2 marzo il servizio sarà attivo a Officina Civica in via Petrarca

Lo sportello Orienta Lavoro trova casa a Officina Civica, in via Petrarca, 180. Dal 2 marzo il servizio si trasferirà dal Palazzo comunale di via Gramsci ai locali di Officina Civica, al primo piano. Lo sportello è aperto il martedì dalle ore 9 alle 13 e il giovedì dalle ore 15 alle 19 su appuntamento. Per prenotare o avere ulteriori informazioni si può scrivere a orientalavoro.calenzano@gmail.com o chiamare il numero 3920449339. Sono in programma anche degli eventi formativi: il 14 marzo alle ore 10 focus sul portale di ARTI Regione Toscana per le offerte lavorative; il 13 aprile alle ore 16 approfondimento su come impostare un buon colloquio di lavoro e il 16 maggio alle ore 10 su come scrivere una lettera di presentazione. Per iscriversi i contatti sono sempre orientalavoro.calenzano@gmail.com e 3920449339.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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