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Redazione di Met
Rinnovo CCNL Area Dirigenza Funzioni Locali 2016-2018, riunione Aran del 30 giugno 2020
Comunicato congiunto di Cgil, Cisl e Uil
Si è svolto ieri, l’atteso incontro per la prosecuzione del confronto per il rinnovo dell’area
della dirigenza delle funzioni locali. Il negoziato di oggi si è svolto attraverso tre distinte sessioni di
lavoro: sistema delle relazioni sindacali e sezione dirigenti regionali ed enti locali; sezione dirigenti
PTA, sezione segretari comunali e provinciali.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl hanno ribadito l’esigenza di utilizzare appieno le nuove forme
partecipative (confronto e organismo paritetico per l’innovazione), per sviluppare un efficace
dialogo con le amministrazioni, sulle materie attinenti l’organizzazione del lavoro e degli uffici ,che
impattano sui criteri di conferimento ed attribuzione degli incarichi e sulla gestione del rapporto di
lavoro (soprattutto sulle materie di cui all’art. 5 del D.lgs 165/01).
In materia di contrattazione abbiamo chiesto di ridurre la soglia del 30% della maggiorazione della
retribuzione di risultato per i dirigenti con le valutazioni più elevate, lasciando alla contrattazione
collettiva integrativa il compito di definire, ente per ente, l’entità della maggiorazione ,in quanto le
caratteristiche degli enti locali e l’impossibilità di contrattare i criteri di valutazione potrebbero
trasformare tale elemento in uno strumento di fidelizzazione della dirigenza da parte del potere
politico. La definizione della maggiorazione va dunque rimessa alla contrattazione cui spetta il
compito di valutare, nelle diverse realtà, la percentuale più adeguata.
Abbiamo ottenuto da parte dell’Aran l’impegno ad espungere, dal testo discusso, il riferimento alla
revoca anticipata dell’incarico, che nella previsione della bozza contrattuale poteva avvenire anche
per esigenze organizzative e gestionali o per effetto di valutazione negativa. Su questo punto, cosi
come sulla disciplina delle fattispecie di responsabilità dirigenziale, abbiamo ottenuto l’impegno a
non disciplinare ulteriormente quanto già previsto dalle leggi vigenti al fine di non introdurre
ulteriori elementi di discrezionalità nella revoca degli incarichi. La presenza ora di una clausola di
salvaguardia economica, nel caso di revoca anticipata degli incarichi per riorganizzazione, inserisce
un elemento di tutela importante. Per la dirigenza PTA, oltre a chiedere l’armonizzazione delle
materie oggetto di confronto con la disciplina della dirigenza delle funzioni locali, abbiamo ribadito
la richiesta di ripristinare il vincolo dei cinque anni di attività nella attribuzione degli incarichi, nelle
modalità già disciplinate dalla normativa contrattuale vigente. Abbiamo ribadito la necessità di tener
conto anche dei periodi di pre-ruolo ai fini dell’attribuzione degli incarichi.
Abbiamo inoltre rilanciato le nostre richieste per la dirigenza della polizia locale, per consentire la
definizione di una pesatura adeguata ed allineata alle pesature corrispondenti alle fasce di posizione
più elevate, in relazione alla complessità delle funzioni gestite, delle dimensioni territoriali degli enti
stessi e delle caratteristiche della sicurezza urbana, nonché l’introduzione di norme che rendano
esigibili, in tutti gli enti, per le avvocature degli enti pubblici, i regolamenti e il riconoscimento dei
compensi professionali, con le modalità già definite dalla legge 90/2014. Inoltre, abbiamo chiesto
per la dirigenza dell’avvocatura la pesatura della posizione adeguata alle funzioni svolte e agli aspetti
abilitativi connessi al ruolo rivestito.
E’ stata richiamata l’esigenza di garantire una corretta collocazione per la dirigenza ambientale e di
quella afferente al profilo di assistente sociale.
Abbiamo sottolineato l’esigenza di una indicazione utile, già in questo CCNL 2016 -2018, per
sviluppare il welfare integrativo.
Per quanto riguarda i Segretari Comunali e Provinciali, oltre ad evidenziare la necessità di riportare
nell’alveo della contrattazione il tema della formazione, i criteri per la partecipazione ai corsi per la
progressione in carriera ed al tempo stesso quelli relativi all’istituto della reggenza o dello scavalco
e delle sedi convenzionate, abbiamo chiesto unitariamente una nuova formulazione della revoca
dell’incarico, che sia legata oggettivamente a violazioni “gravi” dei doveri d’ufficio ed inoltre
abbiamo rappresentato la necessità che si definisca una giusta retribuzione per i segretari impegnati
nelle unioni dei comuni. Infine sul galleggiamento del Segretario , abbiamo chiesto di rivedere la
formulazione del testo, inviatoci il 18 giugno u.s., ancorandolo alla retribuzione massima del
Dirigente dell’Ente di riferimento.
L’incontro di oggi, anche se l’Aran si è riservato di far conoscere presto risposte puntuali sulle nostre
richieste, ad esito del confronto con il Comitato di settore, conferma la sostanziale unità delle parti
sindacali presenti al tavolo e segna un punto di svolta sicuramente positivo, con aperture utili che,
con l’intensificazione del confronto, potranno consentire di accelerare l’iter del negoziato al fine di
pervenire in tempi brevi all’auspicato e necessario rinnovo del contratto.
Sugli istituti economici attendiamo una proposta più puntuale da parte dell’Aran che nel
rispetto della compatibilità economica e finanziaria possa rispondere positivamente alle numerose
richieste avanzate dalle OO.SS..
Il Presidente nelle conclusioni ha aggiornato la riunione a Mercoledi 8 Luglio p.v. quando il
negoziato riprenderà in plenaria sull’intero testo contrattuale. In tale occasione l’Aran presenterà
anche una proposta sulle parti mancanti.

FP CGIL CISL FP UIL FPL
Federico Bozzanca Marinelli Angelo Daniele Ilari

01/07/2020 20.27
Redazione di Met


 
 


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