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Estra. Ecolat raccoglie la sfida per la salvaguardia dell’ambiente ed investe in efficienza, riducendo l’uso del suolo e l’inquinamento atmosferico
Ecolat, società del Gruppo Estra, attiva nel settore dei servizi ambientali e ciclo dei rifiuti in tutta la Toscana
Nel suo discorso di insediamento il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito ampiamente come quella della tutela ambientale sia la questione più importante del terzo millennio. Tema urgente su cui, è auspicabile, convergano le agende politiche di tutti i paesi al mondo.

In questa importante battaglia, Ecolat, società del Gruppo Estra, attiva nel settore dei servizi ambientali e ciclo dei rifiuti in tutta la Toscana, ha raccolto immediatamente questa sfida, delineando un percorso teso a migliorare notevolmente gli standard di efficienza e ridurre in maniera significativa l’impatto derivante dal trattamento dei rifiuti.

In quest’ottica Ecolat, lo stabilimento grossetano, alla fine del 2020 si è dotato di un nuovo Trituratore Doppstadt, modello 3060. Un macchinario innovativo, con una potenzialità di 30 tonnellate, capace di triturare gli scarti da conferimento di rifiuti ingombranti, separandoli dalle parti ferrose e riducendone notevolmente il volume. In linea generale il sistema riesce a ridurre il volume del rifiuto in una forbice che va dal 30 al 50% del suo volume inziale. Sul legno la percentuale di riduzione si attesta al 30%.

Il minor ingombro del rifiuto, ottenuto dal processo di triturazione a parità di spazio, consente di raddoppiare il rendimento delle discariche e generare un vantaggio immediato in termini di consumo di suolo.

Il contenimento dell’ingombro del rifiuto triturato permette altresì di ridurre il numero dei viaggi su gomma, generando così un efficientamento immediato sulla logistica riducendo l’inquinamento da combustibile fossile.


Il processo di triturazione, coadiuvato da un caricatore Tabarelli, il sistema di inibizione idraulico di cui il macchinario è dotato, rende possibile l’abbattimento delle polveri, azzerandone completamente la possibilità di irradiazione. Un sistema che consente agli operatori di lavorare in totale sicurezza, senza il rischio di esporsi a fattori nocivi per la loro salute.

“Nonostante il Lockdown e le difficoltà derivanti dalle restrizioni indotte dalla pandemia, abbiamo continuato a portare avanti i nostri progetti di efficientamento gestionale e ammodernamento dei mezzi – commenta il presidente Guido Maria Rustichini -. Contiamo, nei prossimi mesi, di rispettare il nostro piano e di raggiungere pienamente gli obiettivi che ci siamo prefissati per il 2021”.

22/02/2021 11.21
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