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Comune di Firenze
Firenze. Terrorismo. Luca Milani (Presidente del Consiglio comunale): “Il fenomeno mafioso è tutt’altro che estinto"
Prestare la massima attenzione e tutte le accortezze necessarie nei processi delle gare di appalti”
“Dopo aver ricordato, nel Consiglio comunale, l’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, quegli anni terribili dell’attacco allo Stato, da parte della mafia, hanno sconvolto anche la nostra città. Un anno dopo – ricorda il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – il 27 maggio 1993 tocca a Firenze; è la strage dei Georgofili. Giovedì scorso alle ore 1,04 è stato ricordato il 28° anniversario della strage nella quale persero la vita 5 persone: i coniugi Fabrizio Nencioni (39 anni) dipendente dell’amministrazione in forza ai vigili urbani come ispettore, Angela Fiume (31 anni) con le loro figlie Nadia (9 anni), Caterina (50 giorni di vita) e lo studente Dario Capolicchio (22 anni), nonché il ferimento di una quarantina di persone.

Anche se si è trattato di una cerimonia in forma ristretta, alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia De Raho, del Procuratore capo di Firenze Creazzo, del Prefetto e delle massime autorità cittadine e Regionali, l’amministrazione ha ricordato e posto una corona d’allora nel punto dell’esplosione che distrusse la torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili.

Pochi giorni prima dell’esplosione agli Uffizi, il giornalista Maurizio Costanzo era miracolosamente scampato a un agguato in via Fauro, a Roma. Alle cinque vittime innocenti di Firenze, si aggiungeranno, in rapida successione, gli altri cinque morti di via Palestro, a Milano, e le autobombe, fortunatamente senza morti, di San Giorgio al Velabro e San Giovanni in Laterano, a Roma (il 27 e 28 luglio 1993).

È solo per un miracolo che non si consumerà un altro eccidio, progettato allo Stadio Olimpico nel giorno di una partita del campionato di calcio: l’obiettivo erano i contingenti dei carabinieri.

Un abbraccio da parte del Consiglio comunale ai familiari delle vittime, che si sono ritrovate nell’Associazione tra i familiari Vittime dei Georgofili il cui presidente è Luigi Dainelli che, nella cerimonia, ha immediatamente ricordato la signora Giovanni Maggiani Chelli storica Presidente, che si è battuta, prima di lui, senza sosta per 26 anni convivendo con il dolore perché giustizia fosse fatta fino in fondo. Rimane sempre indelebile la ferita che quella bomba ha avuto per la città ma direi per l’Italia tutta. Ci siamo sentiti nuovamente, impotenti e vulnerabili, abbiamo dovuto fare i conti con una presenza criminale e mafiosa nella nostra terra. Da allora tante cose sono cambiate il nostro territorio ha alzato il livello di attenzione ma le cronache di questi giorni ci riportano ad un brusco risveglio e forse la terra di Toscana non è poi così immune dal fenomeno mafioso come credevamo. Cambiato, certo ma tutt’altro che sconfitto ed estinto. Occorre quindi prestare la massima attenzione ed individuare tutte le accortezze necessarie, nei processi delle gare di appalti per assicurare la massima trasparenza e affidabilità e qualità delle imprese che lavorano per l’amministrazione. A noi amministratori – conclude il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – spetta il compito di sbarrare per primi la strada ad ogni minimo avvicinamento, ad ogni possibile contatto. La mafia è un fenomeno umano e come tale ha avuto un inizio e avrà anche una fine”.

Immagini
https://www.comune.fi.it/system/files/2021-06/Le%20Radici%20della%20Legalit%C3%A0%20Q3.pdf

01/06/2021 13.59
Comune di Firenze


 
 


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