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ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana
La ‘zattera-battello’ che unisce Limite e Tinaia diventa simbolo dei Contratti di Fiume del Patto per l’Arno
Traversata tra le due sponde con a bordo i presidenti dei Consorzi di Bonifica del Medio e Basso Valdarno insieme ai rappresentanti dei Comuni di Empoli e Capraia e Limite
Tornata dopo lo stop causato dalla pandemia nel suo 20° anno di attività, “la Nave” che attraversa l’Arno, mettendo in comunicazione Limite sull’Arno (Capraia e Limite) e Tinaia (Empoli) diventa uno dei simboli del “Patto per l’Arno”, il progetto dei Consorzi di Bonifica, Autorità di Bacino Distrettuale e Anci Toscana che vuole favorire e riunire processi partecipativi territoriali per la stipula di diversi Contratti di Fiume lungo tutto il corso del Fiume, dalla sorgente in Casentino fino alla sbocco in mare.

Si tratta infatti di un’esperienza unica su tutto il corso del fiume ma che, considerato il rinnovato interesse per i corsi d’acqua e la mobilità alternativa (tanto da porre la navigabilità uno dei temi al centro dei dibattiti locali e regionale nell’ambito del Patto dell’Arno), potrebbe certamente essere presa d’esempio per essere replicata da altre amministrazioni e associazioni rivierasche; i lavori dei contratti di fiume del Medio e Basso Valdarno che entreranno nel vivo a partire dal prossimo settembre saranno l’occasione per approfondire e rilanciare l’idea.

Sul traghetto che, manovrato da volontari della Canottieri Limite, per tutta l’estate effettuerà regolare servizio pubblico tre volte a settimana muovendosi lungo una fune fissata sulle due sponde, sono saliti oggi Marco Bottino e Maurizio Ventavoli presidenti rispettivamente del Consorzio di Bonifica Medio e Basso Valdarno, competenti in quel tratto ciascuno su una delle due sponde, il sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti, il vicesindaco di Empoli, Fabio Barsottini, e Luca Cecchi, segretario società Canottieri Limite.

«Come Consorzio di Bonifica Medio Valdarno abbiamo recentemente inaugurato insieme a tutti i nostri comuni il cammino verso il Contratto di Fiume “Rinascimento d’Arno” che da settembre-ottobre entrerà nel vivo con un quadro conoscitivo dettagliato del territorio, il coinvolgimento delle associazioni e i tavoli di lavoro - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino -. E visto che tutti sognano una navigabilità diffusa su tutto il fiume, un’esperienza di lungo corso come questa può fare da riferimento per altre simili iniziative che spero si potranno attivare a breve a vantaggio di cittadini e turisti».

«L’iniziativa che abbiamo valorizzato oggi non è solo importante in sé – spiega Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno – ma anche per il suo valore simbolico. La zattera fra Limite e Tinaia unisce infatti due sponde del fiume e lo fa in un punte che segna il margine settentrionale del bacino del nostro Consorzio e l’inizio del comprensorio del Consorzio 3 Medio Valdarno. Unire e mettere in relazione realtà diverse, facendole lavorare insieme nella valorizzazione e nella tutela del fiume, è l’obbiettivo principale del ‘Patto per l’Arno. Invitiamo anzi tutti i Comuni, le associazioni e i singoli cittadini a segnalarci progetti simili».

«L’obiettivo del Patto per l’Arno, che abbiamo promosso, è proprio mettere insieme i diversi ‘stakeholder’ presenti lungo il fiume aiutando i cittadini a riappropriarsene – spiega Massimo Lucchesi, segretario dell’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale – e facendoli dialogare con chi si occupa della manutenzione dell’Arno e delle grandi opere che permettono di tenerlo in sicurezza. L’iniziativa promossa da Capraia e Limite ed Empoli va proprio in questa direzione, permettendo di vivere il fiume in modo inusuale. Una novità che potrebbe essere poi esportata anche in altre zone. Non dobbiamo dimenticare che un fiume vissuto, utilizzato e frequentato è anche un fiume più sicuro».

«Un’iniziativa attiva da 20 anni che mette in risalto il legame e l’attenzione che abbiamo con il fiume e che valorizza una eccellenza del nostro territorio come la società Canottieri Limite - ha sottolineato il sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti. Siamo molto contenti che la “zattera”, fortemente voluta dai nostri comuni, possa diventare uno dei simboli del Patto per l’Arno. Si tratta infatti della nostra identità territoriale, del nostro patrimonio, in quanto patria della nautica da diporto e che ha significato riceve il premio Ascia d’oro dell’Ucina -Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini- di cui è stata insignita la nostra comunità».

«L’Arno è il fiume che unisce i territori dell’empolese – ha commentato Fabio Barsottini, vicesindaco del Comune di Empoli -. Una risorsa che in passato ha garantito lo sviluppo del nostro territorio e che oggi vogliamo continui ad avere un ruolo centrale nelle nostre vite. Cura, attenzione e vivibilità dell’Arno sono gli ingredienti fondamentali per il futuro sostenibile della nostra città. Ci stiamo investendo tanto, a iniziare dalla ciclopista lungo l’Arno, e siamo felici che il servizio della Nave sia diventato un simbolo per il Patto per l’Arno».

«La Nave che collega i comuni di Capraia - Limite ed Empoli è un servizio che portiamo avanti da oltre vent’anni, è una delle tante attività che svolgiamo oltre il canottaggio - dichiara Luca Cecchi Segretario Canottieri Limite 1861 AsD –. L’Arno è la nostra casa e cerchiamo di rispettarlo, preservalo per le generazioni future di canottieri e per noi è fondamentale mantenerlo in salute.

La Nave, assieme al palio con la montata, sono due attività che sensibilizzano i cittadini e l’amministrazione ad avere più cura del fiume. In questi anni è stato fatto molto ma si può e si deve fare di più non solo per il bene della Canottieri ma anche per il bene dei nostri Comuni».

L’ultimo “navalestro” in servizio tra le due sponde chiuse la propria attività tra il 1977 ed il 1978. Allora, salire sul vecchio barcone e traghettare il fiume costava 50 lire, come riportano alcune cronache dell'epoca.

Il servizio traghetto, su cui si potrà salire dal lungarno Trento e Trieste lato Limite sull’Arno e da via della Tinaia lato Empoli, sarà disponibile fino alla fine di settembre nei seguenti giorni della settimana: il giovedì mattina dalle 8,30 alle 12,30, così da consentire agli abitanti della riva destra dell'Arno di raggiungere a piedi o in bicicletta il mercato settimanale di Empoli in zona Serravalle-Stadio; il sabato pomeriggio dalle 17,00 alle 20,00 e la domenica dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00.

Si ricorda che per le norme anti-Covid 19 si può salire sul traghetto in un numero massimo di 4 persone e che seppur all’aperto è necessario indossare la mascherina vista la gestione ristretta degli spazi. Sarà disponibile su entrambe le sponde un dispenser di disinfettante per l’igienizzazione delle mani in entrata e in uscita.

La ‘zattera-battello’ (Fonte foto Un Patto per l'Arno)

30/07/2021 14.00
ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana


 
 


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