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Redazione di Met
Cinema: il viaggio nella lingua italiana, l’ascesa della musica pop attraverso i talent e la straordinaria storia dello “scienziato” Voronoff nei documentari del Festival dei Popoli
Giovedì 25 novembre sesta giornata tra cinema La Compagna, Spazio Alfieri, Mediateca e Le Murate. La mattina della sesta giornata parte con una serie di incontri: la masterclass di Klotz e Perceval e il futuro della digitalizzazione degli archivi in Mediateca
Il viaggio della lingua italiana con Tomaso Montanari, Alessandro Barbero, Monica Guerritore e Claudio Marazzini nella prima italiana del documentario “La Fabbrica dell’Italiano” di Giovanni Ortoleva; l’ascesa della musica pop contemporanea attraverso i talent in “Dai banchi di scuola alle classifiche” di Alessandra Tranquillo, alla presenza della giovane pop-star Voodoo Kid; la prima italiana “Dal Pianeta degli Umani” del toscano Giovanni Cioni e la masterclass dei registi Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval sono alcuni degli eventi della sesta giornata della 62/ma edizione del Festival dei Popoli, giovedì 25 novembre, al cinema La Compagnia di Firenze (ingresso 7 euro, 5 ridotto).

La mattina della quinta giornata del festival è caratterizzata da una serie di incontri: si parte alle 10.15, alla Mediateca Regionale Toscana, con l’incontro dal titolo “Nuovi orizzonti per i patrimoni archivistici audiovisivi”, dove sarà presentato “PH Remix”, progetto multidisciplinare realizzato dall’Università di Pisa, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e il Festival. Segue alle 11.45 il talk “Nuovi orizzonti per i patrimoni archivistici audiovisivi in vista della ricezione da parte dell’ordinamento italiano della ‘Direttiva Copyright’ dell’Unione Europea 2019/790”, con Camilla Toschi (Area Cinema FST) e Alberto Lastrucci (Responsabile Archivio del Festival dei Popoli). Alle ore 11, al cinema La Compagnia, protagonista la masterclass dei registi Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval che racconteranno al pubblico il loro cinema.

Il programma cinema parte alle 15, al cinema La Compagnia con una serie di proiezione del concorso internazionale: apre il corto “Saint John The Baptist” di Jean-Baptiste Alazard (Francia, 2021) che manipola un footage variegato e illustra la storia di un sovversivo per dare vita a un’elegia contadina militante che si trasforma in dichiarazione politica. Segue “Rondò final” di Gaetano Crivaro, Margherita Pisano e Felice D’Agostino (Italia, 2021), sul rito per Sant’Efisio, un Santo martire e guerriero, icona che muove le genti in Sardegna e porta con sé le maschere di dominazioni passate e presenti dell’isola.

Alle 17, fuori concorso, la proiezione de “La Fabbrica dell’Italiano” di Giovanni Ortoleva, regista di Firenze, che ha girato nella sua città, punto di partenza e di arrivo, per raccontare l’evoluzione della lingua italiana. Dai fondatori dell’Accademia alla creazione del primo Vocabolario, attraverso materiali d’archivio e interviste a illustri professori, protagonisti del mondo culturale italiano (da Tomaso Montanari ad Alessandro Barbero, da Monica Guerritore a Claudio Marazzini, presidente della Crusca), il documentario sviluppa la storia d’Italia, la ripercorre con cognizione di causa.

Alle 19 sullo schermo de La Compagnia ci sarà “Fuoriclasse. Dai banchi di scuola alle classifiche” di Alessandra Tranquillo (Italia, 2021): sei storie di ascesa nel mondo della musica pop contemporanea, da quando i talent show e le strategie discografiche hanno mutato forma per adeguarsi a un’offerta sempre più ampia e a una domanda sempre più indecifrabile, i giovanissimi protagonisti testimoniano il cambiamento in atto. In sala la giovane cantante Voodoo Kid, che nell’ultimo anno ha inciso il suo primo album “Amor, Requiem”.

Alle 21, in prima serata, al cinema La Compagnia, in concorso internazionale si terrà la prima italiana de “Dal pianeta degli umani” del toscano Giovanni Cioni (Italia, Belgio, Francia, 2021), che porta a Ventimiglia, luogo di frontiera italico-transalpina, dove il regista scopre la storia del dottor Voronoff, che prometteva l’elisir di lunga vita. Il passato e il presente si intersecano in un film magico, fatto di immagini dimenticate e di un presente nascosto.

Allo Spazio Alfieri, alle 15.30, continuano le proiezioni con “The wild frontier” del 2017, che indaga le vicende della Giungla di Calais, città in espansione dove vivono quasi 12 mila persone migranti, nel momento in cui verrà smantellata nel 2016. Alle 20, sempre allo Spazio Alfieri, per il concorso italiano, invece, sarà il momento di “Tardo Agosto” di Federico Cammarata e Filippo Foscarini (2021), che filmano, da lontano, il silenzio del tempo e il rumore della vita, cogliendo la sospensione di una terra ferita in un paesaggio siciliano di fine estate. Lo segue, alle ore 21.30, la proiezione di “To whoever wants to listen” di Jérôme Florenville (Francia, 2020), analisi sul mistero del noise, uno dei generi più ostici del panorama sonoro: perché e per chi produrre “rumore”?

Quarto incontro al Cinema Paradiso del 25HoursHotel (ore 19) con il PopCorner a tema “Culture”: ospite lo storico dell’arte e rettore dell'Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari. Essere pop o popolari oggi: i due dialogheranno dell’esistenza o meno di una cultura “alta” e una “bassa”.

Come di consueto, dalle 10 presso MAD – Murate Art District, avranno luogo altre tre proiezioni per il Doc at work Future Camps, con la selezioni di corti degli studenti internazionali. “Pidgeon’s song” di Eneos Çarka (Belgio, Albania, 2021) è un racconto autobiografico del regista, davanti i diari del nonno, incarcerato durante la dittatura di Hoxha in Albania. “After a room” di Naomi Pacifique (Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi, 2021) esplora l’intimità personale come parco giochi personale, luogo di scoperta del proprio bambino interiore, dell’amore e dei suoi fantasmi. “A dance for the end of the world” di Paula González, Gloria Gutiérrez e Andrés Santacruz (Spagna, 2021), storia nata durante lockdown, a Madrid, tra un ragazzo e una ragazza, che costruiscono una corrispondenza per sentirsi meno soli.

Al Festival dei Popoli è realizzato anche grazie alla collaborazione anche con Ambasciata del Portogallo e Istituto Camões; Ambasciata di Francia; Istituto Francese Italia e Istituto Francese Firenze; Unifrance; Trattoria dall’Oste; Goethe Institut; Tënk; Enegan; CNA Toscana, CNA Firenze e Murmuris. Festival dei Popoli |055 244778 | info@festivaldeipopoli.org. Biglietti: 60 euro abbonamento, 40 ridotto; 10 euro giornaliero (7 ridotto). Biglietti: pomeriggio 5 euro (4 ridotto); serale 7 euro (5 ridotto)

24/11/2021 12.24
Redazione di Met


 
 


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