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TPL PROVINCIA FIRENZE E PREOCCUPAZIONI OCCUPAZIONALI
Il punto fatto in Consiglio provinciale prima dell'apertura della Conferenza dei servizi

Con una domanda d'attualità i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi avevano rilanciato la preoccupazione delle Rsu Busitalia Sita Nord Firenze e delle Autolinee Toscane di nuovo tagli alle rirose per il tpl, con ricadute negative per l'occupazione. Sul punto sono intervenuti in Consiglio provinciale gli assessori al Lavoro Elisa Simoni e ai Trasporti Stefano Giorgetti.
Rispetto alla situazione occupazionale, oggetto della risposta dell'assessore Simoni, delle due aziende di trasporti si hanno le seguenti notizie: Busitalia Sita Nord S.r.l. (circa 300 dei 1.000 addetti complessivi operano in provincia di Firenze), nata tra maggio e luglio 2011 dalla scissione in due società di Sita S.p.A. e interamente partecipata dal Gruppo Ferrovie dello Stato e Autolinee Toscane S.p.A. (40 dipendenti circa) – socio unico RATP Dev Italia S.r.l. –, occupano circa n. 340 lavoratori nel nostro territorio. Di questi, a causa dei tagli previsti al Tpl, le organizzazioni sindacali. stimano vi possano essere n. 30/40 esuberi. Gli stessi sindacati sottolineano come il problema vada diviso in due parti: da un lato la riduzione del servizio, in special modo per ciò che concerne la parte extraurbana. Dall’altro lato, il tema dell’assenza di ammortizzatori sociali per la categoria degli autoferrotranvieri. In Toscana si stimano esuberi potenziali per cifre rilevanti: da un minimo di n. 1.100 ad un massimo di n. 1.800 addetti (autisti). Il confronto a livello regionale deve partire ed in quella sede le organizzazioni sindacali porteranno le proprie proposte, sintetizzabili nei due aspetti principali: 1) l’esigenza di investire maggiormente nel servizio e 2) dare vita ad un ammortizzatore sociale per la categoria (alcune proposte sono già state stilate).
L’Unità di crisi della Provincia di Firenze non è stata interessata della vicenda.
Con l'accordo siglato il 15 febbraio 2011 insieme ai Comuni "abbiamo ridotto i tagli strutturali per garantire i livelli occupazionali - ha detto per parte sua l'assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti - Infatti le aziende si sono riorganizzate. L'ulteriore recente riduzione del 5 per cento, che si è stati costretti a fare, probabilmente va ad incidere sugli aspetti coccupazionali. Al momento non sappiamo l'effetto che avrà sulle aziende". Tuttavia con l'apertura della Conferenza dei servizi, si punta a chiedere alla Regione di stanziare per il mantenimento e l'incremento del chilometraggio, soprattutto sull'extraurbano, le risorse pensate per gli ammortizzatori sociali nel settore, in modo da evitare problemi occupazionali e al tempo stesso garantire i servizi.
"Si deve operare affinché i diritti vengano tutelati - ha commentato Calò - Se questa è la musica, acceleriamo le procedure per un unico gestore. Sulla considerazione che l'assessore ha fatto sulle risorse economiche, anche noi opteremmo per incrementare il servizio. Si darebbe risposta al bisogno di mobilità e non si ridurrebbero i servizi, quindi l'occupazione".

20/03/2012 15.50
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze