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FORTETO, IL PDL DELLA PROVINCIA: "STOP A QUELL'ORRORE"
"Fermare immediatamente le erogazioni di fondi pubblici". Mozione proposta all'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi

'Il Forteto'. Il gruppo del Pdl in Provincia di Firenze parla di "orrore" e con una mozione invita il Consiglio provinciale a condannare le violenze e a chiedere "uno stop immediato alle erogazioni di fondi pubblici alla comunità inquisita". Questo il testo integrale della mozione firmata dal capogruppo Erica Franchi, insieme a Piergiuseppe Massai, Leonardo Comucci, Salvatore Barillari, Carla Cavacciocchi e Filippo Ciampolini.

"Il Consiglio provinciale di Firene
Vista la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo “Caso Scozzari e Giunta contro Italia”, del 13 luglio 2000 - Ricorso n° 39221/98 et 41963/98, di cui se ne allega copia, nella quale vengono narrati anche i gravi fatti giudiziari relativi alla Comunità/Fondazione/Cooperativa de “Il Forteto” di Dicomano, da parte dei suoi fondatori, L.R.F e L.G.;
Dato atto che la cooperativa in oggetto è stata interessata, a partire dalla fine dagli anni 70, da un’inchiesta penale in relazione ad atti di pedofilia e zoofilia commessi all’interno della cooperativa stessa, a seguito della quale due dei fondatori furono arrestati e poi rimessi in libertà, ma rinviate a giudizio;
Preso atto che:
- con sentenza della Corte di Appello di Firenze del 3 Gennaio 1985, L.R.F.e L.G., fondatori dell’Associazione “Il Forteto”, furono condannati per maltrattamenti e abusi sessuali su persone accolte nella comunità, in quanto risultava sia un’istigazione da parte dei responsabili del Forteto alla rottura dei rapporti tra i bambini che erano affidati loro e i genitori biologici, sia una pratica diffusa di omosessualità, accuse basate su testimonianze e parziali confessioni degli imputati;
- nel capo accusatorio, risultavano anche maltrattamenti gravi verso una ragazza handicappata, che aveva soggiornato qualche giorno presso la comunità ricevendo offese ed umiliazioni, oltre ad abusi sessuali su due handicappati di sesso maschile, in presenza di minori;
- Le condanne furono di due anni di reclusione per L.R.F., mentre per L.G. la pena fu di dieci mesi di reclusione, ottenendo la condizionale e la sospensione dell’interdizione dai pubblici uffici;
- che gli stessi furono condannati per usurpazione di titolo, essendosi arrogati il titolo di psicologi diplomati presso le università di Berna e Zurigo;
- Il ricorso in Cassazione dei due condannati fu respinto l’ 8 Maggio 1985;
Considerato che dal fascicolo di causa, ed in particolare da uno dei libri pubblicati sulla comunità, alcune persone che lavorano presso l’associazione, o che vi sono state accolte, provengono da famiglie con problemi e hanno subito nel loro passato violenze di natura pedofila, elementi che emergono violentemente dalle numerose testimonianze dei ricorrenti, fatti che sono stati verificati e riscontrati essere realmente accaduti;
Preso atto inoltre che L.G., imputato e condannato dei fatti di cui alla sentenza della Corte di Appello di Firenze del 3 Gennaio 1985, risulta essere ancora legale rappresentante della Fondazione “Il Forteto”, comunità che è tuttora in piena attività, a cui le istituzioni pubbliche continuano ad erogare contributi per l’assistenza e il recupero di minori ed adulti in difficoltà sia psicofisiche, sia economiche, e che l’altro fondatore, L.R.F, risulta ancora oggi agli arresti domiciliari per gli stessi reati già contestati nel processo del 1985;
Considerato che:
- sono attivi Fondi Regionali a favore della Fondazione “Il Forteto” per sostenere azioni di recupero nei confronti di ragazzi che frequentano la scuole dell’area del Mugello per l’anno scolastico 2011-2012;
- che nell’Aprile 2011 la Provincia di Firenze, di concerto con la Fondazione imputata, aveva addirittura organizzato un convegno sul disagio adolescenziale, finalizzato al dibattito su come prevenire i problemi psicosociali nei giovani;
Il Consiglio Provinciale di Firenze

- Condanna fermamente i fatti di violenza ed abusi sessuali avvenuti presso la Fondazione “Il Forteto” di Dicomano, avvenimenti che risultano essere stati già penalmente perseguiti con sentenza della Corte di Appello di Firenze del 3 Gennaio 1985, con la quale il socio fondatore L.R.F fu condannato a due anni di reclusione, mentre per l’altro socio fondatore, L.G., la pena fu di dieci mesi di reclusione, ottenendo la condizionale e la sospensione dell’interdizione dai pubblici uffici;

- Esprime piena solidarietà alle vittime de “Il Forteto”, persone che lavorano presso l’associazione, o che vi sono state accolte, le quali provengono da famiglie con problemi di violenza di natura pedofila, che hanno dovuto subire umiliazioni ed oltraggi non solo dalla famiglia di origine, ma anche da coloro che dovevano proteggerli ed aiutarli in un percorso di recupero psicofisico e di reinserimento sociale;
CHIEDE
L’immediata sospensione di erogazione di fondi pubblici (comunali, provinciali e regionali) da destinare, a qualsiasi titolo, in modo diretto e/o indiretto, alla Fondazione de “Il Forteto”, presieduta da L.G., già condannato, con sentenza della Corte di Appello di Firenze del 3 Gennaio 1985, a dieci mesi di reclusione per maltrattamenti ed abusi sessuali su minori ed handicappati, per cui la Cassazione in data 8 Maggio 1985 ne ha respinto anche il ricorso".

17/04/2012 11.14
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze