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VARIANTE SAN VINCENZO A TORRI, "QUANDO I LAVORI?"
Il gruppo provinciale di Rifondazione comunista presenta una domanda d'attualità

"Che fine ha fatto l’avvio dei lavori per la realizzazione della variante di San Vincenzo a Torri, a Scandicci, un’opera strategica richiesta e attesa da anni dalla popolazione e sulla quale continua ad incombere un insostenibile silenzio?": in considerazione dei problemi che "stanno ancora assediando l’abitato in merito alla circolazione, traffico, inquinamento e problemi di sicurezza stradale, Rifondazione comunista chiede alla Provincia di Firenze di riferire sulle opere in questione, variante e casse di espansione del torrente Pesa, sulle procedure in essere, i tempi di avvio dei lavori, le risorse impegnate". Le istituzioni coinvolte nell’opera “fantasma”, secondo i consiglieri provinciali Andrea Calò e Lorenzo Verdi, "devono recuperare serietà e attendibilità verso i cittadini che sono stufi di essere presi in giro". Presentata una domanda d'attualità. Di seguito il testo.

"Variante di San Vincenzo a Torri – Scandicci – un’opera strategica richiesta e attesa da anni dalla popolazione e sulla quale continua ad incombere un insostenibile silenzio. Già perché l’abitato di Scandicci continua ad essere congestionato dal traffico che oltre ad essere fortemente inquinante è anche pericoloso.
In base al progetto l'opera stradale avrà un sviluppo di 1326 metri con due rotatorie, una in corrispondenza della via del Lago (lato Cerbaia) e l'altra in corrispondenza con l'inizio della circonvallazione di Ginestra Fiorentina. Contemporaneamente alla strada e lungo tutto il tracciato della medesima sarà realizzata un pista ciclabile che verrà separata dalla carreggiata da una aiuola verde posta a protezione della medesima pista. Il progetto prevede inoltre un collegamento pedonale tra l'abitato di San Vincenzo a Torri e gli impianti sportivi posti in prossimità della prevista rotatoria lato Cerbaia che verranno congiunti attraverso la realizzazione di un sottopasso, al fine di evitare l'attraversamento della nuova arteria a pedoni e ciclisti. Sempre in corrispondenza degli impianti sportivi è prevista la realizzazione di due parcheggi.

Della realizzazione dell’infrastruttura se ne parla da anni e le ultima notizie risalgono ad ottobre 2011 quando la Giunta regionale della Toscana sbloccò un milione di euro per “interventi di mitigazione del rischio idraulico” nell’ambito del progetto per la variante di San Vincenzo a Torri. In quel contesto fu dichiarato dall’assessore ai Lavori pubblici “…Gianni Borgi che la Provincia di Firenze poteva procedere con gli espropri per poter dare inizio alla realizzazione dell’opera….”.
16 dicembre 2011 l’Assessore Provinciale alle infrastrutture dichiarò “…avendo introitato e messo a bilancio le risorse necessarie nell’ultimo assestamento, la Provincia ha potuto provvedere e procedere a mettere in atto le procedure. Sono state inviate le lettere per la messa a conoscenza di tutti gli interessati dell’esproprio delle aree dove verrà realizzata la strada o dell'occupazione temporanea dei terreni per la realizzazione dell’opera. E decorsi i tempi tecnici previsti per legge verrà redatto, approvato il progetto esecutivo, che è comunque in via di completamento, perché tutta la progettazione è realizzata all’interno della Provincia…”.

Da quel momento – ovvero l’arrivo del finanziamento - la circonvallazione è nuovamente ridiventata fantasma salvo apprendere che “…durante la progettazione erano emerse delle criticità rappresentate principalmente dall'interferenza dell'opera stradale con la cassa di espansione del Torrente Pesa, prevista dal piano stralcio rischio idraulico dell'Autorità di Bacino del Fiume Arno….”. Dunque torna d’attualità la realizzazione dell’opera, i tempi previsti e le risorse impegnate, nonché il punto su tutte le procedure.

Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista

nel ritenere non più rinviabile la realizzazione della Variante di San Vincenzo a Torri – Scandicci sulla quale insiste una richiesta da parte di tutta la cittadinanza nonché ingenti somme già stanziate per la sua fattibilità, in considerazione dei problemi che stanno ancora assediando l’abitato in merito alla circolazione, traffico, inquinamento e problemi di sicurezza

chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire sulle opere in questione Variante e casse di espansione del torrente Pesa circa le procedure in essere e i tempi di avvio dei lavori, le risorse impegnate e se il nuovo quadro normativo istituzionale previsto rischia di compromettere la realizzazione dell’opera.

Infine chiediamo di sapere se la Provincia di Firenze unitamente al Comune di Scandicci si faranno promotori di un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza sulla realizzazione delle infrastrutture rompendo così quella cortina di silenzio e di inattendibilità politica e istituzionale".

15/10/2012 11.13
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze