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MAGGIO MUSICALE, "COMMISSIONE LAVORO IN PROVINCIA FIRENZE"
Calò e Verdi (Rifondazione comunista): "Troppa arroganza. Reagire"

Maggio Musicale Fiorentino. "Drammatica la richiesta di 26 licenziamenti", dicono i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi. "Intollerabile - secondo i due consiglieri - l’arroganza e l’insipienza della sovrintendente del Maggio Musicale e del management della storica Fondazione. Rifondazione comunista, da sempre a fianco dei lavoratori del Maggio, chiede di convocare urgentemente la Commissione Lavoro della Provincia di Firenze". Con una domanda d'attualità presentata stamani "chiediamo anche di conoscere gli elementi di dissenso che hanno portato la Regione Toscana a esprimere elementi di dissenso sul bilancio non avendo la Provincia di Firenze ancora un proprio rappresentante nel CdA e non avendo mai acquisito nessun atto relativo alla gestione economico finanziaria della Fondazione". La Provincia di Firenze, concordemente alle altre Istituzioni, "intende avere da parte della Fondazione un impegno sul futuro occupazionale prima dell’approvazione del bilancio consultivo?". Di seguito il testo della domanda d'attualità.

"Caos al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con la drammatica richiesta di 26 licenziamenti.
Intollerabile l’arroganza e l’insipienza della sovrintendente del Maggio Musicale che non è riuscita ad onorare l’accordo fatto dove si dice che tra 2012 e 2013, erano previste 45 uscite accompagnate, attraverso vari strumenti, di lavoratori. L'azienda invece è riuscita a concretizzarne sulla carta 19 ne mancano 26, senza nemmeno contare che secondo lo stesso accordo 16 lavoratori andavano conteggiar ti entro la fine del 2013 la fondazione chiede il licenziamento.
Le già pessime relazioni sindacali con un management incapace di affrontare i danni che esso stesso ha prodotto e che cerca di scaricare tutto sui lavoratori e le maestranze del maggio hanno fatto scattare un ultimo drammatico appello dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials-Cisal, che rappresentano i lavoratori del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e che in questa fase recuperano una coesa posizione unitaria, superando le divisioni degli ultimi mesi.
L’appello, una lettera al Presidente della Regione Toscana , al Presidente della Provincia di Firenze e al Sindaco del Comune di Firenze , nella quale chiedono di essere convocati immediatamente per fare il punto della situazione e trovare la strada «che porti davvero la Fondazione fuori dalle difficoltà in cui versa».
Mercoledì scorso si è svolto il tavolo tecnico in Provincia e i numeri presentati dalla direzione si sono rivelati molto “preoccupanti” e “inaccettabili” secondo le OO.SS sono i metodi adottati dalla Direzione del maggio in relazione ai licenziamenti.
Rifondazione comunista ha seguito da sempre attentamente le vicende della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, portando la solidarietà ai lavoratori e spingendo le Istituzioni a produrre atti concreti. Ricordiamo che siamo stati, forse i primi, a chiedere le dimissioni della soprintendente e che a questo punto ribadiamo e crediamo siano un atto dovuto verso i lavoratori del Maggio e verso i cittadini e le Istituzioni pubbliche della città di Firenze. Atto che deve porre un freno a questa gestione, al fine di recuperare un clima propositivo, che si ponga come unico scopo la salvezza della, storica e apprezzata nel mondo, Fondazione musicale che rischia il declassamento come Teatro e la perdita di ulteriori maestranze a grandi professionalità.
La conferma di tanta preoccupazione viene anche dall'assessore regionale alla Cultura che dichiara: «qualora permanga o si aggravi questa situazione, anticipo il mio voto contrario al consuntivo 2012».
In questo quadro chiediamo alla Provincia di Firenze di convocare urgentemente sul tema della Fondazione del Maggio la Commissione consiliare della provincia competente sui temi del lavoro, per un aggiornamento e discussione sulla posizione della Provincia di Firenze rappresentata nel Consiglio di Amministrazione, partendo dalla difesa dell’occupazione.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista, appreso la posizione e la richieste della Direzione del Maggio Musicale e del possibile licenziamento di 26 lavoratori chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire sull’incontro del tavolo tecnico che si è svolto in Provincia, dove numeri presentati dalla direzione si sono stati definiti “preoccupanti” e “inaccettabili” dalle OO.SS.
Se la Provincia di Firenze intende avere un impegno da parte della Fondazione sul futuro occupazionale del Maggio, precedentemente all’approvazione del bilancio consultivo.
Infine chiediamo di conoscere gli elementi di dissenso che hanno portato la Regione Toscana a esprimere elementi di dissenso sul bilancio non avendo la Provincia di Firenze ancora un proprio rappresentante nel CdA e non avendo mai acquisito nessun atto relativo alla gestione economico finanziaria della Fondazione.
Inoltre chiediamo se l’appello lanciato a dai sindacati troverà l’impegno della Provincia di Firenze e della e altre Istituzioni – Regione Toscana , Comune di Firenze – affinché si facciano atti concreti per recuperare un profilo di solidarietà sociale, doveroso soprattutto in un Ente partecipato pubblico e che si attuai tutti gli strumenti sul tema della tenuta occupazionale e della tutela salariale dei lavoratori".

14/12/2012 12.33
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze