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VARIANTE DI GRASSINA, LA REPLICA DI BARDUCCI A BARTOLINI: “LA LEGGE DETTA I TEMPI PER IL CONTROLLO DEGLI APPALTI”
“È grave che un sindaco affermi che i tecnici della Provincia tengono le carte chiuse nel cassetto”

“Chi scambia il rispetto delle regole con il ‘cincischiare’ è pericoloso, soprattutto se si tratta di un amministratore pubblico che dovrebbe avere a cuore la massima trasparenza in materia di appalti”. Il Presidente della Provincia di Firenze replica così a quanto affermato dal sindaco di Bagno a Ripoli a proposito dei lavori alla Variante di Grassina, per i quali la ditta che ha vinto la gara d’appalto ha chiesto un aumento dei costi. “È molto grave che un sindaco affermi che i tecnici della Provincia tengono le carte nel cassetto – afferma Barducci – Chi dice questo si assume tutte le responsabilità che possono scaturire da tali affermazioni. A me risulta che i tecnici della Provincia stiano svolgendo il loro lavoro a garanzia del bene comune, rispettando rigorosamente le scadenze temporali previste esplicitamente dalla legge per completare le varie procedure. Ad esempio, proprio a seguito delle variazioni introdotte dalla ditta che ha in appalto i lavori della variante di Grassina, i tecnici della Provincia hanno dovuto rispettare i tempi previsti dalla normativa in materia di espropri, provvedendo a ricevere e dare risposte a tutte le persone che hanno legittimamente preteso dei chiarimenti sull’opera. Ancora adesso presso l’ufficio tecnico provinciale, rispettando rigorosamente la tempistica prevista dalla normativa, proseguono gli incontri con i cittadini coinvolti”.

“Contestualmente gli stessi tecnici della Provincia – continua Andrea Barducci - stanno valutando le richieste dell’appaltatore per verificare se alcune siano effettivamente dovute, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia e dal contratto sottoscritto. Tale analisi è già stata conclusa per circa la metà degli importi. I risultati sono stati comunicati all’impresa in passaggi successivi, avvenuti a gennaio e febbraio 2014. Tali risultanze sono state inviate anche ai Comuni interessati dall’opera, oltreché alla Regione Toscana”.

“Inoltre – aggiunge Barducci – si è dovuto anche riverificare il rispetto dei dettami della normativa vigente da parte del tracciato stradale. A questo proposito, dopo le opportune considerazioni e analisi, è risultato necessario sottoporre il progetto esecutivo dell’impresa appaltatrice alla valutazione del Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche. Ciò è avvenuto pochi giorni fa, il 19 febbraio 2014, e soltanto dopo che l’impresa ci aveva presentato la necessaria documentazione. A tutt’oggi si è in attesa delle relative determinazioni”.
“Come si vede nessuno cincischia. Giuste o sbagliate che siano le regole sugli appalti sono queste, e vanno rispettate – commenta il presidente Barducci – Mi rendo conto che ormai per molti politici conta soltanto la possibilità di finire sui giornali per partecipare alla gara di chi la spara più grossa. Però anche in questo clima di populismo imperante un minimo di correttezza istituzionale andrebbe forse mantenuta. Anche perché ho l’impressione che coloro che chiedono a gran voce di accorciare le verifiche imposte dalla legge, siano gli stessi che poi vanno sui giornali a stracciarsi le vesti perché i lavori si fermano, i cantieri restano aperti e le opere rimangono incompiute. Meglio fare le cose in regola che prestarsi a questi giochetti demagogici”.

12/03/2014 17.06
Provincia di Firenze