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REGIONE E PROVINCIA A CASTELLO
Nella nuova localizzazione i Centri Direzionali dei due Enti e un Polo di scuola superiore da 4000 studenti

Da sinistra: Gelli, Domenici, Martini, Renzi, Lepri

Nel pomeriggio di oggi nella sede della Giunta regionale, il presidente della Regione Claudio Martini, il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi e il Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, con il vicepresidende della Regione Federico Gelli, l'assessore provinciale alla pianificazione territoriale Tiziano Lepri e l'assessore comunale all'urbanistica Gianni Biagi, hanno tenuto una conferenza stampa sugli atti adottati in queste ore dai rispettivi enti in cui si prevede l'insediamento nell'area di Castello dei nuovi Centri Direzionali di Regione e Provincia.
Per quanto riguarda la Provincia il presidente Renzi ha parlato dell'esigenza di dare una sede unica agli uffici ora sparsi in una molteplicità di collocazioni, lasciando in Palazzo Medici Riccardi la sede di rappresentanza istituzionale dell'ente e di un grande laboratorio innovativo. Il fabbisogno per i nuovi uffici è di circa 25 mila metri quadrati, ai quali nei piani della Provincia si aggiungono altri 40/45.000 metri quadrati per usi scolastici.
Si progetta infatti la costruzione a Castello di un grande polo di istruzione superiore, per 4.000 studenti, comprendente più indirizzi oggi a Firenze (e non scuole già nella Piana).
In tutto è stato stimato un costo complessivo dell'operazione per sede e scuole provinciali, di circa 110 milioni. 6 i mesi necessari per definire l'iter progettuale, 5 gli anni auspicati per i lavori, in considerazione dell'urgenza di spazi per la popolazione scolastica, in costante crescita, con un 10% di iscritti in più solo negli ultimi tre anni.

'E’ un accordo - ha commentato il presidente della Toscana, Claudio Martini – utile per la città e l’area metropolitana ma funzionale anche alla Regione, che permetterà grazie alla stazione ferroviaria di Castello, alla stazione della Perfetti Ricasoli e alla tramvia di raggiungere comodamente l’area tanto a chi arriva da Pistoia e Prato quanto a chi proviene da Pisa ed Empoli. Un’operazione che consentirà anche di qualificare l’area, con i privati che dovranno uniformarsi agli standard che il pubblico sceglierà per i propri uffici e che vogliamo qualitativamente alti”.

Il sindaco Leonardo Domenici e il presidente della Provincia Matteo Renzi hanno sottolineato l’importanza dello sforzo comune, la volontà che ha consentito di arrivare in pochi mesi ad un accordo risolvendo i problemi sul campo e la portata di un piano che cambierà il volto di Firenze. L’accordo, hanno detto, è anche la prova di come si possa lavorare assieme su obiettivi strategici condivisi.

Il trasferimento a Castello non avverrà prima di 5-10 anni, ha chiarito Martini. Solo allora la Regione lascerà i palazzi di Novoli dove dal 1979 si raccolgono gran parte dei propri uffici: 22.440 metri quadri, oltre a giardini, piazzali e garage sotterranei, acquistati nel 2004 per 47 milioni e mezzo di euro dall’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri.

“Avevamo comprato Novoli con l’intenzione di concentrare lì la metà dei nostri uffici e portare l’altra metà nella ex Manifattura Tabacchi. Col rinnovo del contratto la rata del mutuo sarebbe stata quasi pari all’affitto – ha ricordato Martini - A Castello potremo invece riunire l’intero centro direzionale. Con il trasferimento i palazzi di Novoli saranno venduti e in centro rimarrà solo la sede della presidenza”.

Il protocollo d’intesa ha già ricevuto il via libera nel pomeriggio dalla giunta regionale. Domani sarà votato dal Comune e dalla Provincia.

23/01/2006 19.24
Provincia di Firenze