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CHI HA SAPUTO COMBATTERE MEGLIO I RIFIUTI? ECCO I MIGLIORI A FIRENZE
La premiazione oggi a ‘Terra Futura’ a cura della Provincia di Firenze. Euro e una girandola di rame – Successo del trattore ad olio vegetale – Il futuro del territorio in mano agli ‘Aalborg Commitments’ – Arriva l’Emas per l’area Padule di Scandicci

Rifiuti

Euro e una “girandola di rame”, il simbolo cioè che la Provincia di Firenze ha coniato per premiare le migliori iniziative di prevenzione dei rifiuti. Sono stati consegnati oggi pomeriggio dagli assessori all’ambiente di Provincia e Regione, nell’ambito della grande mostra convegno ‘Terra Futura’, alla Fortezza da Basso. “Abbiamo valorizzato – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente - interventi nel campo della riduzione dei rifiuti, individuato come principio ispiratore fondamentale per una “gestione sostenibile” dell’ambiente”. Dunque 10 mila euro alla cooperativa sociale ‘Il Cerro’ per l’ ‘Isola del riciclaggio’ che attraverso il recupero dei rifiuti ha consentito sbocco lavorativo per giovani disoccupati; 10 mila euro anche a ‘Mani Tese’ per il progetto ‘Cantiere delle alternative’. Quindi 5 mila euro a: Consiglio di quartiere 5 per la ‘Creazione circuito per uno sviluppo sostenibile’, attraverso mercatini, laboratori e percorsi educativi (il premio è stato ritirato dalla Presidente Stefania Collesei); alla direzione Istruzione del Comune di Firenze per il piano ‘Acqua potabile nelle mense scolastiche’, con 20 mila utenti giornalieri (lo ha ritirato l’assessore Daniela Lastri); Cpr Servizi Spa, per il ‘Circuito sanificante di imballaggi’ (una cassetta di plastica ripiegabile che non si usa e getta, ma si lava e si riadopera); al Consiglio di Quartiere 4 per il progetto ‘Pla-no-plastica’ (materiali innovativi compostabili da usare nella pubblica amministrazione, mense scolastiche, nei pubblici esercizi); a Publiacqua Spa – premio consegnato al presidente Amos Cecchi - per la riduzione dei fanghi biologici mediante trattamento con ozono (con riduzione massiva superiore all’80 per cento). La girandola di rame è stata consegnata anche a Marco Samoggia e Livio Giannotti, Presidente e direttore di Quadrifoglio spa, per ‘La borsa che si fa leggera’, un progetto che consentito la diminuzione del ricorso alle borse di plastica usa e getta per la spesa.

La Provincia a ‘Terra Futura’ - Nella cornice di Terra Futura è stato allestito uno stand informativo della Provincia di Firenze, inaugurato dal Presidente della Provincia. Palazzo Medici Riccardi ha curato diverse iniziative, come la presentazione del trattore alimentato a olio vegetale. Le caratteristiche tecniche del nuovo motore offrono molteplici opportunità : la diminuzione delle emissioni di gas, la possibilità per l’agricoltura di contare sulla messa a coltura di piante per produrre energia da autotrazione, l’abbattimento dei costi energetici.

Forum di partecipazione per il Piano provinciale dei rifiuti urbani - Alla Fortezza, inoltre, si è svolta la seconda seduta del Forum di partecipazione per le modifiche del Piano provinciale dei rifiuti urbani. Oltre alla Provincia di Firenze fanno parte del Forum altri 37 componenti: società e enti pubblici (Comuni di Sesto, Campi e Firenze, Asl, Arpat, Quadrifoglio), rappresentanze di associazioni economiche e di categoria (Assindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Associazioni degli agricoltori, Cooperative, Cgil, Cisl, Uil, Auser, Associazioni dei consumatori), associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Wwf, Amici della terra, Legambiente, Lipu), e altre associazioni come Arci, Acli, Mcl, Anpas, e i Comitati della Piana Fiorentina e del Coordinamento dei Comitati Liguri e Toscani. Il Forum è stato istituito in base agli accordi tra gli enti interessati, nell’ambito dell’iter per la modifica del Piano provinciale dei rifiuti. Si è insediato il 23 febbraio e dovrà mettere a punto un programma di diffusione delle conoscenze e di approfondimenti sui temi del trattamento dei rifiuti urbani a Firenze. Nell’incontro svoltosi a ‘Terra Futura’ è stata sottolineata l’importanza di un’informazione integrale sui temi del Forum. “La Provincia – sottolinea l’assessore provinciale all’Ambiente - preparerà per il prossimo incontro un paniere di argomenti da approfondire. La prima questione che verrà affrontata è perché non si vengono rispettate le previsioni sulla riduzione della produzione dei rifiuti”.

‘Agenda 21’ e ‘Aalborg Commitments’ nel territorio fiorentino - L’impegno della Provincia in materia ambientale condivide gli obiettivi di ‘Agenda 21’: nata nel ‘92, su iniziativa dei rappresentanti di 178 Paesi del mondo riuniti in Brasile, è una sorta di diario per il ventunesimo secolo in cui sono scritte le cose da fare per l’ambiente e che la Provincia di Firenze sta declinando sul proprio territorio. Agenda 21 non poteva mancare a Terra Futura e lo ha fatto con un convegno di due giorni del Coordinamento nazionale dell Agende 21 locali su diverse tematiche della sostenibilità (dalla contabilità ambientale agli acquisti verdi alla mobilità sostenibile). Sono emersi in particolare gli “Aalborg Commitments”, sigla sotto cui si riassume un percorso di azioni concrete per attuare la sostenibilità. Gli enti che aderiscono agli Aalborg – circa trecento in Europa - si impegnano a rafforzare i processi decisionali attraverso la partecipazione e alla messa in atto di cicli di gestione efficienti. Si assume anche la piena responsabilità per la protezione, la conservazione e la disponibilità per tutti delle risorse naturali comuni. Viene incentivato inoltre un uso prudente ed efficiente delle risorse e il ruolo strategico nella pianificazione e nelle progettazione delle aree urbane. Altri cinque punti qualificano gli Aalborg: il riconoscimento dell’interdipendenza di trasporti, salute e ambiente (con scelte sostenibili di mobilità); protezione e promozione della salute e del benessere dei cittadini; creare e assicurare una vivace economia locale, che promuova la l’occupazione senza danneggiare l’ambiente; la costruzione di comunità solidali e aperte a tutti; farsi carico delle proprie responsabilità per conseguire pace, giustizia, equità, sviluppo sostenibile e protezione del clima per tutto il pianeta.

Nuova area Pip al ‘Padule’ di Scandicci a misura di sostenibilità grazie ad Emas - Un ambiente sano, pulito, giova eccome alle aziende. Ad esse è rivolto un “sistema”, concepito in ambito Ue: si chiama Emas, cioè “‘Sistema di Ecogestione e Audit”. L’Emas è uno strumento di politica ambientale ed industriale a carattere volontario volto a promuovere costanti miglioramenti dell'efficienza ambientale delle attività industriali. La Provincia lo ha presentato a ‘Terra futura’. Ebbene “la metodologia Emas sarà applicata in modo sperimentale dalla Provincia e dagli Enti interessati nell’area Pip (Piano insediamenti produttivi) del Comune di Scandicci”, spiega l’assessore provinciale all’Ambiente che con Francesco Rizzi, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Fabio Iraldo (Ehs Gestione srl), ha illustrato il progetto ‘In.nova’, relativo all'applicazione del Regolamento Emas all'area produttiva Padule nel Comune di Scandicci. L’area Pip di Scandicci si estende per circa 18 ettari, un terzo di proprietà comunale, l’altra di privati, in zona Padule, ed è destinata all’insediamento di circa 180 attività produttive e artigianali. La Provincia punta a promuovere un approccio cooperativo per la gestione ambientale a livello locale, coinvolgendo interlocutori accreditati nelle azioni di miglioramento dell’ambiente nel territorio. I fondamenti dell’Emas stanno in un regolamento comunitario, il 1863/93, i cui compiti sono affidati in Italia al Comitato Ecolabel-Ecoaudit-Sezione Emas Italia. Ebbene, le aziende che vogliono aderire all’Emas mandano al Comitato una dichiarazione ambientale, con gli impegni assunti dalle stesse. Viene aperta una procedura, al termine della quale il sito industriale viene iscritto in un apposito registro comunitario. Una volta convalidata, la dichiarazione ambientale è pubblica e viene periodicamente aggiornata.
“Anche nel caso in cui gli effetti legati alle attività dell’impresa vengano percepiti su scala globale – ha osservato Fabio Iraldo, dell’Università Bocconi - è solo a livello locale che possono essere efficacemente adottate le azioni in grado di incidere su tali effetti”. Insomma “think globally, act locally”, pensare globale e agire locale per evitare, ad esempio, l’inquinamento, in quanto tale, e che unito al traffico necessario alla stessa attività aziendale oltre a produrre danno alla collettività, finisce, in casi particolarmente critici, a mettere a rischio anche i vantaggi più spiccatamente economici e gestionali dell’agglomerazione territoriale. Queste imprese molto spesso si trovano ad affrontare problematiche ambientali simili perché immettono in un stesso corpo ricettore le emissioni dei propri processi produttivi: gli scarichi idrici nello stesso fiume, per esempio il Bisenzio nell’intera area tessile pratese, oppure i rifiuti nella stessa discarica. L’Emas, invece, aiuta anche l’accettazione dell’attività industriale da parte della comunità. Il Comitato promotore di Emas per l’area Pip di Scandicci è stato insediato durante ‘Terra Futura’.

01/04/2006 17.29
Provincia di Firenze