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GENIO FIORENTINO: SI INSEDIA IL COMITATO SCIENTIFICO PER RITROVARE LA BATTAGLIA DI ANGHIARI
Come “guardare” dietro la parete di Palazzo Vecchio senza rompere il muro

Genio Fiorentino 2007

Il 18 maggio, alle ore 10, proprio nel Salone dei Cinquecento, sarà insediato il Comitato scientifico che segna una svolta nella trentennale ricerca della “Battaglia di Anghiari”, la più grande opera di Leonardo forse ancora nascosta in una intercapedine della parete che ospita un dipinto del Vasari. L’avvenimento segue la lettera inviata dal ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, al sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, affinché venisse insediata “una commissione che dia corso agli accertamenti diagnostici indispensabili”.
Fra i componenti della commissione incaricata degli studi sulla Battaglia di Anghiari vi sarà l’ingegner Maurizio Seracini, considerato il più grande esperto sulla ricerca del dipinto perduto di Leonardo (citato da Dan Brown nel libro “Il Codice da Vinci”) autore della mostra – presentata a Firenze proprio nel corso del Genio Fiorentino 2006 – sui passi avanti compiuti in trent’anni dalla ricerca del famoso dipinto, considerato una delle massime espressioni d’arte di tutti i tempi.
La tecnologia che l’ingegnere fiorentino sta mettendo a punto dovrebbe consentire, con un metodo non invasivo, di accertare se qualcosa dell’opera di Leonardo andata perduta, ma ancora ammirata nel 1549, sopravvive davvero sotto gli affreschi del Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze.
Lo stesso Leonardo narra che al momento di “posare il pennello” si scatenò un violento temporale che danneggiò il grande cartone da lui portato all’interno della Sala del Gran Consiglio (oggi Salone dei Cinquecento). Fu quello l’infausto inizio di ciò che si era subito imposto come l’evento artistico più importante di tutto il Rinascimento fiorentino, e che, secondo Cellini, già si configurava insieme a quello della “Battaglia di Cascina” di Michelangelo, come la “Scuola del mondo” per le nuove generazioni di artisti.
Il dipinto, che aveva per soggetto la cattura di una bandiera da parte di due soldati fiorentini e che sarebbe diventato parte di un’immensa pittura murale rappresentante la “Battaglia di Anghiari”, era una delle massime espressioni dell’arte pittorica italiana non solo del Rinascimento, ma di tutti i tempi. Una meravigliosa creazione che forse esiste ancora. Grazie al sonar è stato scoperto che sulla parete est (dove si crede che Leonardo abbia dipinto la sua opera), tra l’incrostatura il muro originale c’è dello spazio. Il recente ritrovamento di documenti di spesa relativi a lavori di muratura eseguiti sulla parete Est nel Novembre 1504, hanno ulteriormente rafforzato la convinzione che “La lotta per lo stendardo”, ovvero la scena della “Battaglia di Anghiari” portata a compimento da Leonardo possa trovarsi dietro la muratura eretta dal Vasari durante il rifacimento strutturale del 1563. Grazie ad strumentazione messa a punto dall’ingegner Seracini sarà forse possibile esaminare se sotto il dipinto del Vasari si trovano gli elementi che componevano i pigmenti usati da Leonardo per la Battaglia di Anghiari, come ad esempio la biacca a base di piombo “Possediamo la ‘lista della spesa’ che Leonardo diede alla Repubblica Fiorentina” afferma l’ingegner Seracini, il quale sta ora perfezionando un metodo per fornire un’immagine di ciò che nasconde la parete, senza rompere il muro.

Battaglia di Anghiari, breve storia della ricerca
Cronologia degli eventi:

1975: prende avvio la ricerca. Essa rappresenta il primo esempio in Italia dell’applicazione di tecnologie non invasive nel campo dei Beni Culturali, realizzato grazie all’iniziativa del professor Carlo Pedretti e al supporto del Comitato Scientifico appositamente creato, presieduto dall’On. Giovanni Spadolini, allora Ministro per i Beni Culturali. Al Comitato Scientifico parteciparono inoltre il Sindaco di Firenze, il Rettore dell’Università, la Soprintendenza dei Beni Artistici e Architettonici, la Soprintendenza dell’Opificio delle Pietre Dure e il Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro.
1977: provvisoria interruzione dei lavori.
2000: ripresa dei lavori. Essa è dovuta all’interessamento del sig. Loel Guinness - grazie al quale vengono messi a disposizione parte dei finanziamenti dalla sua società Kalpa Group – e con l’autorizzazione concessa dal Comune di Firenze, con delibera votata all’unanimità dal Consiglio Comunale.
2005: come evento di chiusura della Iª edizione del Genio Fiorentino, kermesse organizzata dalla Provincia di Firenze, si organizza un convegno durante il quale l’ingegnere Maurizio Seracini annuncia i risultati della sua trentennale ricerca sul dipinto (perduto?) “La Battaglia di Anghiari” di Leonardo da Vinci. A seguito degli studi svolti, infatti, l’ingegnere Seracini sostiene che non ci siano elementi oggettivi a dimostrazione che il dipinto sia stato distrutto: i rilevamenti da lui compiuti nel Salone dei Cinquecento dimostrano invece che Giorgio Vasari doveva avere di fronte il dipinto di Leonardo quando ha messo mano alla ristrutturazione di Palazzo Vecchio. Il dipinto dovrebbe trovarsi ancora nascosto sotto gli affreschi di Vasari, proprio nel punto in cui oggi si ammira “La battaglia di Scannagallo”. Il Vasari stesso avrebbe lasciato un importante indizio nel suo dipinto: una piccola bandiera verde con la scritta “cerca trova”.
A dimostrazione delle sue tesi, l’ingegnere Seracini sostiene che sarebbe sufficiente un piccolo sondaggio diagnostico sulla parete occupata dall’affresco del Vasari, laddove una indagine termografica da lui effettuata ha evidenziato la presenza di una sottile intercapedine, che ritiene sia stata creata da Vasari per proteggere il dipinto di Leonardo da Vinci.
2006: la seconda edizione del Genio Fiorentino apre all’insegna di una grande mostra, intitolata “Cerca-Trova. I misteri della Battaglia di Anghiari. Il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci”. La mostra, interamente finanziata dalla Provincia di Firenze, ha illustrato con dovizia di particolari – attraverso pannelli esplicativi, diapositive, filmati, immagini - i risultati delle ricerche dell’ingegnere Seracini riguardo al dipinto.


08/05/2007 22.18
Provincia di Firenze