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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL MUGELLO
L’assessore Nigi ha risposto, in Consiglio provinciale, ad una domanda d’attualità di Rifondazione Comunista

Sull’ipotesi di riduzione da parte di Publiambiente del numero degli addetti alla raccolta differenziata appartenenti a cooperative sociali, che operano nel Mugello l’assessore all’ambiente Luigi Nigi ha risposto, in consiglio provinciale, ad una domanda d’attualità del gruppo di Rifondazione Comunista. “La riduzione degli addetti non cambierà assolutamente nulla – ha chiarito Nigi – e non inciderà sugli impegni programmati con l’azienda per il servizio della raccolta differenziata. Questo è quanto afferma, con sicurezza Publiambiente. Il servizio è peraltro interessante non soltanto per i buoni risultati, ma per almeno due motivi in più: stanno effettuando una sperimentazione di raccolta porta a porta presso le attività produttive, al momento sospesa non certo per la vertenza, ma per valutare come migliorare la partecipazione e la disponibilità degli utenti, e stanno cercando di finanziare e attuare un progetto di massima diffusione della raccolta porta a porta destinato a tutte le utenze. Publiambiente per il servizio di raccolta differenziata sia ffida a due cooperative: Comil e Progetto Ambiente. Riguardo le condizioni di lavoro, circa un anno fa si è aperta la vertenza sulla sicurezza con ispezioni della ASL, le cooperative si stanno adeguando alla normativa vigente. Rispetto invece alle differenze retributive, esse sono dovute ai diversi contratti applicati: il contratto nazionale del settore igiene ambientale nel caso degli addetti di Publiambiente e il contratto delle cooperative sociali nell’altro caso. La trattativa tra sindacati e Publiambiente è in corso e se vi sarà necessità le organizzazioni sindacali chiederanno l’attivazione dell’unità di crisi. Lorenzo Verdi ha ribattuto che: Nell’ultimo c’è stato un calo della raccolta differenziata in Mugello. La prospettiva è positiva, almeno per quanto ci riguarda, nel senso che sappiamo che alcuni Comuni del Mugello hanno partecipato a un bando regionale e quindi dal 2008 dovrebbero avviare una procedura di raccolta differenziata e di porta a porta. Detto questo, abbiamo rilevato in questo periodo, anche seguendo un po’ la vicenda con i lavoratori, che le problematiche aperte sono diverse da un punto di vista lavorativo per gli addetti di quelle cooperative, Comil e Progetto Ambiente che per Publiambiente eseguono i lavori di raccolta differenziata, che hanno avuto delle difficoltà notevoli nel periodo passato per quanto riguarda proprio le condizioni di sicurezza e la questione è ancora aperta e ancora deve addivenire a una soluzione. E la questione si riapre proprio perché, a detta di Publiambiente, questi sistemi di raccolta non sono più redditizi e quindi c’è la possibilità che il personale di queste cooperative possa essere ridotto. Non bisogna vedere il discorso della raccolta differenziata come una cosa da gestire in economia. Publiambiente affida in appalto ed in subappalto la gestione di questo servizio cercando proprio di economicizzare sul servizio stesso. La logica dovrebbe essere ribaltata”.

11/07/2007 15.57
Provincia di Firenze