Il “Premio letterario internazionale Carlo Betocchi - Città di Firenze” edizione 2025 a Vivian Lamarque
La cerimonia di premiazione presso la Sala Fanfani del Consiglio Regionale della Toscana giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 17
È Vivian Lamarque la vincitrice della XXIV edizione del “Premio letterario internazionale Carlo Betocchi - Città di Firenze”. Così ha deciso la giuria del Premio 2025, presieduta da Marco Marchi e composta da Sauro Albisani, Anna Dolfi, Antonia Ida Fontana, Francesco Gurrieri, Gloria Manghetti e Maria Carla Papini.
La cerimonia di premiazione, condotta da Marco Marchi, si svolgerà con il saluto di Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 17, nella Sala Fanfani del Consiglio Regionale della Toscana, presso il Palazzo del Pegaso in Via Cavour n. 4, con letture di Anastasia Ciullini, e intermezzi musicali a cura dell’arpista Antonella Natangelo.
Per ulteriori notizie e informazioni: http://www.centrocarlobetocchi.com
Il “Premio letterario internazionale Carlo Betocchi - Città di Firenze” è promosso dal “Centro Studi e Ricerche Carlo Betocchi”, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, il Gabinetto Scientifico-Letterario G.P. Vieusseux, l’Università degli Studi di Firenze e la Fondazione Primo Conti di Fiesole. Il Premio è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e del Consiglio Regionale della Toscana.
Vivian Lamarque è nata a Tesero, in provincia di Trento, poi sempre vissuta a Milano dove ha insegnato letteratura in vari istituti e italiano agli stranieri. Ha esordito in poesia nel 1981 con la raccolta ‘Teresino’, vincitrice del Premio Viareggio Opera Prima, a inaugurare una lunga serie di affermazioni e riconoscimenti che conta al suo attivo importanti premi come il Carducci, il Bagutta, lo Strega Poesia, il Saba e, nel 2023, saldando idealmente un cerchio, il Premio Viareggio. A ‘Teresino’ hanno fatto seguito nel corso degli anni – pubblicate sempre presso prestigiosi editori, da Crocetti a Garzanti e Rizzoli, da Mondadori a Einaudi – numerose raccolte. Alla vasta produzione in versi culminata nel recente e fortunato ‘L’amore da vecchia’ e nel recentissimo, già molto recensito e apprezzato ‘E intanto la vita?’, Vivian Lamarque ha poi affiancato una prolifica attività di scrittrice di fiabe e libri per bambini, ottenendo ulteriori premi quali il Premio Rodari e il Premio Andersen. Ha tradotto Valéry, Baudelaire, Prévert e La Fontaine e dal 1992 collabora alle pagine milanesi “Corriere della Sera”. Alla difficile ricerca di un’identità personale anagraficamente divisa fra quattro cognomi e altrettante vite possibili, la poesia della Lamarque si risolve in legittimante poesia delle origini di esemplare naturalezza e felicità espressiva.