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Vecchio continente, di nome e di fatto? A Firenze il dibattito per invertire la rotta in Europa
Il 16 e 17 febbraio, tra Palazzo Medici Riccardi e Grand Hotel Adriatico, Istituzioni e Sindacati internazionali si incontrano per definire strategie concrete a sostegno dei giovani e dei territori. Dopo Santiago de Compostela, la Città del Fiore ospita il secondo turno dell’iniziativa europea contro lo spopolamento rurale

La locandina dell'evento

Ridare vita alle aree rurali e fermare l’abbandono dei territori interni: è questa la sfida al centro del seminario internazionale dal titolo 'Un’Europa svuotata ed invecchiata: di quali opportunità lavorative hanno bisogno i giovani per evitare di abbandonare i territori rurali', in programma a Firenze lunedì 16 e martedì 17 febbraio, con inizio alle 15 in Palazzo Medici Riccardi. Per la Città Metropolitana porterà il saluto il consigliere delegato Massimo Fratini. L’evento è organizzato da Eza (Centro europeo per le questioni del lavoro), sotto gli auspici dell’Unione Europea, con la collaborazione di Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori), Efal (Ente Formazione e Addestramento Lavoratori), Uso (Unión Sindical Obrera) e patrocinato dalla Città Metropolitana di Firenze.
Il seminario si apre nella storica sede della Città Metropolitana e riprende il filo del primo incontro di ottobre 2025 a Santiago de Compostela, affrontando un tema che colpisce l’intera Europa: l’invecchiamento demografico e lo spopolamento delle aree rurali. Per invertire la tendenza servono politiche costruite sui territori, investimenti in formazione, lavoro e servizi, e un cambio di prospettiva che riconosca le aree rurali come una scelta di vita sostenibile per i giovani.
A evidenziare il valore strategico dell’iniziativa, Piergiorgio Sciacqua, copresidente di Eza: "Quella di Firenze è un'altra tappa importante nel cammino di Eza per offrire idee e progettualità per una maggiore e migliore integrazione europea, capace anche di dare risposte adeguate alle esigenze del mondo del lavoro".
Tra i partecipanti, Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alfonso Luzzi, Presidente nazionale Mcl e Pierandrea Vanni, Presidente regionale MCL Toscana, quest’ultimo già relatore a Santiago de Compostela. A seguire gli interventi di Claudio Risso, Vice presidente Cnel, Consiglio Nazionale Economia e Lavoro e Luis Pedro Mota Soares, già ministro del Lavoro del Portogallo.
Vanni aggiunge: "È significativo che nel seminario internazionale di Firenze, come era già avvenuto in quello di Santiago, si affronti il tema delle aree rurali, il loro crescente spopolamento, la carenza di servizi. L'invecchiamento dell'Europa nasce anche dalla mancanza di strategie a sostegno di quelle che rappresentano una delle sue radici".
Il dibattito internazionale si concentrerà sulle opportunità di lavoro per trattenere i giovani nei territori, mettendo a confronto esperienze e buone pratiche da tutta Europa. Sono attesi rappresentanti sindacali di Spagna e Portogallo, come Esteban Leiva (Uso) e Vitor Vicente (Fidestra), e la voce istituzionale della Croazia, Vanda Babic Galic, consigliere speciale del Ministro degli Affari Esteri. Interverrà anche Luis Pedro Mota Soares, già Ministro del Lavoro del Portogallo, per condividere le politiche più efficaci in materia di lavoro, migrazione giovanile e sviluppo locale.
Al centro del dibattito: qualità della vita, coesione sociale ed equilibrio ambientale, per costruire strategie concrete contro l’abbandono delle aree interne. Saranno analizzate anche le migrazioni giovanili italiane, con un focus sulle cause e sulle dinamiche sociali che spingono molti giovani a lasciare il Paese.

13/02/2026 10.20
Città Metropolitana di Firenze