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LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE ALLA LETTERA CONSEGNATA STAMANI DA DUE FUNZIONARI DELLA CISL
Matteo Renzi ai dirigenti Cisl: "Facciamo un incontro pubblico sulle pensioni"

Caro Mauro e caro Silvia,
anche se non sono bravo come Maria De Filippi, vorrei dirvi grazie per la Vostra lettera che mi consente di tornare su un punto per me molto importante: il patto tra generazioni, dopo una intervista rilasciata a un importante quotidiano nazionale e la durissima replica della CISL regionale.
Mi permetto di usare il tu. Ci davamo del tu quando Silvia si candidava nel PPI alle elezioni di quartiere del 1999. Ci davamo del tu quando Mauro divenne il punto di riferimento di un circolo della Margherita nel congresso 2003, contribuendo alla mia elezione a segretario provinciale. Due partiti in cui militavo, volontario come tanti altri. Nelle organizzazioni in cui si presta gratuitamente il proprio servizio ci si dà del tu. E noi, allora, ci davamo del tu.
La stima e l’amicizia non cambiano perché abbiamo idee diverse. Mi preme solo ribadire che non ho mai insultato la Cisl né altri sindacati. Ho solo detto una verità molto semplice. Quasi una banalità. In questo Paese si vive mediamente più a lungo che nel passato. Si vive anche meglio, in genere. La considero una bella notizia, ma ovviamente questo aumenta la spesa previdenziale. Come se non bastasse i giovani iniziano a lavorare più tardi. Anche questo non è negativo: significa che si studia di più (qualche volta anche troppo, pensando ai molti ragazzi fuori corso). Ma i contributi si versano più tardi. E come voi ben sapete quando si entra a lavorare, è molto difficile avere un lavoro stabile, a tempo indeterminato.
Se questo è il quadro io penso che si debba fare un discorso semplice ai cittadini. Vogliamo aumentare le pensioni minime e dare più tutele ai giovani? L’unico modo è alzare l’età pensionabile. Questo è ciò che ho detto. E che forse vi ha fatto inutilmente arrabbiare. Perché lo pensano in tanti nella mia parte politica: lo pensano Veltroni, Rutelli, D’Alema. Lo pensano in motli anche dall’altra parte. Lo pensa la stragrande maggioranza dei cittadini. Persone che sanno perfettamente che a 57 anni si è ancora giovani, vigorosi, nel pieno delle forze.
Spero che non vi siate arrabbiati solo perché ho detto che la dimostrazione di tutto ciò è il vostro segretario nazionale, Bonanni. Che ha 58 anni e che dimostra tutta la sua energia ogni giorno. E voi vorreste imporre a uno del genere di andare in pensione? O non è più semplice prendere atto che l’età biologica è diversa rispetto ai nostri nonni?
Quello di Bonanni, a dire il vero, è stato l’unico riferimento fatto alla Cisl. Mi sembra un po’ poco per l’asprezza della vostra polemica.
Il rischio di rappresentare solo una parte dei lavoratori e soprattutto i pensionati è un rischio reale. Il rischio di essere sempre meno sindacato dei lavoratori e sempre più centro servizio oggi vi fa stracciare le vesti? Eppure ne parlate spesso ai Vostri convegni e ai Vostri congressi. Ai quali assisto da anni e continuerò a farlo se avrete ancora la cortesia di invitarmi. Come mi permetto io di fare con voi. Pare che domani alla Festa della Margherita di Firenze Bonanni non verrà: non voglio indagare sulle motivazioni. Vi sfido con amicizia e rispetto: io martedì sera ho un incontro pubblico, nel quale sono ospite. Venite in quella sede. Senza rete, per tutti. E confrontiamoci pubblicamente, a viso aperto. Io ci sarò e risponderò alle domande dei partecipanti. Chi ha delle idee di cui è convinto, non ha paura di confrontarsi in libertà e rispetto. Sarò alla Festa della Margherita di Firenze, martedì sera, alle 21. E se avrete voglia di accettare la sfida sono pronto a un dibattito pubblico. Se non volete giocare “fuori casa”, invitatemi in Cisl, anche in agosto, e io ci sarò. Con la semplicità di chi ha detto cose semplici e piene di rispetto. Ma anche con la convinzione netta di rappresentare l’opinione della stragrande maggioranza degli italiani e dei fiorentini. Che non vogliono scontri tra generazioni, ma verità e chiarezza dalla politica, come dal sindacato.
Vi allego l’intervista a La Stampa che contestate e che a giudicare da quanto scrivete non avete letto. E vi aspetto martedì sera al Galluzzo
Con immutata amicizia,
Vostro,
Matteo

PS: Un piccolo suggerimento. Prima di parlare degli accordi sindacali in Provincia, informatevi dai vostri colleghi di Palazzo Medici. Evitereste brutte figure…

13/07/2007 16.29
Provincia di Firenze