Città Metropolitana e Università di Firenze: adesione al Protocollo per uno sport inclusivo e contro i discorsi d’odio
Delibera approvata all'unanimità su proposta del consigliere delegato Nicola Armentano
Approvata all’unanimità nel Consiglio metropolitano una delibera con la quale la Città Metropolitana di Firenze, insieme all’Università di Firenze, aderise al Protocollo d’Intesa per la promozione di uno sport inclusivo e il contrasto ai discorsi d’odio, in linea con la XXII Settimana di Azione contro il Razzismo promossa dall’UNAR che si è svolta dal 14 al 22 marzo 2026.
L’adesione al protocollo, spiega il consigliere Armentano, rappresenta un impegno concreto delle istituzioni per promuovere una società inclusiva, riconoscendo nello sport un fondamentale strumento di convivenza civile, integrazione e rispetto della dignità umana e vogliamo che diventi una missione fondamentale della Città Metropolitana di Firenze, in coerenza con la "terza missione" dell'Università.
Tra le principali iniziative e impegni previsti: contrasto ai discorsi e crimini d’odio; adozione di un linguaggio inclusivo nelle comunicazioni istituzionali; garanzia dell’accessibilità sportiva per tutte le persone; promozione della parità di genere e visibilità di tutti i generi nella comunicazione; moderazione dei canali social istituzionali per prevenire e rimuovere commenti discriminatori o incitamenti all’odio; sostegno all’integrazione tramite progetti sportivi e formativi rivolti a migranti e rifugiati e adozione di un decalogo della comunicazione non ostile in ambito sportivo.
“Con questa adesione vogliamo dare un segnale forte e concreto contro ogni forma di discriminazione – dichiara Armentano – Lo sport è un potente strumento di inclusione e, attraverso iniziative mirate, possiamo promuovere convivenza civile, integrazione e rispetto dei diritti di tutti.”
L’adesione al protocollo conferma la volontà della Città Metropolitana e dell’Università di Firenze di agire come modelli di buone pratiche, contribuendo attivamente alla costruzione di una comunità più inclusiva, rispettosa e attenta alle diversità.