Appunti per un sovranismo responsabile” secondo Alessandro Scipioni (Centrodestra Metrocittà Firenze), con l'intervento dell’On. Riccardo Migliori
La crisi della democrazia, l'antipolitica e proposte per uscire dal corto circuito - Foto
Nel corso della presentazione del volume “Appunti per un sovranismo responsabile”, svoltasi presso la Sala Stampa “Oriana Fallaci” in Palazzo Medici Riccardi, è intervenuto l'autore Alessandro Scipioni, consigliere del gruppo "Centrodestra e Civici per il cambiamento" nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, affiancato dall’On. Riccardo Migliori.
Per Migliori,che ha scritto la prefazione del libro, Scipioni ha delineato "una nuova funzione del sovranismo di seconda generazione. Dall’antipolitica dal vaffa insurrezionalista, Scipioni individua un sovranismo di governo utile come strumento di confronto politico a tutto campo,e in particolare per la Destra di governo e non".
Il consigliere Alessandro Scipioni ha sottolineato che "questo libro, messo insieme negli anni, non nasce come una rivendicazione dogmatica, ma vuole piuttosto essere un'abbozzo di roadmap improntata alla realpolitik. Porsi l'obiettivo di riappropriarci della sovranità significa ricucire la frattura tra democrazia e potere decisionale. Tenendo a mente che la comunità nazionale resta l'unico argine concreto e legittimo, ad oggi, per governare i grandi processi storici del nostro tempo".
Carlotta Andrea Buracchi Bresciani, che firma la postazione, rilancia con una domanda:
"Che cosa accade quando i cittadini smettono di riconoscersi nella politica e nelle Istituzioni? L’antipolitica, prima ancora di essere una posizione, va letta come il sintomo di una frattura: quando la politica non viene più percepita come il luogo in cui una comunità può decidere del proprio futuro, la fiducia si trasforma in distanza e, infine, in rifiuto.
È da questa frattura che oggi nasce la necessità di ripensare il concetto di sovranità come responsabilità - che Alessandro esprime bene in questo breve e incisivo pamphlet e che sin dall’inizio mi visto seguirne entusiasticamente la stesura. Non soltanto il diritto di decidere, ma la capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e del proprio futuro.
È questo, a mio avviso, il valore cruciale del ‘sovranismo responsabile’ proposto da Alessandro: non una banale chiusura ma la ricerca di un rapporto nuovamente autentico tra cittadini, istituzioni e potere. Perché senza responsabilità non c’è sovranità, e senza una politica capace di restituire ai cittadini la possibilità di partecipare e decidere, l’antipolitica continuerà semplicemente a essere il sintomo di una democrazia che non riesce più a farsi riconoscere”.
Al link la galleria fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa:
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