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ALTAECO DI PELAGO: SEMPRE ALTO IL RISCHIO DELLA CHIUSURA DELL’AZIENDA DI PELAGO
Saccardi, Calò e Ulivieri dalla parte dei lavoratori sollecitano i vertici dell'azienda

Dopo aver chiesto nei mesi scorsi chiarezza sul futuro della azienda “Altaeco” di Pelago, ieri nella seduta della VI commissione provinciale, presieduta dal consigliere Andrea Calò, l’assessore provinciale al lavoro Stefania Saccardi ed il Sindaco di Pelago Marcello Ulivieri hanno ribadito l’impegno delle istituzioni nei confronti dei 29 lavoratori della ditta che rischiano il licenziamento. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno riferito dell’atteggiamento di chiusura da parte della proprietà che è sempre più intenzionata a chiudere lo stabilimento con il conseguente licenziamento dei lavoratori.
Lo stato di crisi che ha investito l’azienda aveva già spinto il Comune di Pelago a ricercare un momento di discussione in cui operare una profonda riflessione sulla vicenda, considerati i rischi per l’economia del territorio e le emergenze e le difficoltà che i lavoratori stanno vivendo sulle proprie spalle. Questo momento si era già concretizzato qualche mese fa in un Consiglio Comunale aperto voluto dalla stessa amministrazione comunale, ed al quale partecipò anche l’assessore al lavoro della Provincia Stefania Saccardi, al quale erano stati invitati i rappresentanti della proprietà, che però non presero parte all’appuntamento.
Già a partire dal 2005, la ditta aveva fatto ricorso alla cassa integrazione che, dall’ottobre 2006, era diventata sempre più frequente.
“Comune e Giunta provinciale – spiegano Saccardi ed Ulivieri – ritengono sia fondamentale mettere in campo tutti gli strumenti, anche favorendo il più ampio confronto possibile tra le parti in causa, per cercare di risolvere un’emergenza che ha ripercussioni, non solo sui soggetti direttamente interessati, ma su tutto il territorio di Pelago, vista l’importanza storica e culturale, oltre che economica, della fabbrica di pavimenti”.
Il Presidente della VI Commissione Andrea Calò (PRC) ritiene: “Inaccettabile il comportamento arrogante e indisponibile dei vertici aziendali che preferiscono eludere il confronto con gli enti locali violando così una corretta prassi di relazioni con le istituzioni. Il lavoro non si tocca e non si svende: deve esistere una responsabilità sociale delle imprese, la quale non può esaurirsi ogni qualvolta non realizzino più profitto. 29 lavoratori a casa – aggiunge Calò – sono un prezzo sociale e politico che le istituzioni non sono disposte a pagare. Esprimiamo, altresì la massima attenzione e vicinanza ai lavoratori da parte delle istituzioni”.
Da sottolineare il fatto che, su proposta della VI Commissione provinciale, venerdì 28 settembre dalle 9.30 alle 11.00 si svolgerà un’assemblea pubblica davanti ai cancelli della Altaeco organizzata dalla Filcem Cgil e dalla RSU alla quale parteciperanno il Sindaco di Pelago Ulivieri, l’assessore al lavoro della Provincia Saccardi e la VI Commissione provinciale.

14/09/2007 14.07
Provincia di Firenze