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LA MONOPORZIONE NELLE MENSE SCOLASTICHE DI PONTASSIEVE, PELAGO E RUFINA
L’assessore Nigi ha risposto ad una domanda d’attualità di Ragazzo (Verdi)

Sull’utilizzo della monoporzione nelle mense scolastiche dei Comuni di Pelago, Pontassieve e Rufina l’assessore all’ambiente Luigi Nigi ha risposto ad una domanda d’attualità di Luca Ragazzo (Verdi). “I comuni hanno impostato una soluzione del problema che tenga conto delle diverse valenze: prima di tutto della necessità di rinnovare in gran parte i macchinari per il confezionamento e anche di garantire salute e sicurezza. Occorre valutare che i tre Comuni producono in maniera associata, e in economia, oltre 2.000 pasti per la refezione scolastica e per alcuni centri diurni. Inoltre, il nuovo centro di Pontassieve è stato progettato dall’inizio per l’uso della monoporzione e l’Azienda sanitaria fiorentina, collaborando alla definizione del progetto, ha concluso che si tratta del sistema con le maggiori garanzie di sicurezza alimentare. Per questo la conversione ad un nuovo sistema è stata impostata allo stesso livello di qualità e ricercando un accordo con la Regione Toscana. Tale accordo è stato raggiunto – spiega ancora Nigi – prevede il superamento della monoporzione, a partire dal prossimo anno scolastico, e che tale accordo è attualmente in via di formalizzazione. Vorrei, inoltre, ricordare che avverso la contravvenzione elevata dall’Amministrazione provinciale, i tre Comuni hanno presentato ricorso in via amministrativa, ricorso che si trova attualmente agli atti dell’ufficio contenzioso e che sarà da questo esaminato nei tempi normali di istruttoria”. Per Ragazzo: “Prendiamo atto e diamo per certo che, dal prossimo anno scolastico, il sistema di sporzionamento attuale, che è appunto la monoporzione, dovrà essere e sarà superato. Possiamo, comunque, seguire e avere contatti con i Comuni e spingere affinché sia ripristinata non solo la sicurezza alimentare ma anche la legalità rispetto alla legge che la Regione Toscana del ’98 che fa esplicito divieto di utilizzare nelle mense pubbliche le stoviglie usa e getta. Anche perché si rischia di scendere in un terreno molto difficile per tutti che è quello di poter pensare che il materiale usa e getta della monoporzione, una volta utilizzato, possa essere la combustione principale dell’inceneritore di Selvapiana, cosa che io non voglio pensare e che non voglio, ovviamente, che si realizzi. La Provincia deve lavorare per ripristinare un servizio che i cittadini, i comitati, ma soprattutto i genitori, non vedono bene sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista dell’alimentazione. Anche se l’A.S.L. dice che la sicurezza alimentare è garantita in questo modo, non è un bel segnale veder sciogliere le stoviglie usa e getta sotto il calore dei cibi”.

16/04/2008 14.26
Provincia di Firenze