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LO STATO DELLE SCUOLE DOPO LE OCCUPAZIONI
L’assessore Di Fede ha risposto ad una domanda d’attualità di Villa, Franchi, Comucci, Lensi e Barillari (PDL)

L’assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Di Fede ha risposto, in Consiglio provinciale, ad una domanda d’attualità dei consiglieri Villa, Franchi, Comucci, Lensi e Barillari (PDL) sullo stato delle scuole dopo l’avvio delle occupazioni. “Ci sono state molte occupazioni negli istituti superiori. Il picco massimo è stato di 29 istituti ma la situazione sta tornando alla normalità. Le occupazioni sono state di diversa natura – ha spiegato l’assessore Di Fede – in alcuni casi le occupazioni hanno consentito le lezioni, in altri no. Ci sono state occupazioni che hanno coinvolto un numero rilevante di studenti e altre che hanno invece riguardato un numero esiguo, spesso anche 30–40 studenti in istituti che possono contarne anche 600–700. Anche con l’Assessore Giorgetti non ci siamo sentiti in dovere di esprimere giudizi e abbiamo considerato il fatto che l’esperienza dell’occupazione non è un’esperienza sempre positiva ma è da ritenersi la migliore forma di lotta possibile, fermo restando che alcune motivazioni alla base di questa protesta sono da noi anche condivise. Queste occupazioni fanno rilevare anche la necessità da parte dei ragazzi di essere ascoltati, di avere un ruolo da protagonisti. E noi su questo vorremmo provare a impostare anche un dialogo, perché riteniamo giuste anche le esigenze di un confronto e quindi anche di un protagonismo positivo. Non c’è stato segnalato ufficialmente nessun danno negli edifici. La nostra indagine però ha rilevato che ci sono stati oggettivamente dei danni ad alcuni arredi scolastici al Gobetti, al Meucci sono stati danneggiati due server, il Michelangelo ha avuto danni e imbrattamenti di muri e si registrano altri danni in altri plessi scolastici. Allo scientifico Leonardo da Vinci non sono stati rilevati danni se non il fatto che due estintori sono stati manomessi ma non scaricati e il vetro di protezione era rotto anche prima dell’occupazione. Anche al Machiavelli e al Capponi i danneggiamenti sono stati minimi con alcune scritte sui muri e danneggiamenti al giardino. In questo caso saranno gli stessi studenti a ripristinare la situazione iniziale”. Villa ha sottolineato: “La forte preoccupazione per queste occupazioni che, per fortuna, vanno al termine. Altro che tagli e Riforma Gelmini gli studenti hanno pensato alle feste e a distruggere tutto. E questo lo ha detto un Preside che è anche all’interno di un’associazione di Presidi e che conosce bene i propri studenti. Quello che più mi preoccupa è che non si parli ancora in maniera chiara chi pagherà i danni perché qui lo dico francamente il Popolo della Libertà, non solo il sottoscritto, non accetta che sia la Provincia a pagare, perché qui devono essere gli studenti, qui ci sono studenti che hanno firmato, chiaramente una richiesta di occupazione, che si sono presi una responsabilità e mi piacerebbe che questi studenti, in tutte le scuole, si occupassero di mettere a posto le loro scuole, di riverniciare direttamente e in più di pagare anche i danni. Perché sono convinto, e lo dico anche con sarcasmo, che se le famiglie cominceranno a pagare i danni fatti dei loro figli forse l’anno prossimo ci sarà qualche studente in meno a fare danni”.

20/10/2009 18.23
Provincia di Firenze