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LA CASSA INTEGRAZIONE ALLA GKN DI CAMPI BISENZIO
L’assessore Simoni ha risposto ad una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC)

La cassa integrazione alla Gkn di Campi Bisenzio è stata al centro di una domanda d’attualità dei consiglieri Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC) ed alla quale ha risposto l’assessore al lavoro Elisa Simoni. “Il Consiglio provinciale si è interessato più volte della situazione dell’azienda di Campi Bisenzio negli ultimi due anni. La Gkn – ha ricordato l’assessore Simoni – occupa 450 dipendenti e produce giunti scorrevoli e semiassi prevalentemente per le auto della Fiat. I tentativi di diversificazione avviati negli anni hanno portato l’azienda ad accordarsi con Agusta (costruzione parti meccaniche per elicotteri), Bmw e Audi. Attualmente la direzione aziendale ha richiesto la CIGO per 13 settimane a decorrere dal prossimo 01.11.09 per 153 lavoratori, sia impiegati che operai. I sindacati sottolineano come l’azienda stia registrando un andamento positivo degli ordini tanto da aver richiesto ai lavoratori numerose ore di straordinario. Viene però aggiunto che la fase attuale non è caratterizzata da una ripresa stabile di Gkn e dunque la mancanza di organizzazione mostrata dall’azienda preoccupa i sindacati che aggiungono alla loro analisi l’elemento occupazionale: con l’uscita di 130 lavoratori (contratti a termine, interinali e pensionabili) nel luglio 2008, l’organico aziendale è giunto ai suoi minimi storici. Inoltre, da anni non si registra un accordo tra le parti, lo stesso contratto integrativo risulta bloccato. Nell’evolversi delle relazioni industriali, si è inserito il rinnovo del CCNL che ha visto i sindacati dividersi sulla sottoscrizione (FIM CISL e UILM UIL hanno firmato, al contrario della FIOM CGIL). Il 16 ottobre scorso, i lavoratori della Gkn contrari all’accordo hanno manifestato chiedendo l’opportunità di pronunciarsi in un referendum specifico. Quanto avvenuto sta avendo un peso anche sulle dinamiche sindacali interne a Gkn. La FIOM infatti, preso atto della richiesta avanzata dalla propria componente all’interno delle Rsu, ha richiesto un incontro a parte all’azienda ed in quella sede presenterà le proprie proposte. Nello specifico l’integrazione al reddito, l’anticipo economico della CIG, il principio di rotazione e la maturazione di ratei, ferie, permessi e tredicesima. Se invece, la FIOM non dovesse ravvisare ragioni concrete da parte dell’azienda si opporrebbe al ricorso alla CIGO. Del resto l’ultimo periodo di Cassa utilizzato in Gkn è stato richiesto unilateralmente dall’azienda, senza accordo sindacale. L’incontro con l’azienda non è stato ancora fissato”. Calò ha ribattuto che: “La crisi sociale ed economica continua ad insistere nella Provincia di Firenze ed una grossa multinazionale come è la GKN tende a sottrarsi da un confronto legittimo, che deve avere all’interno, con le organizzazioni dei lavoratori. La stessa Fiom, nell’audizione fatta in Commissione lavoro, ci ha detto di essere molto preoccupata per quello che è l’andamento non solo delle relazioni sindacali ma anche sul versante delle occupazioni. Credo che questo sia un segnale che dobbiamo raccogliere. La GKN tra agosto e dicembre 2008 ha perso 107 posti di lavoro. Gli incentivi statali sulle automobili hanno prodotto una ripresa delle commesse e quindi il ricorso al lavoro straordinario, poi si sono accumulati ritardi nelle consegne e quindi c’è stata la necessità di effettuare viaggi allo stabilimento di Pomigliano d’Arco e in Germania con il conseguente aumento del costo del lavoro. Ci troviamo di fronte ad un’impresa che utilizza gli ammortizzatori sociali per scaricare i costi della crisi sul costo del lavoro e sui lavoratori. Grossa attenzione invece noi la dobbiamo mantenere su questo presidio ritenuto importante insieme a quella che é la filiera. L’argomento della GKN è tutt’altro che chiuso e la stessa RSU della Fiom ha chiesto alla Provincia di intervenire sul sostegno alla mobilità, e se sul tema dell’occupazione”.

27/10/2009 16.21
Provincia di Firenze