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MOZIONE DEI CONSIGLIERI CALÒ E VERDI (GRUPPO PRC-PDCI-SPC) DI ATTENZIONE E SOLIDARIETÀ ALLA COMUNITÀ DELLE PIAGGE E A DON SANTORO
Chiesto un intervento della Provincia

I consiglieri Andrea Calò e Lorenzo Verdi (PRC/PDCI/SC) hanno presentato una mozione in Consiglio provinciale di attenzione e solidarietà alla Comunità delle Piagge e a Don Santoro affinché l’importante patrimonio sociale che la Comunità ha realizzato in questi suoi anni di vita non vada perso rigettando così il Quartiere in una grave situazione di disagio sociale quale era quella presente prima dell’inizio dell’attività della comunità guidata da don Santoro.

Questo il testo integrale della mozione:

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FIRENZE
Ricordato che la storia delle comunità delle Piagge si intreccia con quella del suo fondatore, Don Alessandro Santoro, il quale dal lontano 1994 si è insediato in questo disagiato quartiere della periferia ovest fiorentina, che in questi anni ha svolto un duro lavoro fatto di impegno sociale;
Ricordato che la comunità delle Piagge ha prodotto negli anni importanti attività sociali e culturali come la Cooperativa Il Muretto (doposcuola, sostegno allo studio per ragazzi all’interno della scuola, scuola informale per adulti, alfabetizzazione per stranieri, attività di animazione per bambini, gruppo carcere, inserimenti lavorativi, mensa popolare, assistenza sanitaria a bassa soglia in collaborazione con Medici per i diritti umani, accoglienza a bassa soglia, sportello di consulenza legale, giornale AltraCittà, organizzazione incontri, presentazione libri); Cooperativa Equazione (commercio locale, commercio equo e solidale, laboratori, incontri, iniziative pubbliche, inserimenti lavorativi, casa editrice Edizioni Piagge);
Cooperativa Il Cerro (servizi, piccole manutenzioni, pulizie, ecc.), mercato dell’usato, agricoltura naturale, riciclaggio, microcredito (fondo etico), Verso MAG (mutua associazione autogestita) Firenze, per la costituzione di una cooperativa finanziaria, percorsi di accoglienza; Cantieri solidali (Laboratorio politico); Cooperativa Il Pozzo (inserimenti lavorativi, percorsi educativi e culturali per la cittadinanza, attività educativa e socializzante per adolescenti, alfabetizzazione bambini e adolescenti stranieri);
Considerato che Don Santoro appartiene a quella categoria di uomini che hanno speso la loro vita per gli ultimi e per i più umili, che hanno scelto i poveri, che sono lontani dai potenti, come Don Milani, che visse la sua esperienze con gli operai di San Donato e una volta costretto a lasciarla accettò Barbiana e visse con i ragazzi un’esperienza unica per la loro formazione, senza distinzione tra cattolici e laici;
Considerato che il patrimonio sociale e culturale che la comunità mette in campo ha assunto un valore che travalica i normali confini religiosi, ma che, come ampiamente documentano le innumerevoli attività sociali che la comunità mette in campo, sono di interesse per tutta una grande fetta di popolazione della zona periferica in cui la comunità opera per cui è logica conseguenza l’interessamento da parte delle istituzioni pubbliche verso questo impegno sociale;
Preso atto della decisione dell’Arcidiocesi di Firenze, la quale attraverso l’Arcivescovo di Firenze Mons. Betori ha rimosso Don Santoro dalla guida della comunità, provocando con tale decisione sconcerto nella comunità stessa e una forte e accorata protesta popolare che si sta ora manifestando con un “digiuno a staffetta” di fronte alla sede dell’Arcivescovado;
Chiede al Consiglio provinciale attenzione e solidarietà alla comunità delle Piagge, affinché l’importante patrimonio sociale che la comunità ha realizzato in questi suoi anni di vita, che dà forma a veri momenti di integrazione sociale e condotte di vita contraddistinte da una forte idea di solidarietà umana e civile, non vada perso rigettando così il quartiere in una grave situazione di disagio sociale quale era quella presente prima dell’inizio dell’attività della comunità guidata da don Santoro.

Andrea Calò Lorenzo Verdi

04/11/2009 14.30
Provincia di Firenze