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I LICENZIAMENTI E LA MOBILITÀ NEI NEGOZI EMPOLESI DI PROFUMERIA
L’assessore Di Fede ha risposto ad una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC)

I licenziamenti e la mobilità per i lavoratori in negozi empolesi di profumeria sono stati al centro di una domanda d’attualità dei Consiglieri Andrea Calò e Lorenzo Verdi (PRC/PDCI/SC) alla quale ha risposto l’assessore ai rapporti col Consiglio Giovanni Di Fede. “Si tratta delle profumerie Mariannaud, di proprietà della multinazionale Atkinsons e presente in 52 nazioni. La multinazionale opera anche in altri settori e, denunciando un consistente calo delle vendite determinatosi nell’ultimo biennio, ha deciso di chiudere 18 punti vendita, presenti in Italia. L’azienda ha aperto una procedura di mobilità in data 23 dicembre 2009 per 65 addetti, 61 dei quali impiegati nei 18 negozi suddetti e 4 nella sede amministrativa di Milano. Dei 61 lavoratori, 3 sono occupati nel punto vendita empolese di Via del Giglio: 2 a tempo indeterminato e una a tempo part-time. Mariannaud conta anche 4 addetti nel negozio di Via nazionale a Firenze non coinvolto – ha aggiunto Di Fede – nella mobilità. Calò ha ribattuto che: “Continua anche sul territorio empolese-valdelsa una crisi economica e sociale che non risparmia nessuno dei settori: il settore manifatturiero, il settore edilizio, la parte relativa alla vetreria, la parte relativa alla moda, la parte relativa ai calzaturifici. Questo argomento l’abbiamo voluto portare all’attenzione per ricordare che anche le imprese multinazionali devono mantenere, sul versante delle relazione sindacali, disponibilità e correttezza. C’è una procedura di licenziamento che riguarda tre persone e questa modalità deve essere duramente condannata e contestata. C’è un’azienda che fa i suoi comodi, si lega con le comunità locali, magari riceve agevolazioni e sgravi, e quando poi non serve più rompe i legami con le comunità e con le amministrazioni locali. Dobbiamo mandare un segnale al mondo dell’impresa multinazionale, almeno a quella presente in Provincia di Firenze, affinché si attenga al piano di correttezza delle relazioni sindacali”.

27/01/2010 16.37
Provincia di Firenze