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VALDARNO. CALO': "PER I PENDOLARI DIRETTISSIMA CON RADDOPPIO (DEI TEMPI)"
"L'elettrificazione premierà solo l'Alta Velocità mentre gli altri convogli saranno dirottati sulle vecchie linee"

Nuova denuncia del Comitato dei Pendolari Valdarno Direttissima per l’elettrificazione della linea Direttissima Firenze-Roma che, rilevano i consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi, "premierà solo l’Alta Velocità a discapito dei convogli dei pendolari i quali saranno dirottati sulla vecchie linee locali con il raddoppio dei tempi di percorrenza". Nel 2011 l’arrivo di nuovi treni veloci Ntv sulla linea già affollata di Frecciarossa "intaserà la Direttissima. Sono perciò a rischio la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico locale dei pendolari". Sulla questione Rifondazione ha presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale con la quale Calò e Verdi chiedono come intende muoversi la Provincia di Firenze sullo scenario del 2015, "con il cambio di voltaggio e la nuova elettrificazione annunciata che prefigura un triste ritorno al passato per i pendolari del Valdarno, sulla linea lenta e con i tempi di percorrenza quasi raddoppiati". Di seguito il testo del documento:

"Apprendiamo che il Comitato dei Pendolari Valdarno Direttissima ha inviato una lettera aperta al presidente dell'Unione dei Comuni del Valdarno e della Valdisieve e ai sindaci di Figline Valdarno , Incisa Valdarno, Reggello e Rignano sull’Arno, con la quale denuncia il rischio che i treni dei pendolari siano dirottati dalla linea veloce Roma-Firenze alle
vecchie linee locali.
Nel 2011 – evidenzia il Comitato dei Pendolari - è infatti previsto l'arrivo dei nuovi treni veloci Ntv del duo Montezemolo-Della Valle sulla linea già affollata di Frecciarossa c'è il rischio di intasare la Direttissima e di deviare sulla linea lenta alcuni diretti mentre lo scenario più devastante si prevede nel 2015 quando sulla DD cambierà anche il tipo di alimentazione elettrica con l'introduzione della tensione a 25 kw mentre la linea lenta rimarrà alimentata con gli attuali 3 kw
Il portavoce del Comitato dei pendolari Maurizio da Re evidenzia che “…é da diversi anni che si vocifera che la linea Direttissima Firenze-Roma dovrebbe essere rielettrificata a 25 Kv in corrente alternata, per consentire velocità superiori ai 250 km/h da “alta velocità”, rispetto ai tradizionali 3 Kv in corrente continua delle altre linee elettrificate italiane. La Regione già nel 2008 aveva annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro per l'acquisto di locomotive bicorrenti, capaci cioè di andare sia con la tensione normale che con quella dell'Alta Velocità…”.
Dunque siamo di fronte ad “…uno scenario inaccettabile e intollerabile per i pendolari commenta Da Re un ritorno al passato per i pendolari del Valdarno Fiorentino , con tutti i treni sulla linea lenta e con tempi di percorrenza quasi raddoppiati…” e in modo opportuno le Amministrazioni Locali devono intervenire prontamente, senza alcuna ambiguità o reticenza.
Considerato che i quesiti posti dal Comitato dei Pendolari Valdarno Direttissima ai Sindaci Valdarnesi e dell’Unione Valdisieve-Valdarno in merito a: che fine hanno fatto le famose locomotive `bicorrenti' che la Regione intendeva acquistare due anni fa? I Comuni e la Regione sono disposti a farsi sfrattare i treni dalla Direttissima, nelle tratte Firenze Rovezzano-Figline, senza colpo ferire? Che rassicurazioni sono state date da Trenitalia e Rfi? Non posono riguardare solo una parte delle istituzioni locali ma l’insieme delle Amministrazioni a partire da quella provinciale.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista impegnati da tempo a sostenere le richieste più volte avanzate dai pendolari tese a riqualificare il trasporto pubblico su rotaia chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e agli Assessori competenti di riferire come la provincia di Firenze intende muoversi – di concerto a tutte le altre Amministrazioni Locali - di fronte allo scenario che si prospetta per l'arrivo dei nuovi treni veloci Ntv del duo Montezemolo-Della Valle sulla linea già affollata di Frecciarossa e i conseguenti rischi di intasamento della direttissima e come intende muoversi sullo scenario del 2015 con il cambio di voltaggio e la nuova elettrificazione annunciata che prefigura un triste ritorno al passato per i pendolari del Valdarno sulla linea lenta e con i tempi di percorrenza quasi raddoppiati".

02/12/2010 12.44
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze