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IL PUNTO SUL FOSSO DI CASTIGLIONCHIO
L'assessore Crescioli risponde in Consiglio provinciale a due interrogazioni di Rifondazione. Calò: "Gioco del cerino"

Fosso di Castiglionchio. A due interrogazioni poste dal gruppo di Rifondazione comunista in Consiglio provinciale, l'assessore all'Ambiente Renzo Crescioli ha ribadito che la manutenzione del fosso, in base alla normativa vigente, risulta a carico dell’Amministrazione comunale di Rignano sull'Arno, essendo lo stesso fosso all’interno di un centro abitato e privo di una classificazione. Sarebbe in corso di stipula una convenzione tra i Comuni dell'Unione del superiore del Valdarno per la realizzazione di un intervento straordinario di manutezzione della vegetazione. Per quanto riguarda la situazione dell’area dove esiste la cosiddetta "voragine Tanini", è stata emessa un’ordinanza con la richiesta di rimozione e risanamento al proprietario del sito. Questa in sintesi la situazione. Per il consigliere Andrea Calò "siamo di fronte a un grave immobilismo istituzionale da parte del Comune di Rignano; una situazione di mancato risanamento idrogeologico del Fosso a cui si aggiunge ora anche una situazione di crisi sanitaria e ambientale per la presenza di un grande quantitativo di eternit. Il Comune cerca in tutti i modi di coinvolgere le altre Amministrazioni locali, dimenticandosi che così la zona rimane, nel gioco del cerino, fortemente esposta a criticità che potrebbero risultare drammatiche. Il tempo è irrimediabilmente scaduto. Vanno rimosse inconcludenze e latitanze".

07/04/2011 12.17
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze