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GREVE, CORDONE (LEGA NORD) REPLICA SUL CONSIGLIO DEL 26
"Sono stato aggredito malamente e non avevo interrotto nulla"

Marco Cordone (Lega Nord) e il Consiglio comunale di Greve in Chianti del 26 aprile. Cordone, capogruppo della Lega in Consiglio provinciale, ha diffuso la nota seguente:

"Riassumo brevemente la vicenda. Mi sono sempre occupato per conto della Lega Nord del problema della penetrazione islamica nel mondo occidentale e nella fattispecie ho sempre seguito la questione della realizzazione di una moschea o centro islamico a Greve in Chianti(la terra degli avi di Oriana Fallaci), poi sfociata nell'assurda proposta dell'attuale Sindaco grevigiano di destinare una sala polivalente anche al culto dei fedeli dell'islam. Tra l'altro, proprio un anno fa, insieme al Comitato 'Oriana Fallaci'(Comitato fondato dallo scrivente insieme ad altri, per ricordare la grande 'atea cristiana'), indicemmo una sorta di referendum molto attendibile, il quale confermò che il 96% dei grevigiani era contrario a moschee e sedicenti centri islamici. Abbiamo sempre seguito questa vicenda e più volte abbiamo invitato il Sindaco di Greve a recedere dal suo progetto, che è in contrasto anche con la legge coranica (sharia). Pertanto, essendo venuti a conoscenza che il Consiglio comunale di Greve in Chianti nella seduta di questo martedì 26 aprile oltre al bilancio di previsione avrebbe trattato anche il tema della destinazione d'uso di una sala polivalente da assegnare anche ai fedeli dell'Islam, ho deciso insieme ai militanti della Lega disponibili quella sera, di seguire i lavori del Consiglio comunale di Greve con la compostezza necessaria a partecipare ai lavori di un'assemblea elettiva ed al momento in cui il Sindaco avesse fatto le comunicazioni sulle decisioni prese dalla Giunta in tal senso (non abbiamo mai visto nessuna delibera di Giunta esposta all'Albo pretorio in merito all'utilizzo della sala polivalente), avremmo pacificamente sollevato dei cartelli formato A 4, riportanti la scritta “No!! Alla Moschea a Greve in Chianti" e così abbiamo fatto, senza assolutamente interrompere i lavori del consiglio comunale di Greve in Chianti(tra l'altro ero presente nelle mie funzioni di Consigliere provinciale volendo seguire anche il dibattito sul bilancio previsionale). Quando abbiamo alzato in aria i suddetti cartelli (formato A4), siamo stati aggrediti da un energumeno che indossava un giubbotto scamosciato, individuo spalleggiato da altri, il quale si è definito ex poliziotto e collaboratore dell'attuale Sindaco, che pronunciando parole incomprensibili, in maniera violenta mi ha letteralmente strappato di mano il cartello formato A 4, spingendomi e pronunciando verso di noi una frase particolarmente violenta. Tra l'altro mentre i Carabinieri presenti hanno tenuto un comportamento esemplare, due vigili urbani del comune di Greve in Chianti che nel frattempo avevano espulso i nostri militanti, solo su mia insistente richiesta hanno fatto uscire dall'aula l'aggressore(sono stato spintonato anche da un vigile urbano). Quindi chi dice che noi abbiamo interrotto i lavori del Consiglio comunale grevigiano dichiara il falso e ci vuole coraggio ad equiparare una manifestazione pacifica di militanti e simpatizzanti della Lega Nord che non creava nessun disturbo, all'azione delle squadracce fasciste. Noi al posto dei manganelli impugnavamo dei fogli di carta e la violenza fisica l'abbiamo subìta e non applicata ad altri (ricordo che qualche anno fa durante una manifestazione della Lega Nord a Firenze, un facinoroso con una testata mi fratturò il naso). Non siamo abituati a fare politica con le querele ma se qualcuno ci costringerà, presenteremo sia una querela per diffamazione che una querela per l'aggressione subita, esistendo diversi testimoni dei fatti accaduti. Agiremo nelle Sedi opportune. Rimaniamo perplessi quando sentiamo dire che i problemi del consiglio comunale di Greve in Chianti riguardano solo Greve e che ha partecipato gente venuta da fuori come se, un Consigliere provinciale di Firenze non avesse diritto a partecipare, seduto tra il pubblico, al consiglio di un comune della provincia di sua competenza. Ricordo a tutti che i Consigli comunali sono pubblici. Le nostre perplessità aumentano quando con le nostre orecchie ascoltiamo dichiarazioni come quelle del consigliere comunale del Pdl Carla Borghi che dimostra di avere visto un altro film, quando stigmatizza il nostro comportamento, rafforzando le strumentalizzazioni che della vicenda fa il sindaco Bencistà, (fortunatamente nel Pdl , nostro partito alleato, cui va il nostro rispetto, sono tanti a non pensarla come lei). In merito al comunicato del Comune di Greve in Chianti pubblicato sul notiziario telematico Met della Provincia di Firenze, vorrei ricordare che “ai” preposizione articolata si scrive senza la lettera “h” e che gli abitanti di Greve devono essere liberati non dalle civili iniziative della Lega Nord ma da quelle di un' amministrazione superficiale e inconcludente che prende decisioni importanti senza consultare la cittadinanza. La Giunta comunale di Greve in Chianti con questi atteggiamenti mistifica la realtà".

28/04/2011 18.21
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze