Comune di Firenze
Qualità dell’aria, via libera in Commissione Ambiente al nuovo Piano di Azione Comunale
La Commissione VI ha espresso parere favorevole sulla delibera del PAC per il triennio 2025-2028. Il presidente Graziani: “Dati positivi grazie alle nostre politiche, ma dal 2030 la sfida europea sarà ancora più ambiziosa per tutelare la salute di tutti”
La Commissione VI (Ambiente, vivibilità urbana e mobilità) ha discusso e approvato la delibera sul Piano di Azione Comunale (PAC) per la Qualità dell’Aria, dando parere favorevole al provvedimento che traccia le linee guida per i prossimi anni.
“Si tratta dell’aggiornamento del PAC per il periodo 2025-2028”, spiega il presidente della Commissione, Giovanni Graziani. “Il piano analizza prima di tutto il monitoraggio dei parametri della nostra città che, a partire dal 2024, ha riportato valori positivi e rassicuranti, invertendo la tendenza degli anni passati in cui alcuni fattori – in particolare gli NO2 (biossido di azoto) – sforavano i limiti. Questi buoni risultati sono il frutto delle politiche di restrizione sui veicoli più inquinanti portate avanti dall’amministrazione, unite agli incentivi e alla promozione del trasporto pubblico”.
Oltre al monitoraggio, il documento delinea nel dettaglio la strategia per mantenere costantemente l’aria sotto i limiti di legge. Le numerose azioni già avviate e programmate sono suddivise in quattro pilastri principali:
- Efficientamento: iniziative di riqualificazione edilizia e risparmio energetico;
- Verde pubblico: contenimento delle emissioni grazie all'incremento delle aree verdi urbane;
- Mobilità: interventi per il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile;
- Consapevolezza: campagne di educazione e sensibilizzazione per la cittadinanza.
“Con questa delibera raccordiamo le tante iniziative dell’amministrazione, mostrando i traguardi raggiunti e offrendo una prospettiva chiara per ridurre ulteriormente gli inquinanti”, conclude Graziani. “Dal 2030, con la revisione dei limiti introdotta dall’Unione Europea, la sfida sarà ancora più ambiziosa. Ma si tratta di un percorso necessario: parliamo di parametri strettamente collegati alla tutela della salute umana, che resta l'obiettivo principale di tutte le politiche individuate dal PAC”.
15/06/2026 15.57
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