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Città Metropolitana di Firenze
Trasporto a chiamata in Metrocittà Firenze: è la chiave della mobilità sostenibile del futuro
Schema di convenzione per Valdarno e Val di Sieve. Delibera approvata all’unanimità su proposta del consigliere metropolitano David Baroncelli
Approvato all'unanimità in Consiglio metropolitano, su proposta del consigliere David Baroncelli delegato al Trasporto pubblico locale per la zona Chianti e Piana Fiorentina, un nuovo schema di convenzione tra la Città Metropolitana di Firenze e l’Unione dei Comuni Valdarno e Val di Sieve per proseguire l’attuazione della Scheda M6 della strategia nazionale “Virere”, finalizzata al potenziamento del trasporto pubblico a chiamata nelle aree interne.

Il trasporto a chiamata è un servizio di trasporto pubblico flessibile che opera su prenotazione, modulato sulle richieste degli utenti in tempo reale.

L'azione, spiega il consigliere Baroncelli, mira a migliorare la mobilità locale, specialmente nelle aree meno servite, incentivando forme di trasporto sostenibile e flessibile.

Il progetto riguarda in particolare i comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio e mira a contrastare l’isolamento delle aree montane, favorendo inclusione sociale, accessibilità e sviluppo sostenibile.
"Il servizio, flessibile e attivo anche in orari serali e notturni, facilita gli spostamenti di residenti e turisti verso servizi ed eventi culturali - spiega Baroncelli - Visti i risultati positivi conclude Baroncelli, ottenuti nel periodo 2023–2025, la Città Metropolitana ha deciso di rifinanziare l’iniziativa per il biennio 2026–2027 con circa 60 mila euro, provenienti da fondi statali Cipess e da risparmi di gestione, confermando la validità e la continuità del progetto".

Il ruolo della Città Metropolitana, sottolinea il consigliere Gianni Vinattieri del gruppo Centrodestra e Civici per il Cambiamento "è fondamentale, di supplenza e di compensazione in aree difficili dell’area metropolitana non servite dal servizio dei traporti pubblici in modo omogeneo e continuo. Purtroppo le risorse non sono molte nonostante le economie di spesa derivanti dal mancato utilizzo del servizio nei tre anni antecedenti il rinnovo. Auspichiamo pertanto da parte della Città Metropolitana che questo tipo di offerta da eccezionale diventi ordinario mettendo in campo anche strategie comunicative per l’utilizzo del servizio da parte della cittadinanza".

29/01/2026 13.02
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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