Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era)
Successo per il debutto de "I coniugi Ubu" di Angelo Savelli
Festa per i 40 anni dalla riapertura della sala di Rifredi
È un debutto accolto con grande partecipazione di pubblico quello de I coniugi Ubu, nuova produzione del Teatro della Toscana, presentata in prima nazionale il 3 febbraio al Nuovo Rifredi Scena Aperta. Tutto esaurito per la prima dello spettacolo, scritto e diretto da Angelo Savelli, che ha inaugurato le celebrazioni per i 40 anni dalla riapertura della storica sala fiorentina a opera di Pupi e Fresedde nel 1986.
STEFANO MASSINI: «IL TEATRO COME BUSSOLA E NUTRIMENTO»
Al termine della rappresentazione, Stefano Massini, Direttore artistico del Teatro della Toscana, ha rivolto un appassionato omaggio alla storia e al valore civile del Rifredi, definendolo “una chiesa laica”: «Il quartiere di Rifredi è cambiato, è cambiato profondamente in 40 anni. Ad esempio, adesso c'è la tramvia. Però qua c'era teatro e il teatro è rimasto. È qualcosa, secondo me, di meraviglioso: è cambiato tutto intorno, ma il teatro è rimasto. C'è un'unica cosa che di solito rimane: le chiese. Mi piace pensare che ci siano anche delle “chiese laiche”: i teatri».
Massini ha poi celebrato la funzione vitale dell'arte scenica, richiamando la missione di Angelo Savelli, Giancarlo Mordini, Francesco De Biase, Rita Polverini, anime da 40 anni del Rifredi: «La parola pane è una parola molto bella, viene da un'antica radice sanscrita, la radice pa, che significa ciò che sviluppa il frutto, cioè ciò che nutre. Il pane è questo, è quello che dà il nutrimento per stare al mondo: il teatro fa questo, dà il pane. Mi piace festeggiare insieme a voi il quarantesimo compleanno di qualcuno che in questi 40 anni ha fatto questo, ha continuato a dare pane, l'ha fatto con gli spettacoli, l'ha fatto con le iniziative, l'ha fatto con le accoglienze, l'ha fatto con l'ospitalità, l'ha fatto con le regie, l'ha fatto sviluppando maestranze tecniche, l'ha fatto insegnando, l'ha fatto pubblicando, l'ha fatto disegnando, l'ha fatto in tutti i verbi possibili che tornano sempre al nutrimento».
Il debutto è stato l'occasione per festeggiare una storia che, come ricordato dalla Presidente del Teatro della Toscana e Sindaca di Firenze Sara Funaro, insieme all'Assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, ha trasformato Rifredi in un “pezzo di casa e di famiglia” per intere generazioni di spettatori e artisti.
I PRIMI COMMENTI DI PUBBLICO E CRITICA: «UN FEROCE CARNEVALE DEL POTERE»
Pubblico e critica hanno accolto con entusiasmo I coniugi Ubu, definendolo uno spettacolo che dimostra come i classici non vadano semplicemente aggiornati, ma ascoltati fino in fondo.
Una regia necessaria
In molti hanno sottolineato il coraggio di Angelo Savelli nel riportare in scena Alfred Jarry con una visione «ferocemente attuale» e «dolce-amara», capace di trasformare la violenza astratta in una quotidianità borghese mediocre e riconoscibilissima. Si sottolinea come il regista sia riuscito a tenere insieme sberleffo e lucidità politica, creando un "cortocircuito" in cui si ride molto, ma di una risata che punge e non consola.
Interpretazioni magistrali
Applausi per i protagonisti. Massimo Grigò è stato definito un Ubu «fantastico, fisico e mostruoso», capace di incarnare la mediocrità del potere senza renderlo innocuo. Al suo fianco, Giulia Weber ha incantato nel ruolo di Madre Ubu, descritta come «precisa, feroce e mai caricaturale», dominando la scena con un equilibrio sottile tra comicità e inquietudine. Il resto della compagnia, composta da Cosma Barbafiera, Olmo De Martino, Fabio Magnani, Samuele Picchi, Sebastiano Spada, Elisa Vitiello, stimata di ottimo livello: precisa, solida, affidabile. Un ensemble che sostiene il centro nevralgico dell’azione.
Eccellenza artistica
Sono state celebrate inoltre le scene di Federico Biancalani e i costumi di Elena Bianchini, definiti «metafore politiche» essenziali, supportati dal disegno luci di Samuele Batistoni e dalle musiche di Federico Ciompi, definite di «precisione chirurgica».
INFORMAZIONI E REPLICHE
Lo spettacolo resterà in scena fino a domenica 8 febbraio.
Orari: Da martedì a sabato ore 21; domenica ore 16:30.
Biglietti: Intero € 19; riduzioni per Over 65, Under 35, abbonati Teatro della Toscana.
04/02/2026 13.41
Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era)