Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Rothko Chapel di Morton Feldman
Un concerto speciale organizzato dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Maggio
Musicale Fiorentino in occasione della mostra Rothko a Firenze
Sabato 21 marzo 2026 presso la Sala Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta Rothko Chapel, brano per Soprano, Alto, Coro, Viola, Celesta, percussioni, composto nel 1972 dal compositore americano Morton Feldman, una delle opere più intense e concettualmente significative della musica della seconda metà del Novecento. Realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio e con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, il concerto è organizzato in occasione della mostra Rothko a Firenze (Firenze, Palazzo Strozzi, dal 14 marzo al 23 agosto 2026) e si inserisce all’interno del programma Fuorimostra di Palazzo Strozzi, proponendo un’esperienza di dialogo profondo tra suono, spazio e silenzio, in stretta risonanza con l’opera di Mark Rothko.
«Volevo creare un ambiente musicale che avesse lo stesso tipo di presenza della pittura di Rothko: non descrittiva, non narrativa, ma puramente percettiva». Con queste parole Morton Feldman descrisse la sua composizione, concepita per lo spazio della Rothko Chapel di Houston (Texas), cappella interreligiosa a pianta ottagonale al cui interno sono ospitati quattordici monumentali dipinti di Rothko. Feldman scrisse il brano come una sorta di risposta sonora alla pittura, esaltando il comune profondo interesse per il potenziale spirituale dell’astrazione.
Se Rothko utilizzava il colore per dissolvere i confini spaziali e temporali, Feldman perseguiva un obiettivo analogo attraverso il suono. Entrambi cercavano di sospendere il tempo lineare, creando le condizioni per un’esperienza contemplativa e introspettiva. Per il compositore la disposizione dei dipinti nella cappella produceva «una continuità ininterrotta». È sulla base di questo principio che crea in musica una sequenza di sezioni contrastanti, ma perfettamente fuse tra loro in un delicato contrasto tra suono e silenzio.
Il concerto si terrà nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, spazio normalmente non accessibile al pubblico, che andrà a configurarsi come un ambiente fortemente evocativo e suggestivo, richiamando l’atmosfera della Rothko Chapel di Houston e creando un’atmosfera immersiva per il pubblico che sarà reso spettatore attivo, immerso, circondato e incastonato nel mondo sonoro di Feldman. Saranno i musicisti, il coro e i solisti a delimitare lo spazio ottagonale in cui è collocato il pubblico con le sedute raccolte disordinatamente attorno al direttore al centro dell’ottagono stesso. Come le tele di Rothko circondano il visitatore nella cappella texana, perseguendo l’intento di Feldman, sarà la musica ad avvolgere gli spettatori da ogni lato; un invito a essere parte della performance stessa con la propria presenza e a vivere un’esperienza immersiva in uno spazio ricreato.
Il concerto Rothko Chapel di Morton Feldman verrà eseguito sabato 21 marzo 2026 in tre repliche (16.00, 17.30 e 19.00). È possibile acquistare i biglietti presso i canali di vendita del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (online e presso la biglietteria del Teatro del Maggio dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00).
L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.
Partner: Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
Si ringrazia: Kira A. Princess of Prussia Foundation.
Morton Feldman e Rothko Chapel (1972)
Morton Feldman è una figura centrale della musica sperimentale americana. Ha ridefinito la percezione del tempo musicale attraverso silenzi e suoni rarefatti. In quella che lui stesso definiva “quiete radicale”, intesa come spazio di concentrazione quasi spirituale, riconosceva il paradosso della semplicità: «Ora che le cose sono così semplici, c’è così tanto da fare». Rothko Chapel gli fu commissionata nel 1971 dalla De Menil Foundation, a due anni dalla morte del grande artista americano, per commemorare il primo anniversario dell’inaugurazione della Rothko Chapel a Houston, in Texas, progettata come uno spazio interreligioso al cui interno sono ospitati quattordici monumentali dipinti di Rothko, commissionati da John e Dominique de Menil. Feldman concepì l’opera in risposta diretta a questo ambiente architettonico e visivo unico, cercando di creare una presenza sonora capace di abitare lo spazio nello stesso modo in cui lo fanno i dipinti di Rothko, in modo silenzioso ma allo stesso tempo persistente. Come spiegò lo stesso Feldman: «In larga misura, la mia scelta degli strumenti (pe quanto riguarda organico equilibrio e timbro) è stata influenzata dallo spazio della cappella così come dai dipinti. L’immagine di Rothko arriva fino al bordo della tela, e desideravo ottenere lo stesso effetto con la musica: che permeasse l’intera sala ottagonale e non fosse percepita da una certa distanza». Il linguaggio musicale utilizzato è caratterizzato da una estrema delicatezza e un fragile equilibrio tra suono e silenzio. L’opera evita sistemi tonali o seriali, sviluppandosi invece attraverso una sequenza di sezioni liberamente collegate, che confluiscono l’una nell’altra senza soluzioni di continuità. La composizione si apre e si chiude con un assolo di viola, che traccia linee ascendenti e discendenti evocando una sensazione di spazio vasto e vuoto. All’inizio queste linee sono punteggiate da lontani colpi di timpano; alla fine sono accompagnate da un essenziale motivo di vibrafono, il cui ritmo sommesso sembra misurare il tempo stesso. Nella sezione centrale accordi corali si intrecciano con brevi assoli per soprano e contralto, creando una polifonia che richiama le sperimentazioni timbriche di György Ligeti. Riflettendo sulla composizione dell’opera, Feldman la descrisse come «una processione immobile, non dissimile dai fregi dei templi greci».
Morton Feldman (1926-1987)
Figura centrale della musica sperimentale americana, Morton Feldman ridefinisce la percezione del tempo musicale attraverso silenzi e suoni rarefatti, in quella che lui stesso definiva "quiete radicale". Profondamente legato agli espressionisti astratti newyorkesi – in particolare a Mark Rothko – condivide con loro l'interesse per il potenziale spirituale dell'astrazione. Rothko Chapel (1972), commissionata dalla De Menil Foundation, nasce come risposta sonora diretta allo spazio della cappella di Houston: «Desideravo che la musica permeasse l'intera sala ottagonale».
Mark Rothko (1903-1970)
Marcus Rothkowitz nasce a Dvinsk, Russia, nel 1903 ed emigra negli Stati Uniti nel 1913. Figura centrale dell'Espressionismo Astratto americano, dagli anni Cinquanta sviluppa grandi tele composte da campiture fluttuanti di colore capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità. Dal 1964 al 1967 lavora al ciclo di quattordici dipinti per la Rothko Chapel di Houston, commissionati dai collezionisti Dominique e John de Menil, concepita come spazio interreligioso di meditazione e raccoglimento.
Programma
Morton Feldman
Rothko Chapel (1972)
per Soprano, Alto, Coro, Viola, Celesta, Percussioni
Prezzo: € 15
Durata complessiva: 30 minuti
27/02/2026 13.15
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino