Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno illumina Fosso di Piano a Signa per partecipare, insieme ai consorzi di bonifica regionali riuniti in Anbi Toscana, alla ’Notte delle idrovore tricolori’ promossa dall’Anbi nazionale
12 marzo: Idrovore Tricolori in tutta Italia, Toscana e Medio Valdarno
“Ora che le reti idriche sono un inumano bersaglio di guerra, sarà soprattutto un messaggio di pace, quello affidato alle idrovore, ma anche agli impianti idraulici, che torneranno ad illuminarsi di tricolore, in tutta Italia, giovedì 12 Marzo prossimo dalle ore 19.30”: a precisarlo è Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), nel presentare la spettacolare iniziativa nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei soggetti decisori sulla necessità di avviare urgentemente piani strategici, determinanti per la vita, nonché lo sviluppo del Paese come quelli infrastrutturali e di manutenzione del territorio.

Anche i Consorzi di bonifica regionali, riuniti in Anbi Toscana, partecipano alla ’Notte delle idrovore tricolori’ promossa dall’Anbi.

Nel Consorzio 3 Medio Valdarno a tingersi di verde, bianco e rosso sarà l’impianto idrovoro Fosso di Piano a Signa (Firenze). “Un impianto ben visibile a chi transita a Signa tra Via Arte della Paglia e Via Argine Strada in un territorio centrale per i temi della risorsa idrica e della prevenzione del rischio idraulico – commenta Paolo Masetti, Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno – Ma è solo uno dei nostri tanti impianti che nella Piana tra Firenze, Prato e Pistoia tengono all’asciutto uno dei territori maggiormente popolati e produttivi della Toscana”.

Il Consorzio 1 Toscana Nord ha acceso già il 9 marzo la sede di Viareggio. Accensione per l’idrovora di Vecchiano, Pisa, per quella di Brugiano (Massa), Lobaco (Lucca) e, nel Consorzio 2 Alto Valdarno, per l’idrovora Chiusa dei Monaci ad Arezzo. Il Consorzio 4 Basso Valdarno partecipa con l’impianto di Ragnaione e la sede di Palazzo Franchetti, a Pisa. Per il Consorzio 5 Toscana Costa ecco la sede operativa e l’annessa idrovora della Mazzanta a Vada e l’impianto di irrigazione Fossa Caldaia 1 a Venturina. Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha scelto di illuminare con il Tricolore l’idrovora di Casotto Venezia (tra Grosseto e Marina di Grosseto).

“Se da un lato è la critica congiuntura internazionale a preoccupare, dall’altro è l’incedere della crisi climatica a non concedere tregua, come dimostrano i ripetuti fenomeni meteo estremi, registrati lungo la Penisola – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – È purtroppo solo nelle emergenze che percepiamo l’indispensabile centralità di elementi come acqua, aria, cibo, ambiente, ma è nel lavoro quotidiano e nella programmazione, che costruiamo il nostro futuro.”

In Italia operano 141 Consorzi di bonifica ed irrigazione con oltre 8.000 operatori deputati alla gestione di una rete idraulica, lunga circa 230.000 chilometri, cioè quasi 6 volte la circonferenza della Terra. “E’ una rete capillare, che distribuisce le risorse idriche necessarie a 3.800.000 ettari per la produzione di cibo ma anche, grazie ad oltre 900 centrali idrovore, garantisce l’esistenza del 30% dei territori di pianura, tra cui gran parte di quelli costieri, che altrimenti tornerebbero acquitrinosi, perché posti sotto il livello del mare” aggiunge Francesco Vincenzi.

Sono quattro gli asset, in cui si articola l’azione ANBI sui territori e per i quali si chiede una concreta attenzione da parte delle Istituzioni: manutenzione del territorio attraverso un Piano di Efficientamento della Rete Idraulica, composto da oltre 850 interventi che, grazie ad un investimento di quasi quattro miliardi e mezzo, garantirebbero circa 21.000 posti di lavoro; infrastrutturazione del territorio, avviando il Piano Invasi, proposto con Coldiretti e che prevede 10.000 bacini multifunzionali ed ecocompatibili, di cui oltre 400 sono già cantierabili; sostegno ad innovazione e ricerca, di cui i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono “laboratori a cielo aperto” nell’ottimizzazione d’uso delle risorse idriche; promozione della cultura dell’acqua attraverso iniziative mirate a promuovere una diffusa sensibilità per prevenire situazioni di criticità.

“Accenderemo i fari tricolori sulla nostra realtà per chiedere il superamento degli ostacoli, che si frappongono all’avvio dei necessari interventi di adattamento alla crisi climatica – conclude Massimo Gargano – Sarà peraltro anche un’azione sostenibile, perché i Consorzi di bonifica ed irrigazione su quegli invasi multifunzionali produrranno energia rinnovabile da idroelettrico e fotovoltaico.”

12/03/2026 16.08
ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana


 
 


Met -Vai al contenuto