Asl Toscana Centro
Dieci anni di ictus a Santa Maria Nuova. 75 pazienti all'anno trattati con terapia trombolitica. Erano 14 nel 2017
L'ospedale più antico di Firenze al terzo posto per numero di premi "Angels". "Il viaggio continua"
C'è una parete all'interno del Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova tappezzata dei 25 attestati Diamond del prestigioso premio internazionale "ESO-Angels Awards", che hanno portato l'ospedale, con il suo Stroke Team, al terzo posto per numero di premi a livello mondiale. E accanto ai premi, ad arricchire la stessa parete, i grafici di otto anni di monitoraggi che fotografano i dati più significativi del tempo intercorso per ogni paziente, dall'ingresso in Pronto Soccorso all'inizio del trattamento con trombolisi. Dati che sono il frutto della collaborazione attenta di questi ultimi anni fra medici del Pronto Soccorso, Radiologia e Stroke team di Santa Maria Nuova.
"Perché solo ciò che si misura si può davvero conoscere", ricordano dallo Stroke Team, richiamando un principio di galileiana memoria. Anche per questo il gruppo monitora con attenzione i risultati: in otto anni i casi di ictus trattati con terapia trombolitica sono passati da 14 nel 2017 agli attuali 75 all'anno con un tempo di somministrazione che è passato dai 75 minuti del 2017 a 35 minuti degli ultimi anni.
A 25 anni dal primo trattamento a Santa Maria Nuova dell'ictus - il primo inizia già negli anni 2000 appena approvato il primo trombolitico - lo stroke team del presidio ospedaliero ripercorre con un incontro dedicato, l'evoluzione del percorso ictus iniziato nel più antico ospedale della città a partire dal 2016. Dieci anni fa, appunto, quando venne creato lo Stroke Team locale in concomitanza con la pubblicazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Ictus Ischemico dell'Area Vasta Centro (Usl Toscana centro–AOU Careggi). Nella Asl Toscana Centro sono otto gli ospedali del percorso ictus coordinato da Gino Volpi. Inoltre, Pasquale Palumbo – direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche ed Elettra Pellegrino – direttore dell'Ospedale Santa Maria Annunziata si interfacciano con Careggi per definire come i professionisti si possano integrare al meglio per dare le migliori risposte al paziente.
All'incontro di oggi dal titolo "Evoluzione del Percorso Ictus, Risultati e Prospettive per il Futuro" partecipano nell'aula Bufalini di Santa Maria Nuova, il Direttore dell'ospedale Tommaso Grassi, il Direttore e il Vicedirettore del Pronto Soccorso, rispettivamente Michele Lanigra e Francesco Prosperi Iovi, la Direttrice della Struttura operativa complessa Radiologia, Angela Konze, il Direttore delle strutture di Medicina Interna e di Medicina Interna ad Alta Intensità Stroke Unit, Vieri Vannucchi. Presenti all'appuntamento anche Stefania Saccardi, Presidente Consiglio Regionale della Toscana, il Direttore del dipartimento emergenza urgenza, Simone Magazzini, il Direttore del dipartimento ostetrico infermieristico, Paolo Zoppi, il Direttore della Fondazione Santa Maria Nuova, Giancarlo Landini e la presidente di Alice Firenze, Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale, Simona Calzolari. Con loro in sala il personale dello Stroke Team di Santa Maria Nuova.
L'appuntamento, infatti, chiama a raccolta il team multiprofessionale dello Stroke Team dell'ospedale, medici, radiologi, tecnici di radiologia, operatori sanitari, infermieri, fisioterapisti, ciascuno con un ruolo indispensabile nella cura di una patologia in cui la presa in carico tempestiva significa salvare vite umane e soprattutto ridurre la disabilità. Ne è testimone anche un paziente che è stato ricoverato nella Stroke Unit di Santa Maria Nuova e che oggi, per l'occasione, racconta la sua esperienza.
"Questi risultati – commenta il Direttore dell'ospedale, Tommaso Grassi – rappresentano ancora una volta un riconoscimento straordinario al lavoro eccellente che tutti i professionisti coinvolti svolgono quotidianamente nel nostro antichissimo ospedale; questa Direzione Sanitaria di Presidio è profondamente orgogliosa di quanto raggiunto e come sempre, sosterrà e supporterà con energia, passione ed entusiasmo tutte le iniziative che si concretizzeranno nel futuro".
"In questi ultimi 20-25 anni – sottolinea il direttore del Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova, Michele Lanigra - il piccolo, antico ospedale nel centro storico di Firenze, ha sempre seguito l'obbiettivo di aggiornare e migliorare il percorso ictus, puntando sulla formazione di tutto il personale e implementando il percorso con continue innovazioni. L'ictus è una patologia tempo-dipendente e come tale la tempestiva presa in carico del paziente è fondamentale, perché, prima si tratta il paziente più alta sarà la possibilità di ottenere un risultato favorevole".
Nel 2017 alcuni operatori di Santa Maria Nuova vengono a conoscenza della Angels Initiative, iniziativa internazionale che ha come obbiettivo di garantire a tutti i pazienti colpiti da ictus, in qualsiasi posto del mondo, la stessa possibilità di cura, offrendo agli ospedali che aderiscono un grande supporto in termini di team building, formazione, monitoraggio, riorganizzazione del percorso per citare soltanto alcuni strumenti.
La collaborazione con Angels a Santa Maria Nuova ha portato alla creazione di un team multidisciplinare e multiprofessionale con al centro il paziente che in collaborazione con il 118 e con l'Hub Azienda ospedaliero universitaria di Careggi ha un solo obbiettivo: dare un'altra possibilità al Paziente colpito da ictus.
Angela Konze, direttrice della Struttura operativa complessa Radiologia di Santa Maria Nuova, da anni è impegnata a raggiungere e a diffondere l'eccellenza nella cura dell'ictus.
"Dal 2018, anno dell'adesione di Santa Maria Nuova alla Angels Initiative, ad oggi, abbiamo assistito a molti cambiamenti e miglioramenti in termini di numero di pazienti trattati, tempi di intervento e di eventuale trasferimento ridotti e riduzione dei casi con disabilità grave – sottolinea Konze – Nel 2019 Santa Maria Nuova è stato il primo ospedale italiano a ricevere il premio Diamond del programma ESO-Angels Awards, massimo riconoscimento per cura dell'ictus e fino ad oggi, grazie al continuo monitoraggio dei dati, si sono aggiunti altri 25 premi Diamond".
"L'area Stroke in Medicina Interna voluta fortemente dal dottor Giancarlo Landini per una gestione più accurata dei pazienti con ictus - commenta Vieri Vannucchi - nel 2020 è stata trasformata in Stroke Unit grazie all'installazione di una centralina con monitor e telemetrie che permette il monitoraggio in continuo dei parametri vitali dei pazienti. Grazie a questa implementazione tecnologica è migliorata sensibilmente la nostra capacità diagnostico-terapeutica e ci ha permesso di individuare più precocemente pazienti a rischio di deterioramento emodinamico con un conseguente miglioramento della loro prognosi".
Grazie ad Angels la formazione dello Stroke Team a Santa Maria Nuova è stata integrata con simulazioni ad alta fedeltà in sede, è stato stimolato il monitoraggio dei dati tramite la partecipazione a un programma di premi (gli ESO-Angels Awards), è stato introdotto il progetto "FAST Heroes" che porta la conoscenza della patologia ictus nelle scuole primarie insegnando a riconoscere i principali sintomi e a chiamare tempestivamente il 112 e si sono create collaborazioni anche con altri paesi.
"A Santa Maria Nuova è stato fatto molto in questi anni ma c'è ancora tanto di fare e il viaggio con Angels continua" conclude Konze.
17/03/2026 16.29
Asl Toscana Centro