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Comune di San Casciano
San Casciano. Le domande che pone l’universo, le risposte che cerchiamo. Il 23 Marzo presentazione del nuovo libro dell’astrofisico Emanuele Pace “Il cielo che mi attraversa”
Nell’incontro con il pubblico, previsto questo pomeriggio alle ore 17.30, presso la biblioteca comunale di San Casciano, l’autore illustrerà il suo percorso, personale e universale, tra astronomia e pensiero
L’astrofisico Emanuele Pace, docente universitario all’Università degli Studi di Firenze e responsabile dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, è al centro dell’evento che alle ore 17.30, si terrà nella sala conferenze “Lucia Bagni” della biblioteca comunale di San Casciano in Val di Pesa.

Concedersi un momento per rallentare e tornare a guardare il mondo con uno sguardo più ampio è l’obiettivo della presentazione del nuovo libro dell’astrofisico “Il cielo che mi attraversa” nel corso della quale l’autore si confronterà e dialogherà con il pubblico per condividere il cammino solitario tra terra e stelle, alla ricerca del senso della vita, che ha ispirato la stesura e la pubblicazione del volume. A condurre il pomeriggio letterario, cui parteciperà il sindaco Roberto Ciappi, l’ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Cinzia Dugo.

Si tratta di un’esplorazione che tiene insieme due piani diversi ma complementari: le domande che l’universo pone alla ricerca scientifica, sulla luce, sulle distanze, sulla materia, sulle origini, e le domande che l’universo pone a ciascuno di noi quando, per un attimo, lo osserviamo davvero e ci lasciamo catturare.

Emanuele Pace mostra come questi due livelli non vadano confusi, ma possano dialogare con naturalezza: la conoscenza del cosmo non offre risposte immediate sulla vita, ma cambia la prospettiva da cui la guardiamo. Da astrofisico, direttore dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti e docente universitario, Pace porterà l’esperienza di chi studia il cielo per mestiere e quella di chi, a 61 anni, ha camminato per 450 km in solitaria lungo l’Alta via dei Monti liguri e l’Appennino tosco-emiliano, lasciando che la vastità dell’universo incontrasse il passo della quotidianità. Ne nasce un racconto in cui la scienza non è un pretesto, ma una lente concreta attraverso cui interpretare la realtà: i fenomeni che regolano il cosmo diventano strumenti per capire meglio il tempo, il limite, le priorità, le nostre domande più persistenti.

Tanti i temi che saranno affrontati per rispondere a quesiti di varia natura tra cui come l’astrofisica possa influenzare il nostro modo di guardare la vita quotidiana, perché la meraviglia nasce dalla conoscenza dei fenomeni, come la lentezza del cammino cambi la qualità dell’osservazione, che cosa la comprensione scientifica può e non può dirci sulle domande che ci accompagnano da sempre. Ingresso libero

Approfondimento

L’autore intreccia il racconto con riflessioni poetiche sull’universo, sul senso della vita, sul posto dell’uomo e della donna tra le stelle; il cielo da presenza distante si fa Compagno, i buchi neri e le stelle cadenti, la luce e la gravità non solo più fenomeni celesti, ma metafore vive raccontate con il cuore. Perché la scienza, quando incontra la poesia, diviene via di conoscenza e di trasformazione. Il libro segue una progressione emotiva che parte del vuoto, attraverso il buio, fino ad approdare ad una verità luminosa: la vita è fragile e proprio per questo preziosa, non offre ricette ma prospettive. l’immensità non schiaccia ma consola, il cielo smette di essere altrove, ci mostra una via possibile per tornare a noi stessi. Il libro è dedicato a chi ama il cielo, la natura e il cammino interiore e chi vuole sentirsi parte dell’infinito.

23/03/2026 11.47
Comune di San Casciano


 
 


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