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Comune di Vicchio
Vicchio: 19 alunni delle scuole medie al "Viaggio della Memoria", il sindaco li ha incontrati
Un'esperienza toccante e profonda, come hanno raccontato al rientro
Gruppo alunni Viaggio Memoria
Diciannove alunni delle classi terze della scuola secondaria di I Grado “Giotto” di Vicchio hanno partecipato dal 21 al 25 marzo scorsi al “Viaggio della Memoria” visitando ex lager nazisti. Un’esperienza profonda e toccante che il gruppo ha raccontato al sindaco Francesco Tagliaferri, che si è recato a scuola per incontrarli e raccogliere le loro impressioni e riflessioni: “Un momento di confronto intenso con i nostri giovani cittadini che mi ha particolarmente colpito - sottolinea il sindaco -. Erano anni che la scuola non riorganizzava questo percorso. Ci siamo impegnati come Amministrazione, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo, a creare i presupposti per ripristinare e ampliare questa esperienza formativa, nel fornire sostegno per l’organizzazione. Le loro riflessioni restituiscono la conferma di quanto siano importanti occasioni come questa, di quanto sia importante trarre dalla Storia insegnamenti per il presente. Ringrazio i ragazzi e le ragazze, la dirigente scolastica, il corpo docenti e le famiglie per aver aderito a questo progetto: avere cittadini consapevoli è un valore aggiunto per tutta la nostra comunità, ancora più fondamentale nel drammatico momento storico che stiamo vivendo”.

Quello che segue è il racconto degli alunni vicchiesi:

La Scuola Secondaria di I Grado “Giotto” di Vicchio ha quest’anno preso parte al Viaggio della Memoria organizzato da ANED (Associazione Nazionale Ex-Deportati nei campi
nazisti).
Al Viaggio hanno preso parte diciannove alunni provenienti dalle classi terze, scelti tra coloro che avevano manifestato interesse a partecipare e che avevano preso parte a una serie di incontri preparatori propedeutici ad affrontare l’esperienza con consapevolezza: nei primi due incontri, organizzati dalla professoressa Chiara Seravalli, gli studenti hanno realizzato una ricerca sugli eventi legati al villaggio tedesco di Lidice, dove circa 300 persone furono sterminate dalla barbarie nazista come rappresaglia per l’attentato al potente gerarca Reinhard Heydrich. Gli ultimi due incontri, invece, tenuti personalmente da Tiziano Lanzini, vicepresidente della sezione fiorentina dell’ANED, si sono concentrati sulla storia dei campi
di concentramento previsti dal programma del viaggio.
L’esperienza del viaggio è stata molto intensa, soprattutto dal punto di vista emotivo: durante la prima giornata Lanzini, insieme ad altri volontari dell’ANED, ha guidato i partecipanti in alcuni dei principali luoghi della memoria di Praga, come il monumento a Sir Nicholas Winton, un filantropo britannico che salvò più di 600 bambini cecoslovacchi dalla deportazione, e la Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio: qui trovarono la morte, dopo una strenua difesa, gli attentatori che avevano ucciso Heydrich e sono ancora visibili sulle pareti i segni degli spari. Il secondo giorno, forse uno dei più intensi, è iniziato con la visita a Lidice, di cui ormai non rimane che una vallata verdeggiante dopo che i nazisti hanno raso al suolo tutti gli edifici, addirittura cambiando il corso del fiume per cancellare il villaggio dalla mappa geografica. Uno splendido e doloroso memoriale commemora l’orrore di quel giorno, raffigurando i circa ottanta bambini che furono uccisi durante la rappresaglia: qui si è tenuta una commovente cerimonia, durante la quale sono stati esposti i gonfaloni dei Comuni di Pontassieve, Rufina e Calenzano, anch’essi partecipanti al viaggio. Gli alunni hanno sfilato davanti al memoriale, depositando un proprio giocattolo come segno di omaggio verso i bambini che hanno perso la vita. L’impatto con il villaggio ormai inesistente e con il memoriale è stato forse tra quelli che hanno colpito di più gli studenti, come scrive un’alunna nella sua riflessione: “A Lidice c'era silenzio. Silenzio assordante. Silenzio che parlava. I miei passi erano solo un rumore insignificante davanti a tutto questo terrore…Non hanno solo ucciso più di 80 bambini ma hanno spezzato miliardi di sogni.” Il viaggio è proseguito con le visite presso il campo di concentramento di Terezin, definito da Lanzini come un “grande inganno” in quanto destinato ad accogliere le visite della Croce Rossa per presentare i campi di concentramento come luoghi di benessere, e quello di Flossenbürg. “Anche Flossenbürg mi ha spaventata molto, ma non per lo stesso motivo di Dachau” scrive un’alunna, “ma perché al posto delle capanne sono state costruite delle villette dove oggi abita gente”.
A Norimberga, i ragazzi hanno avuto modo di vedere alcuni degli edifici che dovevano celebrare il regime nazista, tra cui il Palazzo dei Congressi e il Campo Zeppelin; infine, l’ultimo giorno di viaggio è stato dedicato alla visita a Dachau: gli studenti raccontano di aver percepito, qui, un forte senso di claustrofobia e di mancanza d’aria, in particolar modo nella camera a gas e nei locali del forno crematorio.
“Non dobbiamo mai smettere di ricordare e di diffondere la conoscenza di quanto è accaduto” conclude una studentessa. Un’altra, invece, inizia così la propria riflessione: “Da questo viaggio ho imparato una cosa: Sapere quello che è giusto e quello che è sbagliato. Perché la nostra scelta è importante e dobbiamo riflettere sulle conseguenze della nostra decisione.”
Per gli alunni del nostro istituto, il viaggio ha rappresentato un’importante opportunità di conoscere gli orrori del passato, o quantomeno di scalfirne la superficie: non è un viaggio destinato a dare risposte, ha ricordato infatti più volte Tiziano Lanzini ai ragazzi, ma soltanto a suscitare in noi più domande. E anche a ricordarci che, se del passato siamo inevitabilmente soltanto testimoni e spettatori impotenti, abbiamo invece la possibilità di scegliere come agire nel presente.

03/04/2026 14.28
Comune di Vicchio-ufficio stampa


 
 


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