Comune di Firenze
Anche a Firenze un bosco della memoria per le 43 vittime del Ponte Morandi
L'annuncio del Presidente Commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità, Giovanni Graziani
Queste le dichiarazioni del Presidente della Commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità Giovanni Graziani:
“Il 14 agosto 2018 Alberto Fanfani e Marta Danisi stavano andando ad Alessandria, dove Marta lavorava. Il caso ha voluto che siano passati sul viadotto Polcevera (Ponte Morandi) alle 11:36 nel momento in cui questo è crollato.
Ma non è stata sfortuna, è stata una tragedia colpa dell’incuria, risultato di gravi mancanze e responsabilità disattese da chi, come emerso dalle testimonianze del processo, nonostante la conoscenza dei rischi, non ha adempiuto al proprio dovere.
Alberto era un nostro concittadino, la fidanzata Marta era invece di Sant'Agata di Militello, nel Messinese. Insieme a loro sono morte altre 41 persone provenienti da paesi diversi, italiani e non solo, riflesso di un “mondo intero” che attraversava il viadotto, tra chi andava in vacanza e chi tornava dal lavoro.
Non è stata una fatalità e, fin da subito, le famiglie delle vittime si sono battute per denunciarlo e ricordare la memoria di chi per questo ha ingiustamente perso la vita.
Uno dei modi per farlo è l'iniziativa lanciata dall'associazione Noi per Voi di Masone, provincia di Genova, insieme al Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi che ha proposto di piantare 43 alberi nelle città di origine delle vittime.
La scorsa estate il padre di Alberto, Franco Fanfani, ha avuto la forza di raccontarci questa storia e questa proposta grazie alla quale, da giovedì 23 aprile, anche qui a Firenze abbiamo un bosco della memoria per ricordare Alberto, Marta e tutte le vittime della tragedia.
L’ascolto dell’iniziativa ha smosso noi tutte e tutti in questo consiglio comunale, da quell’ascolto abbiamo preparato, discusso e approvato una mozione per chiederne la realizzazione e adesso anche a Firenze, nel Parco dell’Anconella, abbiamo questo bellissimo memoriale.
È doveroso quindi ringraziare tutte le persone che si sono adoperate per realizzarlo, la Sindaca, la vicesindaca e la Giunta tutta, la Direzione Ambiente e i nostri giardinieri per il bellissimo lavoro fatto, l’Associazione Vivaisti Italiani che ha donato i 43 alberi, le associazioni e il comitato che hanno partecipato, i bambini e le bambine della Scuola Primaria Milite Ignoto, che hanno scritto e lasciato messaggi di memoria toccanti affidati simbolicamente a ogni albero.
Ma più di tutto ringraziamo le famiglie di Alberto e di Marta, che hanno condiviso con noi la loro sofferenza, la parte più difficile ma necessaria per mantenere viva questa memoria affidando a noi e alla nostra città la responsabilità di continuare a farlo in futuro”.
28/04/2026 12.18
Comune di Firenze