Si chiude oggi a Torino la 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro. Un’edizione che la Regione ha dedicato alla Toscana da leggere ‘leggere liberi, leggere tutti’ con 82 incontri complessivi e 79 organizzati nello stand del padiglione Oval. In una giornata ricca di appuntamenti, domenica 17 maggio, la presidente della commissione Cultura del Consiglio regionale Diletta Fallani ha partecipato a due eventi. Il primo ‘I libri che ci lasciano senza fiato, e gli autori che vorremmo come amici per la pelle’ con Francesco Mencacci, direttore della scuola di scrittura e lettura Carver e lo scrittore e docente Michele Cecchini. Il secondo dedicato al ‘2 giugno 1946, il giorno che cambiò l’Italia’ ha visto gli interventi di Alessandro Simoncini, dell’Università per stranieri di Perugia e di Patrizia Gabrielli, dell’Università di Siena.
“Attraverso la scrittura creativa e la lettura - ha spiegato Diletta Fallani - i ragazzi hanno la possibilità di tirare fuori quello che hanno dentro. Si tratta di argomenti che possono utilizzare sia a scuola sia nel quotidiano per mostrarsi al mondo e per liberarsi da alcune problematiche o per condividere. Noi vogliamo evidenziare il valore della scrittura e del sorriso che ne può derivare”.
“Ci sono tanti modi di scrivere – ha aggiunto la presidente della commissione Cultura –. Il primo approccio alla lettura è il nostro diario che ci porta all’introspezione poi il mondo della scuola ci insegna a scrivere. È un percorso esistenziale che inizia nell’adolescenza in cui scopriamo mondi e personaggi che possiamo amare o odiare. Io sono un’insegnante, il mio è il lavoro più bello del mondo, adoro stare in classe con i ragazzi, mi fanno sentire viva e giovane e rappresenta uno stimolo per migliorarmi. L’obiettivo è quello di farli innamorare di quello che insegno”.
Nell’incontro sul ‘2 giugno del 1946, il giorno che cambiò l’Italia’ la presidente Fallani ha ricordato con i partecipanti quelle che sono state le battaglie fondamentali che hanno permesso all’Italia di avere oggi diritti fondamentali come il suffragio universale. “Si tratta di modelli fondamentali che hanno permesso a persone come me di poter sedere sugli scranni del Consiglio regionale”.
A chiudere la giornata di domenica la presentazione del libro ‘Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci’ di Riccardo Nencini. “Oriana Fallaci - ha raccontato l’autore - era una grande scrittrice, aveva uno stile che rasentava la perfezione e ci insegna che scrivere significa leggere molto e studiare moltissimo. Ha insegnato alle nuove generazioni due valori fondamentali, la libertà e la dignità umana”.
Termina così un’edizione ricca di appuntamenti, con incontri che hanno spaziato in tutti i campi, con un’attenzione particolare verso i giovani e che ha confermato il grande successo del 'treno dei lettori' (
https://inconsiglio.it/comunicato-stampa/salone-del-libro-i-giovani-protagonisti-del-treno-dei-lettori/) che ha portato nella giornata di sabato 16 maggio 450 toscani, per la maggior parte under 26, al Salone Internazionale del Libro partendo dalla stazione Santa Maria Novella di Firenze.