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Ordine degli Ingegneri
Rinnovabili, Ingegneri Firenze: "Alla Toscana mancano 200 MegaWatt di energia: senza un'accelerazione rischio ritardi nella transizione energetica"
Corsi (commissione Ambiente e Energia dell'Ordine): "Serve una pianificazione chiara e condivisa, senza sfogliare la 'margherita' dei singoli impianti"
Ordine degli Ingegneri Firenze, logo
"Le energie rinnovabili rappresentano un passaggio obbligato per la Toscana così come per tutta l'Italia, ma il loro sviluppo deve essere accompagnato da una pianificazione rigorosa, trasparente e tecnicamente fondata, capace di tenere insieme obiettivi energetici e tutela dei territori".

A dirlo è Stefano Corsi, coordinatore della commissione ambiente ed energia dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, intervenendo nel dibattito sugli impianti per energie rinnovabili in Toscana.

"Secondo i dati Terna – ricorda Corsi – in Toscana dal 2021 ad oggi sono stati installati 900 MegaWatt rispetto ai 1125 previsti ed entro fine anno dovranno essere raggiunti i 1400 MW. Eppure ci sono richieste in corso di istruttoria o di valutazione per 3500 MW, sufficienti a raggiungere non solo gli obbiettivi 2026 ma anche quelli fissati per il 2030. Il tema energico non può quindi essere affrontato come una somma di singoli progetti locali, una 'margherita' da sfogliare via via, ma come una strategia complessiva di sistema: la decarbonizzazione richiede un aumento significativo della produzione da fonti rinnovabili, altrimenti il rischio è quello di non raggiungere gli obiettivi energetici e climatici fissati a livello nazionale ed europeo".

"È comprensibile che i cittadini esprimano preoccupazioni rispetto all'impatto di alcuni impianti sul paesaggio e sul territorio, soprattutto in aree di particolare pregio ambientale. Proprio per questo è necessario che i progetti e le procedure affrontino fin da subito nella sostanza questi aspetti anche dialogando fattivamente con i territori. Ma è altrettanto necessario che chi ha a cuore gli interessi locali non perda di vista il quadro generale: la Toscana deve ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e rafforzare la propria autonomia energetica. Questo obiettivo - ricorda il coordinatore della commissione Ambiente e Energia dell'Ordine degli Ingegneri - non è rinviabile se si vogliono garantire sostenibilità, stabilità dei prezzi e sicurezza energetica nel lungo periodo".

"Più che un equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili e attenzione al territorio, serve soprattutto senso di responsabilità da parte di tutti e una governance chiara che non escluda nessuno, riduca l'incertezza e permetta di evitare contrapposizioni continue, in modo da non rallentare processi fondamentali per il futuro della regione", conclude Corsi.

21/05/2026 11.46
Ordine degli Ingegneri


 
 


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